Banche, così l’Agentic AI cambierà l’industria finanziaria (e la consulenza)
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Il 2025 si chiude con il miglior risultato di raccolta netta mai registrato dalle reti di consulenza finanziaria. È quanto emerge dal resoconto annuale di Assoreti, secondo cui la raccolta netta promossa dai professionisti è salita del 17,8% rispetto ai 12 mesi precedenti e si è così attestata a 60,8 miliardi di euro. Un traguardo storico che ribadisce il ruolo centrale dell’industria, come ha sottolineato il segretario generale dell’associazione Marco Tofanelli, e sul quale a incidere è stato soprattutto il ritorno in auge del risparmio gestito.
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Quanto alla spinta fornita dal risparmio gestito, i dati Assoreti mostrano come nel 2025 il comparto abbia registrato un balzo del 48,2% su base annua e raccolto flussi netti per 37,6 miliardi di euro. Il contributo è arrivato soprattutto dai fondi comuni di investimento e dalle soluzioni assicurative mentre gli strumenti finanziari amministrati sono stati destinatari di risorse nette per 20,6 miliardi di euro (+18,9%), concentrate prevalentemente su titoli di debito ed exchange traded product. In controtendenza invece le disponibilità liquide su conti correnti e depositi, che hanno subito un calo di oltre il 70% e si sono attestate a 2,7 miliardi di euro (-70,1%). Crescono anche le risorse affluite ai servizi di consulenza con fee, +10,4% a 15,4 miliardi.
Scendendo nel dettaglio dei numeri registrati dal risparmio gestito, la distribuzione diretta di quote di fondi comuni ha determinato volumi netti annuali per 20,3 miliardi di euro (+62,4%). In maniera coerente con quanto segnalato anche nella mappa mensile di Assogestioni, le preferenze degli investitori continuano a orientarsi verso i prodotti obbligazionari: questa categoria di strumenti ha infatti raccolto 13,8 miliardi, distanziando di molto i 4,4 miliardi confluiti ai flessibili. Positivi anche i monetari (2,2 miliardi) e gli azionari (302 milioni), mentre restano in territorio negativo le gestioni bilanciate: -1,1 miliardi il risultato segnato dal segmento. Nel solo mese di dicembre, i nuovi capitali allocati ai fondi comuni hanno raggiunto un controvalore di 2,6 miliardi di euro.
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Proprio a dicembre le reti nel loro complesso realizzano volumi di raccolta netta superiori a 6,9 miliardi di euro, nuovo record assoluto, con una crescita che l’associazione quantifica nell’8,8% rispetto a novembre e nel 9,3% se confronta lo stesso periodo di un anno prima. Ancora una volta è stato il risparmio gestito a sostenere l’andamento, con afflussi in crescita del 38,8% a 4,7 miliardi, mentre l’amministrato ha archiviato il mese con un saldo positivo di 2,3 miliardi. La raccolta legata ai servizi di consulenza con fee si è invece attestata a 1,8 miliardi, su livelli superiori alla media mensile dell’intero 2025.
Le risorse nette indirizzate al comparto assicurativo-previdenziale hanno invece raggiunto i 12 miliardi di euro nel 2025, si legge nel report, con una crescita del 62,7% su base annua. Spiccano le unit linked, con una crescita dell’84% a 5,9 miliardi, e le polizze vita tradizionali, più che raddoppiate a 2,9 miliardi (+110%). Le gestioni patrimoniali individuali hanno chiuso l’anno con un saldo positivo di 5,3 miliardi, sostanzialmente equamente ripartiti tra gestioni in fondi (2,8 miliardi) e gestioni mobiliari (2,5 miliardi).
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Sul fronte del risparmio amministrato, resta elevato l’interesse per i titoli di Stato. Nel 2025 i govies hanno infatti raccolto risorse nette per 10,4 miliardi di euro, in crescita del 19,3% anno su anno, sostenute in particolare dalle finestre di collocamento dei Btp sul mercato primario (7,1 miliardi). In forte crescita anche gli investimenti in exchange traded product, che sono saliti del 56% e hanno così raggiunto quota 5,6 miliardi. Positivi ma in flessione, infine, i flussi verso obbligazioni corporate e certificates: rispettivamente 1,7 miliardi e 717 milioni di euro.
A fine anno i clienti primi intestatari seguiti dalle reti di consulenza superavano i 5,4 milioni, con un incremento tendenziale di 247.500 unità. “Il 2025 rappresenta un anno storico per le nostre associate”, ha commentato il segretario generale di Assoreti Marco Tofanelli, che ha enfatizzato come si tratti della migliore raccolta netta mai registrata. “È un risultato che consolida ulteriormente il ruolo delle reti nel mercato degli investimenti e segna la piena maturità del modello di consulenza come strumento capace di accompagnare i risparmiatori in una fase di profonda trasformazione dei mercati” ha aggiunto, concludendo che i dati confermano “il valore anche sociale” dell’industria nella sua funzione di ponte tra le dinamiche della finanza e i bisogni concreti delle famiglie.
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