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Il Salone del Risparmio chiude un’altra edizione dai grandi numeri e lo fa ribadendo il valore dell’educazione come strumento di empowerment per promuovere quella cultura del lungo periodo necessaria a trasformare la liquidità in investimenti produttivi. Proprio il tema dell’alfabetizzazione finanziaria è infatti stato al centro della terza giornata dell’evento ideato da Assogestioni, che è passato in archivio con all’attivo oltre 20.200 partecipanti tra visitatori in presenza e utenti collegati in streaming tramite la piattaforma di broadcasting FR|Vision. Un’occasione durante la quale l’Associazione ha ribadito il messaggio cardine della kermesse: “In un periodo di instabilità e sfide epocali, serve un ponte tra finanza ed economia reale per rilanciare Italia ed Europa sulla scena globale”. Appuntamento all’anno prossimo, sempre all’Allianz MiCo di Milano, dal 6 all’8 aprile.
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A commentare i numeri del Salone, intervistati allo stand di FR|Vision da Giuditta Marvelli de l’Economia del Corriere della Sera e Davide Mosca, sono stati direttamente i due padroni di casa dell’evento: il presidente di Assogestioni Maria Luisa Gota e il Direttore Generale dell’Associazione, Fabio Galli. “Voglio ringraziare i numerosi partecipanti alla 16esima edizione del Salone”, ha detto Gota. Che aggiunto: “Chi ha partecipato agli appuntamenti e alle conferenze di questi tre giorni tornerà a casa con spunti di riflessione e strumenti concreti per continuare a operare in modo efficace e affrontare le importanti sfide all’orizzonte”. “E’ stata una rassegna fortemente sentita”, le ha fatto eco Galli, sottolineando come la complessità del quadro in cui muovo gli investitori abbia reso quanto mai cruciali la qualità dei contenuti proposti nelle oltre cento conferenze in programma. “Prima che quantitativa”, ha concluso, “quella del Salone è stata una crescita qualitativa”.

Gota ha ribadito la necessità di colmare il gap che separa Italia ed Europa dagli altri grandi blocchi geopolitici mettendo a servizio del tessuto produttivo quel 30% di ricchezza finanziaria che nel Vecchio Continente resta ancora bloccata sui conti correnti e viene destinata a forme di impiego di breve periodo. “La situazione di finanza pubblica in cui si trovano i Paesi membri dell’Unione ridimensiona l’efficacia della leva statale e impone di costruire un ponte con il mondo privato”, ha spiegato la presidente, esortando gli asset manager e le reti distributive a intestarsi la responsabilità di gettare le fondamenta per una collaborazione capace di creare valore sul lungo termine. “Dobbiamo essere in prima fila nel cambiamento”, ha sintetizzato.
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Riprendendo quanto detto in occasione della conferenza plenaria che ha aperto i lavori, Gota ha sottolineato che l’agenda dell’Associazione per i prossimi mesi preveda di lavorare su tre principali leve d’azione: aumentare la produttività delle imprese di settore con investimenti tecnologici e ridefinizione dell’offerta, superando peraltro la contrapposizione “ideologica “tra gestione attiva e passiva; promuovere l’educazione finanziare e previdenziale, anche attraverso l’introduzione di strumenti dal forte impatto culturale come un posizione pensionistica per i bambini; rilanciare i PIR e farli affiancare da contenitore fiscale europeo simile con orientamento prevalentemente azionario.

Nel congedarsi dal suo pubblico, il Salone del Risparmio ha annunciato come di consueto quali saranno le date in cui si svolgerà la prossima edizione. L’evento ideato da Assogestioni andrà in scena, sempre in presenza all’Allianz MiCo di Milano e online su FR|Vision, dal 6 all’8 aprile 2027: una tre giorni che, nel solco delle precedenti e di quella appena conclusa, promette di riportare sotto i riflettori i temi di maggior interesse per l’industria alla luce delle novità che scandiranno i 12 mesi di avvicinamento.
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