L’esperto anticipa il lancio di una linea ad accumulazione del rischio azionario con focus sugli investimenti tematici e di una metodologia di calcolo High Water Mark per quelle gestioni che presentano commissioni di performance
Intervista con Alberto Biolzi, responsabile direzione wealth management di Cassa Lombarda.
Siamo alla fine dell’anno, tempo di bilanci ma anche di prospettive: quali sono stati i trend d’investimento emersi durante il 2021 e quali vi aspettate saranno i più seguiti il prossimo anno dai clienti private?
Alberto Biolzi, responsabile direzione wealth management di Cassa Lombarda
Il 2021 si è avviato sotto il segno delle attese di ripresa economica a fronte delle speranze legate ai vaccini e al progressivo alleggerimento delle restrizioni Covid19. Dopo un inizio di anno che ha visto ancora una forte attenzione ai trend di investimento legati a sviluppo tecnologico, innovazione nel settore farmaceutico e sostenibilità (Esg), nel corso dei mesi successivi e sino ad oggi sono ritornati con forza temi più propriamente legati alla ripresa del ciclo economico e all’inflazione, con un crescente spazio destinato a investimenti più sensibili a questi fenomeni. Guardando al 2022 riteniamo che gli investimenti sui megatrend legati a tecnologia e sostenibilità resteranno centrali nelle allocazioni dei clienti private. Al di là delle importanti dinamiche di breve termine che hanno determinato anche fasi con importanti rotazioni settoriali, i temi sopra citati continuano a rappresentare in chiave strategica quelli di maggiore interesse per la clientela.
Quali logiche d’investimento dovrebbero seguire gli investitori Hnwi verso i prodotti che connettono il risparmio con l’economia reale? Qual è stato l’interesse dei clienti verso questo tipo di prodotti?
Gli investitori Hnwi devono approcciare le soluzioni che connettono il risparmio con l’economia reale considerando sia le opportunità, in primis l’attesa di ritorni economici molto più interessanti rispetto a quelli legati a investimenti tradizionali, che i rischi associati ad investimenti che offrono, talvolta, meno visibilità e una minor liquidabilità. Tra i principali benefici non va assolutamente trascurata la possibilità di migliorare la diversificazione del proprio patrimonio, slegandolo in parte dall’andamento dei mercati finanziari. Il principale rovescio della medaglia di questa tipologia di investimenti è rappresentato dall’orizzonte temporale dell’investimento, che comporta un convinto impegno a mantenere risorse investite per un lungo lasso temporale. L’avvento sul mercato di nuove soluzioni che consentono di convogliare risorse verso l’economia reale nazionale e che presentano caratteristiche di accessibilità anche alla clientela retail ha fatto crescere fortemente l’interesse dei clienti, nonostante il peso ancora piuttosto limitato degli investimenti privati nei portafogli della clientela.
Con l’evoluzione dei mercati evolvono anche le esigenze degli investitori. Quali servizi devono necessariamente accompagnare questo processo del cliente private secondo logiche e visioni sempre più olistiche del patrimonio?
Per rispondere alle esigenze dei clienti, adottiamo un approccio olistico che si muove su diverse aree di competenza. Puntiamo a occuparci di ogni aspetto della gestione del patrimonio dei clienti, senza limitarci alla sola sfera finanziaria, con il fine di individuare le soluzioni più opportune di organizzazione e detenzione del patrimonio complessivo in base agli obiettivi della famiglia, anche in ottica intergenerazionale.
Per quanto concerne Cassa Lombarda, quali sono i progetti in rampa di lancio?
Una direzione in cui la banca si sta muovendo è quella degli investimenti sui mercati privati, che permettono di rispondere a una duplice istanza: da un lato, la scarsità dei rendimenti attualmente offerti dalle asset class tradizionali – in particolare quelle obbligazionarie – che spinge sempre di più gli investitori a esplorare territori meno ‘liquidi’ in cerca di ritorni maggiori e di fonti alternative di diversificazione; dall’altro, l’urgenza di supportare l’economia reale e le imprese italiane, partecipando alla ripartenza del Paese. Lanceremo a inizio 2022 una nuova linea di gestione patrimoniale che, in base alla politica di investimento, si caratterizza per un processo di progressiva accumulazione del rischio azionario secondo un predefinito programma, con focus sugli investimenti tematici. Infine, nell’ambito delle linee di gestione che presentano commissioni di performance, introdurremo una metodologia di calcolo delle stesse secondo un approccio High Water Mark. Approccio tipico nell’ambito degli Oicr, ma meno diffuso nel mondo delle gestioni patrimoniali, anche per ragioni prettamente tecniche. Si tratta di una metodologia che, nella determinazione del rendimento imponibile, considera non solo i risultati positivi dell’anno di riferimento, ma anche eventuali rendimenti negativi passati, tutto a vantaggio della clientela.
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