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Longevità, scenari globali, demografia e protezionismo: il 2 e 3 ottobre a Firenze i consulenti finanziari si confronteranno sul tempo come risorsa strategica per il risparmio e la pianificazione. Due giornate di dibattiti tra istituzioni, economisti e manager per leggere le trasformazioni di mercati e società
Fattore economico e sociale, ma anche variabile strategica per gli investimenti e per la pianificazione patrimoniale, il tempo sarà il grande protagonista dell’edizione 2025 dell’Efpa Italia Meeting e attraverserà tutti i dibattiti: dalla longevità alla convivenza tra generazioni, dai trend geopolitici ai dazi, fino alla sfida di educare i risparmiatori a guardare oltre la performance immediata. Sarà questo il filo conduttore della due giorni del 2 e 3 ottobre a Firenze. Il programma, fitto di convegni e workshop, offrirà momenti di aggiornamento, ma anche di riflessione sulle grandi trasformazioni che toccano famiglie, mercati e imprese.
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I contenuti della prima giornata
Ad aprire i lavori sarà il convegno inaugurale ‘Scenari del nuovo tempo’, con Giorgio De Rita (Censis) e Nicola Ardente (Efpa Italia). Al centro, il tempo inteso non solo come variabile dei mercati, ma come risorsa che incide sulle scelte politiche, sull’organizzazione delle imprese e sulla vita quotidiana delle famiglie. Un dialogo che promette di intrecciare dati e riflessioni sociologiche, restituendo una fotografia del Paese e delle sue priorità in un contesto globale segnato da cambiamenti rapidi e discontinui.
Seguirà la tavola rotonda istituzionale ‘Market timing vs Time in the market’, che vedrà a confronto i vertici delle principali associazioni del settore: Luigi Conte (Anasf), Mauro Maria Marino (Ocf), Marco Tofanelli (Assoreti), Gianfranco Torriero (Associazione bancaria italiana) e Carlo Trabattoni (Assogestioni). Il dibattito entrerà nel cuore delle grandi sfide che attendono l’industria del risparmio gestito: dalla necessità di adeguarsi all’evoluzione normativa europea all’urgenza di intercettare i nuovi bisogni delle famiglie italiane, sempre più attente alla protezione del patrimonio e alla pianificazione di lungo periodo. Un confronto di alto profilo istituzionale che metterà in luce anche il ruolo cruciale delle reti distributive come ponte tra innovazione finanziaria e risparmiatori.
Tra gli appuntamenti di spicco della prima giornata ci sarà poi ‘L’orologio di Sauvy’, con Antonio Cesarano (Intermonte Sim), Giuliano Noci (Politecnico di Milano) e Alessandro Rosina (Università Cattolica di Milano). Un convegno che prende spunto dall’immagine dell’orologio demografico per intrecciare i grandi trend che condizionano il nostro futuro: dalla denatalità all’invecchiamento della popolazione, fino all’impatto di nuove geografie economiche e politiche globali. L’obiettivo sarà offrire una chiave di lettura sul tempo come variabile che plasma le trasformazioni strutturali, con conseguenze dirette su crescita, occupazione, consumi e stabilità sociale.
Infine, spazio al convegno ‘Il tempo dei dazi’, con Cristina Scocchia, amministratrice delegata di Illycaffè. In un momento storico in cui le tensioni commerciali e i fenomeni protezionistici condizionano le catene del valore globali, il dibattito metterà al centro le strategie delle imprese italiane per rimanere competitive. Dalla gestione dei mercati internazionali alla ricerca di nuovi sbocchi commerciali, fino all’impatto delle incertezze normative su export e investimenti, il convegno offrirà una testimonianza concreta di come il fattore tempo entri nelle scelte industriali e manageriali.
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I contenuti della seconda giornata
La seconda giornata si aprirà con la presentazione della ricerca di Finer Finance Explorer per Efpa Italia, dal titolo ‘Il tempo: il vero alleato per tutte le generazioni’. A illustrare i risultati sarà il CEO e founder di Finer Finance Explorer, Nicola Ronchetti, che metterà in evidenza come la longevità e la compresenza di più generazioni all’interno delle famiglie italiane abbiano reso la pianificazione patrimoniale non più una scelta opzionale ma una necessità. Un’indagine che raccoglie le percezioni di risparmiatori, consulenti e private banker, evidenziando come la capacità di guardare oltre l’orizzonte di breve periodo sia la vera chiave per costruire solidità finanziaria. A discuterne saranno Diego Martone (Demia) e Nicola Ardente (Efpa Italia), in un confronto che punterà a mettere in luce il valore sociale della consulenza finanziaria.
A chiudere i lavori sarà il convegno ‘Riscriviamo il futuro’, affidato a Mario Baldassarri, presidente dell’Istituto Adriano Olivetti. La sua riflessione guarderà oltre l’attualità, proponendo uno sguardo sulle prospettive economiche e sociali dell’Italia in uno scenario internazionale in rapido mutamento, tra nuove tecnologie, sfide geopolitiche e cambiamenti strutturali che ridisegnano i confini della crescita e del benessere.
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