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Il punto su quanto accaduto e sulle attese, a cura di Francesco Casarella, responsabile Italia di Investing.com
Settimana positiva quella appena trascorsa, con i dato sull’inflazione USA in calo, sia nella componente generale che core, in linea con le attese. Sia il Nasdaq che l’S&P 500 infatti registrano massimi storici, ed anche il Dow Jones arriva sopra quota 40.000 punti. Continua il momento positivo anche per la Cina, Europa invece leggermente debole in settimana. Ricordiamo che per l’Italia lunedì sarà giornata di stacco dividendi, il che influirà sulle quotazioni dell’indice e dei singoli titoli.
Ecco di seguito il riassunto delle performance settimanali dei principali indici azionari:
- Euro Stoxx 50: -0.39%
- FTSE 100: -0.16%
- DAX: -0.35%
- Nikkei: +1.41%
- Dow Jones: +1.24%
- FTSE MIB: +2.14%
- S&P 500: +1.54%
- Nasdaq Composite: +2.14%
Eventi chiave
La settimana scorsa, l’evento chiave è stato senza dubbio quello legato all’inflazione, con l’IPC e l’IPC core, sia nella variazione mensile che annuale, risultati in calo. Seppur distanti dall’obiettivo del 2% come riferimento della Fed infatti, entrambi gli indicatori nelle variazioni annuali hanno visto un calo dello 0.1% e 0.2% rispetto alle rilevazioni precedenti (IPC al 3.4% e IPC Core al 3.6%).
Questa settimana invece la giornata principale sarà quella di giovedì, con il focus sul mercato immobiliare e del lavoro americani.

Per quanto riguarda la decisione sui tassi d’interesse della Federal Reserve, ancora probabile un nuovo stop consecutivo nella prossima riunione del 12 giugno. La rilevazione evidenziata dal nostro Tool proprietario, è pari oggi al 91.1%, in leggero calo rispetto al 91.6% della settimana precedente.

Grafici
Da un punto di vista grafico invece, l’indice S&P 500 dopo una correzione nell’ordine del 5% o poco più, torna a registrare un nuovo massimo storico sopra quota 5.300 punti. Ad oggi, se rimanesse così la struttura tecnica, uno degli scenari più probabili potrebbe essere un’ulteriore spinta del periodo estivo, storicamente favorevole, seguita da una correzione classica autunnale nel periodo settembre-ottobre. Questo ovviamente salvo eventi esogeni ed inaspettati.

Andamento opposto per la zona Europea, dove l’indice Euro Stoxx 50 prosegue una leggera correzione seppure molto contenuta. In caso di ulteriori ribassi, ci sarebbe sempre il supporto di breve termine in zona 4.879 punti, ad oggi per ben due volte livello di ripartenza dell’indice.

Per ulteriori approfondimenti: Investing.com
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