4 min
Visco vede graduali rialzi dei tassi già in estate. Intanto per i gestori i Treasury sono di nuovo un rifugio. E non sono l’unico segmento obbligazionario che può fornire stabilità ai portafogli
Ormai ci siamo. Dopo la Fed, anche la Bce si appresta ad avviare la stretta monetaria e per gli investitori, che da inizio anno hanno dovuto far fronte a sell-off diffusi, resi ancora più duri dalla rottura delle correlazioni tradizionali che hanno messo fuori portata i beni rifugio convenzionali, il quadro sembra farsi un po’ meno complicato. Il ritorno delle correlazioni bond-equity, infatti, potrebbe offrire una boccata di ossigeno.
Visco: “Ok a un rialzo dei tassi quest’estate, ma sia graduale”
Ultimo in ordine di tempo a indicare luglio come data probabile per un rialzo dei tassi dell’Eurozona è stato il governatore di Bankitalia, Ignazio Visco. “Il rischio di deflazione è alle nostre spalle. Abbiamo mantenuto i tassi di interesse ufficiali a lungo negativi, per far fronte a questi rischi, e rispondere agli effetti della pandemia sulla domanda, sui consumi e sugli investimenti. Con le aspettative a medio termine di un’inflazione al 2%, possiamo alzare i tassi già nel corso dell’estate. È importante che si faccia gradualmente, anche alla luce dei molti punti di incertezza dovuti alla crisi gravissima dell’Ucraina”, ha detto il governatore a margine del G7 Finanze.
“Abbiamo avuto condizioni di finanziamento complessive straordinariamente favorevoli a lungo. Queste continueranno a essere favorevoli, perché avremo a lungo tassi di interesse a breve termine ben al di sotto dei tassi di inflazione”, ha aggiunto Visco, sottolineando come sia necessario “fare molta attenzione ed evitare da noi un aumento del differenziale di interesse troppo alto rispetto ad altri Paesi”.
Il numero uno di via Nazionale ha anche ribadito la necessità per l’Italia di continuare a far scendere rapporto debito-Pil. “Bisogna fare due cose – ha avvertito -. Innanzitutto avere una prudenza forte sul fronte del bilancio pubblico nel tempo, e garantire condizioni di crescita economica, mettendo bene a frutto i fondi messi a disposizione dell’Italia per i programmi di ripresa e resilienza. E bisogna favorire anche con riforme la ripresa dell’attività economica del settore privato”.
I Treasury sono di nuovo un rifugio
In attesa delle mosse dell’Eurotower, gli investitori obbligazionari si trovano di fronte, come si diceva, ad un cambiamento del quadro: negli ultimi giorni i Treasury sono saliti bruscamente mentre i mercati azionari sono scesi. Per Eoin Walsh, portfolio manager di TwentyFour Asset Management, tra i fattori che hanno sostenuto la forza dei titoli Usa c’è certamente il rendimento offerto. “I Treasury statunitensi decennali hanno iniziato l’anno con un rendimento di appena l’1,5%, che non sembra molto allettante nemmeno se l’economia non fosse segnata da un’inflazione in crescita – fa notare -. Tuttavia, dopo un aumento di oltre 150 punti base in poco più di quattro mesi, gli UST a 10 anni offrono ora un rendimento più ragionevole per gli investitori, soprattutto se si considera che l’indice high yield statunitense offriva solo il 3,75% a settembre. Inoltre, i timori di ulteriori perdite consistenti sono diminuiti, poiché i rendimenti sono ora ragionevolmente al di sopra del probabile tasso neutrale della Fed”.
Altra ragione, a detta dell’esperto, è il leggero cambiamento nella narrazione, che ora si concentra su una possibile recessione e non solo sull’inflazione. “Dato il numero di rally che i mercati hanno già prezzato – afferma Walsh -, riteniamo che se la crescita dovesse passare in negativo, i Treasury rappresenterebbero un rifugio sicuro. Se gli asset manager iniziano a passare al ciclo tardivo, come avviene attualmente, è probabile che questo dia maggiore sostegno agli asset di rischio”.
Gli asset a reddito fisso continuano a fornire stabilità ai portafogli
“Sebbene ci troviamo solamente all’inizio del nuovo ciclo di rialzo dei tassi, sembra che i mercati stiano già sperimentando una certa volatilità; ciononostante, gli asset a reddito fisso continuano a fornire stabilità ai portafogli e nell’attuale contesto di mercato possono fornire notevoli benefici agli investitori”, commenta Keiyo Hanamura, investment director di Capital Group.
Per l’esperto, le obbligazioni corporate investment grade tendono a essere quelle più legate all’andamento dei titoli di Stato, condividendone diverse caratteristiche importanti: duration elevata, alta qualità e fortissima liquidità. E possono quindi offrire stabilità in momenti di crisi, dal momento che il crollo dei rendimenti dei titoli di Stato spesso compensa l’ampliamento degli spread creditizi. Inoltre, in periodi di aumento dei tassi, tale rendimento aggiuntivo contribuisce a ridurre l’impatto delle minusvalenze.
Gli investitori con un orizzonte d’investimento più lontano o un’elevata tolleranza al rischio che intendano contrastare la volatilità con il reddito, secondo Hanamura possono valutare l’investimento in obbligazioni a rendimento più elevato che per loro stessa natura sono caratterizzate da un più alto rischio di default. “In contesti di avversione al rischio – chiarisce -, in corrispondenza dei bruschi sell-off registrati dai titoli azionari, i loro spread creditizi possono subire un notevole ampliamento. Ciononostante, grazie al proprio carry elevato, le obbligazioni high yield sono anche in grado di riprendersi rapidamente e di continuare a fornire rendimenti più elevati, maggiori in alcuni casi di quelli azionari”.
Infine, tra le principali strategie applicabili al comparto obbligazionario, Hanamura annovera anche quelle incentrate sul rendimento complessivo che, a differenza delle tradizionali, non si basano su un certo indice di riferimento ma puntano a raggiungere performance molto più consistenti. “Sebbene queste strategie possano offrire enormi benefici agli investitori nel corso di tutto il ciclo di mercato, per governare correttamente un tale portafoglio occorrono grandi competenze e una meticolosa gestione dei rischi”, avverte però l’esperto di Capital Group.
.
Vuoi ricevere ogni mattina le notizie di FocusRisparmio? Iscriviti alla newsletter!
Registrati sul sito, entra nell’area riservata e richiedila selezionando la voce “Voglio ricevere la newsletter” nella sezione “I MIEI SERVIZI”.