Private credit, crescita solida ma prime crepe nel modello: il monitor di Goldman Sachs
Rendimenti ancora elevati e domanda robusta sostengono il settore. Ma aumentano i segnali di stress tra leverage, liquidità e qualità del credito.
4 min
Il mercato italiano del venture capital conferma la sua traiettoria di crescita, registrando risultati senza precedenti nel corso del 2025. Secondo il rapporto di ricerca elaborato da Università LIUC e AIFI con il contributo di Intesa Sanpaolo Innovation Center e KPMG, l’intera filiera del capitale di rischio ha infatti generato 419 operazioni e un ammontare complessivo investito superiore a 2,3 miliardi di euro. Risultati che rappresentano non solo un incremento quantitativo rispetto agli anni precedenti, ma anche un segnale della maturazione dell’industria e della sua rinnovata attrattività.
📰 Leggi anche “VC italiano, il 2025 è il secondo miglior anno di sempre“
Il cuore dell’attività si concentra sulle startup italiane, che hanno attratto oltre 1,6 miliardi di euro distribuiti su 313 round (iniziali e follow-on) e segnato così un netto incremento rispetto all’anno precedente. Un risultato che riflette la crescente fiducia degli investitori nelle potenzialità delle imprese emergenti nostrane, in termini sia di innovazione tecnologica sia di capacità di crescita su scala internazionale. Il trend positivo conferma anche l’importanza strategica delle pmi nell’ecosistema nazionale, non solo come motore di innovazione ma anche come veicolo per creare nuovi posti di lavoro qualificati e rafforzare il tessuto produttivo del Paese. La centralità di queste realtà nei portafogli degli investitori sottolinea come il mercato del venture capital stia diventando uno strumento concreto per sostenere la crescita economica e l’innovazione.
Secondo il rapporto, il trend positivo è sostenuto sia dall’aumento della dimensione media degli investimenti sia dalla maggiore diversificazione settoriale. Cresce infatti l’attenzione verso ambiti come tecnologia, biotech, digital innovation e soluzioni sostenibili: tutti settori che mostrano margini di crescita elevati e attrattività internazionale. L’analisi sottolinea inoltre il ruolo chiave degli investitori istituzionali e del segmento corporate, che contribuiscono a consolidare l’ecosistema e a supportare le startup nella fase di scale-up. La collaborazione tra fondi privati, aziende e istituzioni pubbliche rappresenta un fattore determinante per garantire continuità agli investimenti e favorire il passaggio delle startup da fasi iniziali a realtà consolidate a livello nazionale e internazionale.
📰 Leggi anche “VC, l’Italia cresce del 32% e sfiora quota 1,5 miliardi nel 2025“
Il 2025 si conferma dunque un anno di svolta per il venture capital italiano, con segnali incoraggianti per l’intero ecosistema innovativo nazionale e la prospettiva di attrarre ulteriori investimenti nei prossimi anni. Le previsioni indicano un mercato in ulteriore espansione, sostenuto da politiche pubbliche favorevoli e da una comunità di investitori sempre più consapevole delle potenzialità del capitale di rischio. Il consolidamento dei risultati potrebbe rappresentare una base solida per lo sviluppo di nuove iniziative e partnership, rafforzando il posizionamento dell’Italia come mercato competitivo nel contesto europeo e internazionale del venture capital.
📍Per approfondire vai al Cornestone Alternativi
Vuoi ricevere ogni mattina le notizie di FocusRisparmio? Iscriviti alla newsletter
Registrati sul sito, entra nell’area riservata e richiedila selezionando la voce “Voglio ricevere la newsletter” nella sezione “I MIEI SERVIZI”.
