Giappone, Takaichi stravince: occhi dei mercati su yen e debito
La premier potrà ora mettere in pratica il suo programma di stimoli e tagli fiscali. Per i gestori l’azionario ne beneficerà, ma valuta e titoli di Stato porrebbero risentirne
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Vivere più a lungo non significa soltanto invecchiare. È un cambio di paradigma che coinvolge la società, l’economia e il modo in cui ognuno di noi immagina e costruisce il proprio futuro. È da questa consapevolezza che nasce InnovAge, il nuovo report realizzato da Invesco in collaborazione con Eumetra, che sarà presentato al Salone del Risparmio. L’obiettivo della ricerca è comprendere in profondità l’impatto della longevità non solo sul piano demografico, ma anche su quello sociale, culturale ed economico. Un’evoluzione che tocca i modelli di consumo, lo stile di vita e, naturalmente, le strategie di pianificazione finanziaria.
Lo studio mette in evidenza due approcci molto diversi all’invecchiamento: da un lato ci sono i consapevoli, persone che si preparano al futuro adottando stili di vita salutari e strategie preventive; dall’altro, i negazionisti, che tendono a ignorare l’inevitabile trasformazione del corpo e della mente con il passare degli anni. La distanza tra questi due mondi è netta, e si riflette anche nella qualità della vita percepita. Il 58% degli intervistati, ad esempio, afferma che la qualità della vita conta più della sua durata, segno di una crescente attenzione verso un concetto di benessere che va oltre la semplice sopravvivenza.
Ma il quadro generale presenta ancora molte criticità. Il 97% delle persone intervistate ritiene che la società non sia pronta ad affrontare l’invecchiamento della popolazione. Un terzo si sente privo delle risorse necessarie per far fronte alle sfide di un sistema percepito come distante e inadeguato. E se il 54% considera la pianificazione finanziaria una priorità, resta il fatto che il 45% delle famiglie si occupa da sola della gestione della longevità, spesso senza strumenti adeguati.
In questo scenario, emerge con forza il bisogno di nuove strategie. “Una vita più lunga implica una riorganizzazione dei portafogli di investimento, che devono essere pensati per durare di più, affrontare imprevisti e accompagnare una vita che cambia. Per questo diventano centrali, tra le altre, le soluzioni Income, che permettono di costruire una base solida per il portafoglio, gestendo al meglio gli obiettivi di lungo periodo”.
La longevità, infatti, non è solo una sfida. È anche un’enorme opportunità. Sempre più persone over 60 restano attive nel mondo del lavoro, nella società e nella cultura. La cosiddetta Longevity Economy si sta affermando come un settore in fortissima espansione, con nuovi modelli di business legati alla salute, al benessere, alla formazione e al tempo libero. È un’economia trasversale che coinvolge tutte le fasce della popolazione, mettendo al centro il valore del tempo e della continuità.
La chiave per cogliere questa trasformazione? Una nuova consapevolezza. Oggi il ruolo del consulente finanziario è cambiato. Non è più solo un gestore del patrimonio, ma un partner di vita. Qualcuno che aiuta a pianificare, a guardare avanti, a prendere decisioni anche quando non sembrano urgenti.
In questo processo, le istituzioni e l’industria del risparmio gestito hanno una responsabilità importante: promuovere l’educazione finanziaria come leva fondamentale per rendere le persone più autonome, consapevoli e preparate ad affrontare un futuro più lungo e complesso. È necessario un cambio culturale che parta dalle scuole, prosegua nelle famiglie e venga sostenuto da politiche pubbliche lungimiranti. Solo così sarà possibile trasformare la longevità da sfida collettiva a straordinaria occasione di crescita.
