3 min
L’Authority ha analizzato 106 prodotti di 18 compagnie. Si tratta soprattutto di strumenti multiamo e “light green”, che per l’asset allocation si basano su Oicr. Solo uno presenta un potenziale rischio
Sostenibili e senza rischi di greenwashing. Le polizze Ibips con caratteristiche ESG incassano la promozione dell’Ivass, l’autorità di controllo sulle assicurazioni, che ha condotto un’indagine fra 18 compagnie e ha passato al setaccio diverse informazioni qualitative e quantitative legate al tema della sostenibilità. Dei 106 prodotti analizzati, per oltre un milione di contratti e una raccolta premi di 48,8 miliardi di euro dall’inizio della commercializzazione, solo in un caso è infatti emerso il pericolo di potenziale marketing ingannevole. Colpa del tenore di una domanda posta al cliente che consente al distributore di proporre qualunque polizza presente a catalogo.
📰 Leggi anche “ESG, fondi articolo 8 a rischio greenwashing“
Il 92% delle polizze è light green
Dallo studio è emerso che l’offerta di prodotti sostenibili nel mercato italiano è piuttosto ampia e riguarda principalmente polizze multiramo, che rappresentano il 45% del campione, seguite dalle unit linked (29%) e da quelle rivalutabili (25%). L’Ivass evidenzia come non si tratti di strumenti nuovi, creati ad hoc, tuttavia precisa che la strada preferita dalle compagnie è quella d’inserire asset ESG fra gli investimenti sottostanti alle polizze già in commercio. In alcuni casi le imprese stesse hanno dichiarato espressamente che si tratta di restyling.
In particolare, il 92% delle polizze viene classificato ‘light green’ (che “promuovono, tra le altre, caratteristiche ambientali o sociali nelle politiche d’investimento”). La restante quota è relativa a prodotti ex art. 6 Sfdr (che “includono i rischi di sostenibilità nelle scelte di investimento”). Non sono state invece comunicate polizze ‘dark green’, che “includono gli investimenti sostenibili come obiettivo della politica d’investimento”).
📰 Leggi anche “Mazzoleni (Assogestioni): Sfdr, ecco le criticità“
Asset allocation basata sugli Oicr
L’asset allocation è basata soprattutto su fondi esterni (Oicr). Spesso, per la selezione degli investimenti con caratteristiche di sostenibilità, le compagnie ricorrono poi a società esterne che sono dotate di rating propri e costruiti per la valutazione degli asset in ottica Esg. Non risulta, invece, che sia stato costruito un indice secondo metriche condivise. L’Ivass sottolinea poi come, salvo in rari casi, le società abbiano scelto di integrare le tematiche ESG all’interno delle policies POG e abbiano adeguato la documentazione precontrattuale a quanto richiesto dalla normativa europea. In alcuni casi, seppure classificate come ‘light green’, le polizze non si rivolgono però a un target di clientela con preferenze di sostenibilità né sono pubblicizzate come tali.
Rischio greenbleaching
Anche le politiche distributive e d’offerta risultano sostanzialmente in linea con il nuovo quadro normativo, secondo l’Authority. Che fa notare come siano state somministrate attività formative in favore dei distributori e come le compagnie che utilizzano il canale tradizionale abbiano fornito alla propria rete di vendita indicazioni (in linea di massima ben strutturate e complete) sulle novità in ambito di sostenibilità così come sui conseguenti interventi di adeguamento dei propri sistemi o processi inerenti l’attività di consulenza e vendita. Infine, se il pericolo greenwashing è praticamente inesistente, il rapporto segnala una certa cautela da parte delle compagnie nella classificazione delle polizze come ‘light green’ o ‘dark green’. Una tendenza che potrebbe portare al verificarsi del rischio opposto, quello di ‘greenbleaching’, cioè quando un fornitore di servizi o prodotti di investimento, sceglie di non dichiarare di essere ‘verde’ per evitare requisiti normativi aggiuntivi e un potenziale rischio legale.
Vuoi ricevere ogni mattina le notizie di FocusRisparmio? Iscriviti alla newsletter!
Registrati sul sito, entra nell’area riservata e richiedila selezionando la voce “Voglio ricevere la newsletter” nella sezione “I MIEI SERVIZI”.