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Gestori patrimoniali, società di private equity e aziende in portafoglio con strutture di bilancio prudenti: per Randy Schwimmer e Jason Sfrife di Nuveen, questi saranno gli attori protagonisti del 2024
Il 2023 dei mercati dei capitali ha visto l’avvicendarsi di diversi temi chiave. Per osservarlo con accuratezza, secondo Randy Schwimmer, co-head of Senior Lending di Nuveen, è necessario prendere in considerazione le seguenti variabili: lo sforzo della Federal Reserve contro l’inflazione; l’impatto di tale impegno, concretizzato in tassi d’interesse più alti per un periodo di tempo più lungo; un ritmo di fusioni e acquisizioni molto più lento; una performance di portafoglio maggiormente discontinua. Gli fa eco Jason Strife, head of Junior Capital & Private Equity Solutions della società di gestione: “Queste dinamiche hanno fatto sì che il capitale privato, ovvero sia il credito privato sia il private equity, fosse sotto i riflettori”. Nel 2024 si affacciano fin da subito nuove tendenze da tenere sottocchio.
Nuovi tassi normali: dove sono i vincitori
“La crisi finanziaria globale del 2008 ha inaugurato più di un decennio di tassi bassi per generazioni, un periodo che si è concluso nel marzo 2022”, ricorda Strife. Sebbene la Fed abbia segnalato una battuta d’arresto per ulteriori aumenti, indicando invece almeno tre tagli dei tassi nel 2024, “le prospettive a lungo termine per l’inflazione rimangono incerte. La forza dell’economia, unita alla domanda di finanziamento repressa, suggerisce che il ritmo delle sforbiciate potrebbe non rispecchiare la cadenza dei rialzi registrati nel biennio 2022-2023”. In un tale scenario di mercato, …

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