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L’obiettivo è quello di creare un’unità di sviluppo trasversale per sfruttare le sinergie fra fondi, wealth advisor e prodotti assicurativi: “A tendere estenderemo l’AI anche in alcune linee di gestione patrimoniale di Euromobiliare Advisory Sim, e ai prodotti assicurativi del ramo vita”, spiega Paolo Magnani, coordinatore Area Wealth Management della società
Utilizzare l’intelligenza artificiale per la costruzione di portafogli tematici e Esg. In questo Euromobiliare Asset Management Sgr – la fabbrica prodotto del gruppo Credem – fa da apripista grazie al recente accordo con la fintech americana Noonum, ma i campi di applicazione degli strumenti di analisi dei dati per sviluppare nuovi prodotti di investimento potrebbero estendersi anche ad altre aree di business coperte dall’area Wealth Management del gruppo emiliano che al 30 settembre 2021 conta masse in gestione per circa 30 miliardi fra fondi aperti, GP retail e gestioni patrimoniali di clienti previdenziali e assicurativi.
Ne parla su FocusRisparmio Paolo Magnani, coordinatore dell’Area Wealth Management di Credem.
Come nasce l’idea di questa partnership?
Questa iniziativa ha origine da un viaggio negli Stati Uniti: alcuni anni fa io e Andrea Dolsa, vicedirettore generale di Euromobiliare Asset Management Sgr, siamo andati alla ricerca di progetti utili a implementare le idee che avevamo per i nostri investimenti. Attraverso una relazione di lungo periodo con Franklin Templeton siamo arrivati alla Silicon Valley e al capitale di Noonum, una start up fondata da due esperti del settore, con la quale abbiamo avviato una partnership industriale finalizzata a efficientare le nostre strategie di investimento nei fondi comuni promossi e gestiti dalla nostra Sgr.
Perché siete partiti proprio dai fondi comuni?
Per un tema di prodotto. Pensiamo che il fondo comune sia più adatto a recepire le analisi dei dati alternativi prodotte dall’intelligenza artificiale sviluppata da Noonum. Il nostro obiettivo è quello di usare questi strumenti per migliorare la qualità delle decisioni di investimento dei portfolio manager.
L’iniziativa verrà estesa anche ad altri prodotti?
Nella fase due del progetto, che richiederà però ulteriori approfondimenti e sviluppi, abbiamo in mente di implementare l’intelligenza artificiale anche in alcune linee di gestione patrimoniale della Sim del gruppo, Euromobiliare Advisory Sim, e ai prodotti assicurativi del ramo vita. A tendere l’obiettivo è quello di creare una unità di sviluppo trasversale per sfruttare le sinergie e le connessioni fra fondi, wealth advisor e prodotti assicurativi.
E lato distribuzione?
L’idea è di arrivarci, ma richiederà più tempo. L’aspetto a mio avviso più interessante riguarda l’analisi dei dati della clientela per riuscire a offrire soluzioni sempre più mirate sui reali bisogni dell’investitore. In un orizzonte di lungo periodo si potrà parlare anche di altri tipi di innovazione, come robot advisory e blockchain. Ma il punto più interessante per una realtà come la nostra che nasce e vuole rimanere locale è usare un approccio data-driven per gestire l’enorme quantità di dati dei nostri clienti a loro stesso vantaggio. Il nostro obiettivo è offrire alla nostra clientela le migliori tecnologie digitali presenti oggi a livello globale e pensiamo che questa partnership sia un primo passo in questa direzione.
Quali tempi e obiettivi vi siete posti?
Euromobiliare AM Sgr sta lavorando per iniziare ad utilizzare questi strumenti di intelligenza artificiale su alcuni prodotti nel corso del 2022. Pensiamo che sarà importante saper veicolare al cliente finale il valore aggiunto di queste tecnologie, spiegando con un linguaggio semplice e trasparente quali sono i benefici che porteranno sui prodotti della nostra gamma.
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