Il Fomc alza i tassi di 25 pb, ai massimi dal 2007. L’inflazione ha rallentato ma “rimane elevata”. E Powell annuncia altri ritocchi, a un ritmo inferiore. “Non appropriato” un taglio nel 2023
Jerome Powell, presidente della Fed,
La Federal Reserve riduce il fuoco di fila contro l’inflazione ma non depone le armi e vede un altro “paio” di ritocchi del costo del denaro. Al termine della due giorni di riunione, il Fomc, il braccio di politica monetaria della banca centrale americana, ha deciso di aumentare i tassi di interesse dello 0,25% come atteso dai mercati, portandoli in una forchetta fra il 4,5% e il 4,75%, ai massimi dal settembre 2007. Ma soprattutto ha annunciato che la stretta proseguirà visto che l’inflazione, seppure “leggermente diminuita, si mantiene elevata”, mentre la riduzione del bilancio andrà avanti come annunciato.
“Continui aumenti della fascia obiettivo saranno appropriati per raggiungere un orientamento di politica monetaria sufficientemente restrittivo da riportare l’inflazione al 2% nel tempo”, hanno scritto nel comunicato i banchieri centrali americani, che hanno votato all’unanimità per un rialzo più morbido rispetto all’aumento di 50 punti base di dicembre e ai quattro ritocchi consecutivi di 75 pb dei meeting precedenti. Una scelta largamente prevista dal mercato la cui attenzione era puntataproprio sul percorso futuro di Powell e colleghi.
E i membri del Fomc hanno aperto a un possibile rallentamento, dato che nel comunicato non si parla più di “passo” dei rialzi, ma di “entità” di questi in base alla situazione economica. Quello che conta, insomma, è il traguardo, che a dicembre era stato indicato oltre il 5%. Dallo statement sono poi anche spariti i riferimenti al Covid, ai problemi alle catene di approvvigionamento e alla guerra in Ucraina.
Un’ulteriore indicazione è arrivata dalla consueta conferenza stampa del presidente. Jerome Powell ha esplicitamente detto che la Federal Reserve sta valutando un altro paio di rialzi per raggiungere un livello di politica monetaria appropriatamente restrittiva. “Abbiamo ancora del lavoro da fare sull’inflazione”, ha chiarito, sottolineando che la stabilità dei prezzi è la base dell’economia. “Sarà necessaria una politica restrittiva per diverso tempo”, è stato l’avvertimento.
Per Powell è infatti presto per cantare vittoria: al momento il processo di disinflazione è appena iniziato ed è necessario vederlo ampliarsi in tutta l’economia, cosa che “richiederà tempo”, ha spiegato, tentando di smorzare le speranze dei mercati per una svolta dovish già nel 2023. “Non sarà probabilmente appropriato un taglio dei tassi quest’anno” se l’economia si muoverà come atteso, ha scandito. Per il banchiere centrale la crescita positiva continuerà ma sarà più lenta. Intanto il quadro economico mondiale sta migliorando e “ci sono buone chance” che la spesa dei consumatori sosterrà la crescita nei prossimi dodici mesi. Dunque un soft lending potrebbe non essere un’utopia.
Contrastata, ma senza strappi, la reazione di Wall Street, che subito dopo l’annuncio del Fomc ha girato in positivo, per poi ritrovare il segno meno e infine chiudere in rialzo con il Dow Jones in progresso dello 0,03% a 34.094,60 punti, il Nasdaq che guadagna il 2% a 11.816,32 punti e lo S&P 500 in aumento dell’1,05% a 4.119,49 punti.
Gli investimenti nell’intelligenza artificiale continuano a sostenere i mercati, nonostante tassi elevati, tensioni energetiche e rischi sul debito pubblico. Per alcune aree il 2027 si annuncia più complesso, in particolare per Europa e Italia
Per Shaan Raithatha, senior economist di Vanguard, il ciclo di investimenti nell’intelligenza artificiale può spingere la crescita USA sopra il consenso nel 2027. Ma inflazione persistente, fabbisogno di capitale e tassi reali più elevati cambiano le prospettive di portafoglio: fixed income più interessante su base relativa e più spazio alla diversificazione fuori dal growth americano
Per Lula la strada del ballottaggio è in salita. Real e asset verdeoro festeggiano. Per gli investitori al centro c’è la sostenibilità dei conti pubblici, ma secondo gli asset manager un’inversione di tendenza è difficile chiunque vinca
La leadership delle mega-cap aumenta il rischio di concentrazione, mentre l’AI porta con sé segnali di euforia. Secondo gli esperti di Oddo BHF, per intercettare i cambi di leadership servono però modelli capaci di privilegiare i trend strutturali e adattarsi ai regimi di mercato
Secondo le stime di Bain & Company, il mercato AI potrebbe raggiungere quota 6mila miliardi l’anno entro il 2031. Ma i prodotti esistenti possono generare fino a 1.800 miliardi. Per sostenere gli investimenti servono quindi nuove fonti di valore. Le aree più promettenti
A settembre i prezzi hanno accelerato ancora al 3,8%, mentre il dato core si è fermato al 2,5%. Per i gestori, il quadro è troppo complesso e Lagarde interverrà ancora, ma non subito
Per il fondatore di Bridgewater Associates, l’intelligenza artificiale può produrre guadagni di produttività senza precedenti. Ma rischia anche di alimentare eccessi finanziari e concentrare ulteriormente la ricchezza. Un’ambivalenza che pone un nuovo interrogativo: come distribuirne i benefici
Il sell-off generalizzato sui bond colpisce anche i titoli italiani. Per gli asset manager, non c’è nessun allarme sulle prospettive fiscali del Paese, ma resta il nodo del costo del debito. Le scadenze da privilegiare
La società vede nel boom delle emissioni degli hyperscaler un possibile cambio di paradigma per il reddito fisso: mentre le aziende tech finanziano investimenti destinati a generare ricavi, i governi affrontano fabbisogni crescenti legati soprattutto alla spesa corrente
Ad agosto l’indice più osservato dal Fomc si è attestato al 3,4%, contro il 3,7% atteso. Bene anche il Pil del secondo trimestre e il mercato del lavoro. Calano le scommesse di un ritocco ad ottobre, ma per i gestori una stretta entro fine anno è quasi certa
Il nuovo report di BCG mostra che nei primi otto mesi il valore del mercato a livello mondiale è aumentato del 15%. Il nostro Paese si ferma a 39,9 miliardi di dollari. TLC, banche e sanità i settori più attivi. Private equity protagonista
Iscriviti per ricevere gratis il magazine FocusRisparmio