Secondo Assoreti, le masse si attestano a 839,8 miliardi e superano del 7% la valorizzazione di fine dicembre 2023. Cresce l’allocazione a strumenti del risparmio gestito, mentre l’amministrato è sempre più il regno del BTP. Doris: “Fiduciosi per i mesi a venire”
Nuovo mese all’insegna della crescita per le reti di consulenti finanziari, che a marzo vedono il patrimonio raggiungere quota 839,8 miliardi e staccare del 7% il valore raggiunto a dicembre 2023. Lo certifica Assoreti, che rileva come la principale leva di crescita sia stata rappresentata dall’effetto performance. Secondo l’associazione, l’espansione dei mercati finanziari ha infatti contribuito per 3,1 punti percentuali mentre il beneficio derivante dalla raccolta si è limitato all’1,3%. La valorizzazione complessiva della componente finanziaria-assicurativa-previdenziale del portafoglio aumenta così del 7,3% e raggiunge i 717 miliardi di euro, rappresentando l’85,4% del totale: 520 miliardi investiti in risparmio gestito e 197 in strumenti amministrati.
Stando al consueto rapporto mensile dell’associazione, la componente strettamente finanziaria (Oicr, gestioni individuali e titoli amministrati) aumenta dell’8,3% in scia a un effetto mercato stimato sul 3,9%. La liquidità si attesta invece a 122,7 miliardi, con un’incidenza in calo al 14,6%. Il portafoglio sotto il servizio di consulenza con fee specifica (fee only/fee on top), ammonta infine a 115,2 miliardi e rappresenta il 13,7% del patrimonio totale. Il 74,6% di questi è posizionato su prodotti del risparmio gestito con una valorizzazione di 85,9 miliardi. “Il sistema delle reti ha raggiunto un nuovo record di patrimonio grazie alla capacità di intercettare e sostenere la domanda di consulenza finanziaria espressa dai risparmiatori”, ha detto il presidente Massimo Doris, che ha sottolineato due punti di forza dei consulenti: la predisposizione di un portafoglio ben diversificato e in grado di ridurre l’esposizione al rischio ma anche la capacità valorizzare i trend dei mercati finanziari. Risultati che, a suo dire, alimentano la fiducia per il prosieguo della crescita nei prossimi mesi.
Cresce l’allocazione al risparmio gestito
La componente rappresentata dall’insieme dei prodotti del risparmio gestitoregistra una crescita del 5,5%, determinata per 3,7% dall’effetto mercato. Il valore degli Oicr a sottoscrizione diretta si attesta a 227,3 miliardi di euro, con un aumento del 6,4% rispetto a fine 2023 e un’incidenza complessiva sulle masse del 27,1%. I fondi aperti di diritto estero rappresentano il 23,8% del portafoglio, con 200,2 miliardi di euro investiti per 86 miliardi in fondi azionari. I prodotti di diritto italiano valgono 24 miliardi (2,9%). La valorizzazione delle gestioni individuali aumenta del 4,8% e raggiunge 84,2 miliardi di euro, coinvolgendo equamente le GPF (42,2 miliardi) e le GPM (42 miliardi), per un’incidenza che si attesta al 10%. Il comparto assicurativo rappresenta il 22,5% del totale, con 189 miliardi di euro (+4,7%), mentre i prodotti previdenziali crescono del 6,3% e raggiungono i 19,3 miliardi.
Amministrato, c’è sempre fame di BTP
Gli strumenti finanziari amministrati raggiungono una valorizzazione complessiva di 197,2 miliardi di euro, con un incremento del 12,2%. Si consolida la maggiore incidenza dei titoli di Stato, ora pari all’8,6% con 72,2 miliardi di euro, segue quella dei titoli azionari: con 58,7 miliardi, rappresentano il 7% del portafoglio. Il 6,6% del patrimonio è rappresentato dalle obbligazioni corporate (3,6%), dagli exchange traded product (1,5%) e dai certificate (1,4%).
Alla tavola rotonda dell’ANCP Financial Forum di Bologna, Sandrini (Amundi SGR), De Luca (Gamma Capital Markets) e Cesarano (Sella SGR) spiegano dove si nascondono i rischi dietro gli indici e come difendere i portafogli
Accenture: una compagnia su due sta sviluppando casi d’uso in diverse funzioni aziendali. E il valore dell’intermediazione si sta spostando verso la consulenza. La sfida? Passare dalla sperimentazione alla scala
Nasce un polo da 55 miliardi di masse gestite in nome dell’integrazione, della collaborazione e delle sinergie fra le due banche. L’operazione, soggetta alle autorizzazioni di legge, avrà efficacia da febbraio 2027
Ovb Holding: il 43% (60% dei giovani) la usa regolarmente o occasionalmente, ma la fiducia è limitata. E tre su quattro chiamano il professionista per passare all’azione. Il futuro della consulenza? Per i risparmiatori è ibrido
La società combinata sarà tra i primi dieci operatori globali nell’azionario e nel reddito fisso a gestione attiva e nei mercati privati. Londra la sede principale fuori dagli USA
Sei ragazzi italiani su dieci sono certi i risparmi non basteranno, ma appena il 20% si è affidato a un secondo pilastro. E nel resto del mondo il quadro non cambia. Marchetti (Fineco): “Scuola, digital e consulenti per cambiare le cose”
Durante la seconda giornata del FeeOnly Summit 2026 i vertici di OCF, Nafop, Assonova e AssoSCF fotografano una categoria giovane e in crescita, frenata da un vincolo normativo. Sul tavolo anche il vuoto lasciato dagli sportelli bancari e il rebus intelligenza artificiale
Oltre cento società, quasi mille professionisti, 30 miliardi di masse nelle mani dei consulenti fully independent. Questi i numeri presentati al FeeOnly Summit 2026 di Verona
Il patrimonio finanziario mondiale è salito dell’8,6% a quota 268.400 miliardi di euro. La crescita tricolore è stata del 7,4% grazie a una nuova composizione del risparmio sempre più orientata ai mercati. Allianz: i portafogli dettano il ritmo
Secondo i dati del Raisin Money Confidence Index 2026, l’Italia è ottava su 11 Paesi. Per il 54,7% delle famiglie il taglio del costo della vita è la priorità. E il 57,2% delle donne dichiara un forte stress economico
Secondo la Ing Global Investment Survey, tre su quattro investono già o sono disponibili a farlo. Aumenta la consapevolezza che lasciare i soldi fermi sia un rischio, ma pesano la paura delle perdite e la complessità degli strumenti
Iscriviti per ricevere gratis il magazine FocusRisparmio