L’associazione intensifica il dialogo istituzionale. A Milano il colloquio tra Maria Luisa Gota, Fabio Galli, rispettivamente presidente e direttore generale di Assogestioni, e Maria Luís Albuquerque, Commissaria europea per i Servizi finanziari e la SIU
La presidente di Assogestioni, Maria Luisa Gota, e il direttore generale, Fabio Galli, hanno incontrato a Milano la Commissaria europea per i Servizi finanziari e la Savings and Investments Union, Maria Luís Albuquerque.
In foto da sinistra: Fabio Galli (Direttore Generale, Assogestioni), Maria Luís Albuquerque (Commissaria europea per i Servizi Finanziari e la Savings and Investments Union), Maria Luisa Gota (Presidente, Assogestioni), Alessia Di Capua (Responsabile Affari Istituzionali UE, Assogestioni)
Dialogo istituzionale per il futuro dell’industria
Al centro del confronto lo stato dell’arte e le prospettive future dell’industria del risparmio gestito, con un focus sullo sviluppo dei mercati dei capitali in Italia e in Europa, nel quadro della costruzione della Savings and Investments Union europea.
“Il dialogo costruttivo con le istituzioni europee rappresenta da sempre una priorità per Assogestioni. In questa fase cruciale, in cui la Savings and Investments Union sta assumendo contorni sempre più concreti, è fondamentale che la voce dell’industria del risparmio gestito italiana contribuisca in modo proattivo al dibattito europeo. Solo attraverso un confronto continuo e collaborativo sarà possibile creare le condizioni per un mercato dei capitali realmente integrato e capace di sostenere la crescita e la competitività nel nostro Paese e in tutta l’Unione”, ha dichiarato Maria Luisa Gota, presidente di Assogestioni.
Dopo il giovedì nero di Wall Street, i timori di una bolla sono aumentati. Secondo gli asset manager la politica è stata solo il detonatore: pesano valutazioni, costi degli investimenti e posizioni affollate. Gli imperativi? Diversificare e ridurre la concentrazione sul tech
Per il consigliere economico di Allianz, intervistato dal Corriere della Sera, il rialzo delle Borse dopo la vittoria democratica riflette le attese di un freno agli attacchi alla Fed e alle tensioni commerciali. “Ma Washington non smetterà di dover fare i conti la corsa dei prezzi”. Intesa con Teheran più vicina
Bailey avverte: non sarà l’ultima stretta, l’inflazione potrebbe toccare il 5% nel 2027. Per gli asset manager l’Mpc interverrà ancora, ma le aspettative dei mercati sono troppo pessimistiche
Secondo un sondaggio di Alfi ed Efama, il 97% ricorre strumenti generativi e il 60% ha già introdotto gli agenti, Ma solo il 20% ha raggiunto una fase di implementazione avanzata. A fare da ostacolo qualità dei dati, competenze e difficoltà nel misurare il ritorno degli investimenti
Secondo i gestori, per i mercati il quadro non cambia radicalmente, ma la vittoria dei democratici avrà delle ripercussioni. Soprattutto sul tech, ma anche su Treasury, dollaro, difesa, sanità e rinnovabili
Rifinanziamenti, vincoli regolamentari delle banche e maggiore richiesta di soluzioni su misura aprono spazi ai player alternativi. Una crescita che, per il country head della società, può aumentare la liquidità e ridurre i costi del mercato
Secondo il multi-asset credit strategist Karoui, il rialzo dei rendimenti ha restituito ai bond un ruolo centrale nei portafogli multi-asset. Ma il costo del capitale mette sotto pressione i debitori più fragili, il finanziamento a leva dell’intelligenza artificiale e il mercato immobiliare. Ecco cinque aree da osservare
Capital Group: distribuiti 546 miliardi di dollari (+7,5%). Settore finanziario in testa. In Italia +1% da inizio anno, con una crescita sottostante del 9,2% al netto di un significativo taglio. L’anno dovrebbe chiudere a 2.240 miliardi, +6,8%
Il sentiment index di CFA-Radiocor resta negativo a -47,1 punti. Gli operatori prevedono un peggioramento dell’economia italiana, ma ridimensionano le attese sui prezzi e sulla stretta monetaria. Ancora prudenti i mercati azionari, mentre cambia la prospettiva sul biglietto verde
Secondo gli asset manager, per i mercati contano più utili e inflazione delle urne. Ma l’impatto si farà comunque sentire, soprattutto su tech, sanità, dollaro e rendimenti
Secondo i dati dell'ING People Insights Lab, il 28% della Gen Z e il 27% dei Millennials pronti ad aumentare gli impieghi nel mattone. La casa resta un obiettivo per l'81% degli italiani. Il mutuo? Lo vogliono semplice, veloce e online
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