Nonostante il rallentamento dell’entusiasmo verso i prodotti ESG più tradizionali, la transizione climatica continua a offrire importanti occasioni di investimento
Per gli investitori disposti a guardare oltre il rumore e ad agire con convinzione, la transizione climatica rappresenta non un rischio da gestire, ma una delle opportunità di investimento più significative e articolate, sia nei mercati pubblici sia in quelli privati. Ne è convinta Amy O’Brien, global head of Responsible Investing di Nuveen, per la quale il panorama dell’investimento sostenibile sta evolvendo rapidamente. Secondo l’esperta, i mercati del debito sono diventati un canale cruciale per indirizzare capitali verso la transizione energetica a basse emissioni di carbonio: “Il capitale raccolto per la decarbonizzazione attraverso i mercati del debito pubblico è aumentato del 17%, raggiungendo 1.200 miliardi di dollari (BNEF)”, spiega. “Questo valore supera di gran lunga quello raccolto tramite il private equity, rendendo il reddito fisso uno strumento fondamentale e talvolta sottovalutato per gli investitori”. Anche nei mercati privati, il ventaglio di opportunità è in espansione. “Ci aspettiamo che gli investitori continuino a destinare capitali a società dotate di piani credibili di transizione climatica, in particolare nei settori difficili da decarbonizzare, perseguendo al contempo in misura crescente soluzioni che con sentano di ridurre le emissioni e rafforzare la resilienza agli impatti del riscaldamento globale”. Per O’Brien, la natura sta emergendo come un tema d’investimento determinante. Questo perché le gravi perdite degli ecosistemi rappresentano un rischio sistemico crescente per i rendimenti di portafoglio e, inoltre, aree di investimento come la silvicoltura sostenibile, l’agricoltura rigenerativa e il ripristino degli ecosistemi stanno acquisendo un notevole slancio.
Una domanda più selettiva
Kate Naumova, head of Sustainability di Ark Invest Europe
Secondo Kate Naumova, associate director Sustainability di Ark Invest Europe, è attualmente in corso un salutare riassetto del mercato. “La domanda non è scomparsa, ma è di ventata più selettiva”, osserva. “Gli investitori si stanno allontanando dai prodotti ESG più generici e di ampio respiro per orientarsi verso strategie caratterizzate da una maggiore convinzione, un’esposizione tematica più chiara e una maggiore rilevanza economica a lungo termine”. Il risultato, per Naumova, è un mercato più disciplinato e credibile. “Gli investitori non si accontentano più delle sole dichiarazioni di sostenibilità”, ma “vogliono capire se una strategia presenta un’esposizione convincente, rigore a livello di valutazioni e un percorso chiaro per diventare rilevante anche in termini di utili”. Naumova pone poi l’accento sul fatto che, a suo parere, ci siano ancora filoni sottovalutati dal mercato. Ad esempio, il tema dell’adattamento climatico che, per l’esperta, rappresenta oggi uno degli aspetti più trascurati della transizione climatica. “Storicamente, l’attenzione degli investitori si è concentrata principalmente sulla mitigazione: energie rinnovabili, veicoli elettrici, idrogeno e riduzione delle emissioni di carbonio”, sottolinea. “Tuttavia, gli impatti climatici si stanno già concretizzando, creando una seconda esigenza di investimento: aiutare le economie ad adattarsi all’aumento delle temperature, allo stress idrico, alle inondazioni, agli incendi boschivi e a condizioni meteorologiche più instabili”. Per gli investitori, evidenzia, l’opportunità non risiede…
Secondo Robeco, per il 59% la domanda resterà forte nonostante il sentiment politico. E per tre su quattro il conflitto in Medio Oriente accelererà la transizione verso le rinnovabili. Calano i timori sulla performance e sulla qualità dei dati
Secondo Mario Noera, docente di Finanza all’Università Bocconi, la sfida sarà accompagnare il cambiamento con strumenti finanziari più efficaci e investitori più consapevoli
Per la head of sustainability, il mercato sta premiando strategie più selettive e credibili. La revisione della SFDR può aumentare la trasparenza, mentre la crescita di AI e data center sta creando nuovi driver per energia pulita, reti e stoccaggio. Tra i temi ancora sottovalutati, spicca l’adattamento climatico
Per Daniel Zimmerer, responsabile delle strategie tematiche della casa, il trend è sempre più una necessità economica oltre che ambientale. Ma geopolitica e volatilità impongono di fare selezione. Ecco come
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Dalla conferenza di Assogestioni al Salone del Risparmio 2026 il coro unanime di operatori e accademici: “Servono strumenti per accompagnare imprese e investitori al Net Zero”. Ma attenzione alla normativa
Itinerari Previdenziali: continuano ad aumentare gli enti pensionistici, le fondazioni bancarie e le assicurazioni che investono in modo etico. Per oltre la metà, è sostenibile più del 75% del patrimonio
Consob: nonostante il cambio di normativa, nel 2025 prosegue il rafforzamento dell'integrazione dei temi Esg nei modelli di business e nella governance
Tra transizione energetica, autonomia strategica e nuove sfide regolamentari, la sostenibilità continua a orientare mercati e investimenti, anche se oggi viene raccontata con parole diverse
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