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Secondo Preqin, i fondi immobiliari ha ricevuto oltre 600 milioni di dollari a livello globale per un totale 33 miliardi. Merito soprattutto degli Usa, anche se l’Europa vede raddoppiare il valore delle operazioni
Il mattone ricomincia a essere attrattivo per gli investitori, anche per quelli professionali. Dopo aver toccato i minimi nel terzo trimestre del 2023, la raccolta dei fondi immobiliari ha infatti accelerato di 600 milioni di dollari tra aprile e giugno 2024. Lo conferma l’ultimo aggiornamento del report periodico di Preqin, secondo cui i flussi al settore nel periodo hanno raggiunto i 33 miliardi di dollari a livello globale. Un risultato che si deve soprattutto alle perfomance del mercato americano, anche se l’Europa vede raddoppiare il valore dei deal.
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Gli Usa spingono la raccolta. Bene l’Europa
Ad aumentare nel periodo esaminato dalla società di raccolta dati è stato anche il valore delle transazioni, che è cresciuto del 15,5% a livello tendenziale e ha toccato i 35,7 miliardi di dollari. Merito soprattutto del Nord America, che ha inciso sulla grandezza per oltre 23,1 miliardi di dollari non senza rinunciare a un altro primato: quello relativo agli afflussi. La regione si è infatti distinta per aver attratto un ammontare di risorse pari a 28 miliardi, che in particolare sono stati destinati a un totale di 122 fondi. Non sono però solo gli States ad andare bene, perchè l’Europa ha visto il valore delle transazioni raddoppiare da 3,4 a 7,9 miliardi. Male invece l’area Apac, dove la misura si è contratta da 6,6 a 4,6 miliardi.
A KKR i due deal principali
Le due maggiori operazioni immobiliari del secondo trimestre sono state condotte da KKR. Il maxi-fondo americano ha infatti concluso due importanti acquisizioni domestiche: un portafoglio di proprietà residenziali da 2,1 miliardi di dollari da Quarterra Multifamily e uno di alloggi per studenti da 1,6 miliardi da Blackstone.
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Settore in ripresa. Ma la strade è ancora lunga
Come testimoniato dai dati Preqin, la raccolta fondi e il valore delle transazioni immobiliari stanno iniziando a riprendersi dal crollo verificato con lo scoppio della pandemia da COVID-19. Tuttavia, la strada che resta da percorrere al settore per tornare alla normalità appare ancora lunga: allo stato attuale, raccolta fondi e valore delle transazioni sono infatti ancora inferiori del 32% e del 69,9% rispetto a quelli di quattro anni fa.
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