Ad agosto l’economia è cresciuta dello 0,2% e fa intravedere una chiusura positiva del terzo trimestre. Per gli investitori, la BoE taglierà i tassi di 25 pb a novembre, ma l’attesa è tutta per il piano di Starmer
Dopo due mesi di stagnazione, l’economia britannica rivede il segno più. Una buona notizia per il neo premier laburista Keir Starmer, atteso alla prova del fuoco del primo bilancio. Ad agosto, il PIL del Regno Unito ha infatti messo a segno un aumento dello 0,2% mensile e dell’1% tendenziale.
Positivo si è rivelato anche il dato della produzione industriale che, sempre ad agosto, ha superato le attese registrando un incremento dello 0,5% su base mensile rispetto al -0,7% del mese precedente e al +0,2% previsto dagli analisti. Il dato su base annua ha però mostrato un calo dell’1,6% dopo il -2,2% di luglio e rispetto al -0,5% del consensus.
La titolare delle Finanze, Rachel Reevesm ha accolto con favore la notizia, sottolineando che la ripresa dell’economia è una delle priorità del governo. Ora il PIL di sua maestà sembra sulla buona strada per chiudere il terzo trimestre consecutivo di espansione: l’Office for National Statistics ha infatti precisato che i dati di settembre dovrebbero mostrare un calo mensile dello 0,3%-0,6% per generare una lettura trimestrale piatta. La sterlina è rimasta pressoché invariata rispetto al dollaro dopo la pubblicazione dei dati, ma gli investitori hanno aumentato le scommesse su un taglio dei tassi di un quarto di punto da parte della Bank of England a novembre.
Richard Flax, chief investment officer di Moneyfarm
Per Richard Flax, chief investment officer di Moneyfarm, il ritorno alla crescita, anche se modesta, sarà accolto con favore dal nuovo governo. Ma l’esperto avverte chei bassi livelli di fiducia dei consumatori e delle imprese continuano a segnalare sfide impegnative all’orizzonte. “Con preoccupazioni per la situazione fiscale a pesare sul sentiment, tutti gli occhi saranno puntati sull’atteso bilancio del Regno Unito, a fine mese”, sottolinea. Per Flax i mercati attendono ora con impazienza un pacchetto di stimoli decisivo. “Questo rappresenta un’opportunità cruciale per la Reeves di plasmare la narrativa economica e darà di fatto il tono per i prossimi dodici mesi”, conclude.
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