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Allen & Overy vede l’Italia al terzo posto per valore delle operazioni nel quarto trimestre 2023. E quest’anno si prevede un’ulteriore crescita a livello globale. Tra i settori nel mirino, anche life-sciences e AI
Il 2023 si è rivelato un anno in sordina per l’M&A a livello globale ma le prospettive per i prossimi dodici mesi sono in deciso miglioramento. E tra i settori che si annunciano più caldi spicca proprio quello dell’asset management, le cui società sono spinte a ingrandirsi dalle difficili condizioni di mercato. È quanto emerge dal report “M&A Insights” di Allen & Overy, che sottolinea come l’ultimo trimestre 2023 abbia visto l’Italia piazzarsi al terzo posto nel mondo per valore totale dei deal.
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Un 2023 sotto tono
Con riferimento allo scorso anno, il report sottolinea come la continua volatilità sui mercati del debito si sia tradotta in dodici mesi di frenata per l’M&A globale: valore e volume delle operazioni sono infatti scesi rispettivamente del 33% e del 18% rispetto al 2022. Gli esperti della società segnalano però una leggera ripresa nel secondo semestre in scia al calo dell’inflazione, prevedendo che questa tendenza continuerà nel 2024. A livello geografico, l’Italia ha chiuso il periodo ottobre-dicembre con deal per oltre 36 miliardi ed è stata battuta solo da Cina (58 miliardi) e Stai Uniti (377 miliardi). Tra i settori oggetto di maggior interesse nel nostro Paese, spicca quello delle telecomunicazioni (32 miliardi) ma anche il farmaceutico, il tessile, i macchinari industriali e l’energia.
Dati e mercati pubblici i trend del 2024
Per quanto riguarda il futuro, gli esperti di Allen & Overy evidenziano il crescente interesse degli sponsor finanziari verso le società con dati proprietari. L’obiettivo è infatti quello di sviluppare nuove attività basate sull’intelligenza artificiale, personalizzando strumenti di IA pre-addestrati come GPT-4. La stima per il nuovo anno è quindi che una percentuale crescente di operazioni abbia informazioni proprie come driver strategico. “I rischi connessi alle operazioni di IA generativa modificano la natura della due diligence, che dovrà dunque essere maggiormente strategica, orientata al futuro e portata avanti con una profonda comprensione del caso d’uso previsto dal modello”, si legge nel report.
Altro aspetto importante è che un rilevante numero di società europee quotate in borsa continua a essere negoziato a sconto. Verso la fine del 2023 si sono iniziati a vedere segni di una ripresa dell’attività di public M&A, che hanno riguardato in particolare le aziende a media e piccola capitalizzazione, con più difficoltà di accesso alla liquidità per via dei valori più bassi delle loro azioni. Per gli esperti, gli acquirenti strategici sono generalmente avvantaggiati rispetto agli investitori finanziari grazie alla loro capacità di finanziare operazioni con le proprie azioni.
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Il gestito tra i settori più caldi. Ma occhio alle Life Sciences
Venendo al settore dell’asset management, il report mette in luce come il difficile contesto stia spingendo i gestori quotati e privati a cercare protezione nelle dimensioni dei portafogli. Ma le società private puntano anche alle boutique attive in comparti caldi, come il credito privato, cercando così di diversificare la loro attività. Per il wealth managment, sostengono gli esperti, il valore di queste iniziative si basa in gran parte sulla retention delle figure manageriali chiave e sul mantenimento del patrimonio in gestione.
Infine, Allen & Overy ha analizzato le prospettive per il settore delle Life-Sciences. Il report afferma infatti che siamo di fronte al più grande “patent cliff” da oltre un decennio, con oltre 200 miliardi di dollari di brevetti in scadenza nei prossimi sette anni. “L’ultima volta che un portafoglio così significativo ha visto scadere i relativi brevetti, abbiamo assistito a un gran numero di deal e alcuni tra i più importanti operatori hanno cercato di colmare il gap di fatturato proprio attraverso l’M&A”, viene chiarito. Tuttavia, questa volta ci sono diversi fattori che potrebbero impedire il consolidamento del settore: a partire dalla diversa natura dei medicinali in questione e dall’effetto delle elezioni Usa.
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