Regno Unito tra elezioni e guerra: rendimenti dei Gilt ai massimi
A scatenare il sell-off non solo i timori di inflazione e di una una stretta monetaria dovuti al conflitto, ma anche la probabile disfatta di Starmer
A scatenare il sell-off non solo i timori di inflazione e di una una stretta monetaria dovuti al conflitto, ma anche la probabile disfatta di Starmer
A dicembre i prezzi hanno rallentato al 2,5%. Giù anche il dato core e quello dei servizi. Per alcuni analisti la disinflazione è avviata e Bailey potrebbe tagliare quattro o cinque volte nel 2025. Per altri resterà cauto
Mercati sempre più preoccupati per le finanze britanniche. Per Pimco e Fidelity è ‘colpa’ del Treasury, ma l’aumento dei costi di indebitamento metterà a dura prova il governo
Ad agosto l’economia è cresciuta dello 0,2% e fa intravedere una chiusura positiva del terzo trimestre. Per gli investitori, la BoE taglierà i tassi di 25 pb a novembre, ma l’attesa è tutta per il piano di Starmer
Tassi fermi al 5%, mentre il Qt si ridurrà di cento miliardi di sterline nei prossimi dodici mesi. Bailey: attenti a non tagliare troppo o troppo velocemente
Per gli analisti, crescita salariale e prezzi dei servizi restano ancora troppo alti. E l’inflazione è destinata a salire di nuovo. Per questo, l’istituto centrale britannico potrebbe rimandare tutto al 19 settembre
Per i gestori, una maggioranza stabile e conservatrice dal punto di vista economico ridarebbe slancio all’azionario britannico. E, nel breve, anche a sterlina e Gilt
Il budget autunnale da 55 miliardi di sterline non convince gli investitori, anche alla luce delle stime dell’Obr. E per sterlina e Gilt è previsto un altro periodo difficile
La premier, travolta dal maxi-piano di tagli fiscali, fa marcia indietro ma non basta. I laburisti chiedono subito nuove elezioni. Le view da Londra degli asset manager
La premier inglese ha fatto retromarcia sul ‘mini-budget’. Ma le pressioni sulla BoE restano, e anche quelle sul governo. La view dei gestori
