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I Longennials temono il futuro ma non sono preparati: il 42% non sa a quanto ammonterà la pensione. Tre su cinque cercano informazioni sulle soluzioni integrative e si fidano di più del consulente bancario. La ricerca Credem-Almed
Gli over 50 italiani sono ben consapevoli di avere davanti una vita ancora lunga e sono preoccupati delle conseguenze economiche. Tuttavia la maggior parte non ha ancora preso in mano la situazione, tanto che il 42% ignora la differenza tra l’ultimo stipendio e l’assegno pensionistico che riceverà, anche se aumenta il desiderio di pianificazione finanziaria. Quasi uno su due è infatti interessato alla previdenza integrativa e vorrebbe saperne di più, meglio se dal proprio consulente bancario. La fotografia emerge da una ricerca promossa da Credem insieme ad Almed, l’Alta Scuola in media, comunicazione e spettacolo dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, nell’ambito dell’Osservatorio Opinion Leader 4 Future dedicato al tema ‘Longevità e informazione’.
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Chi sono i Longennials
L’indagine ha coinvolto un campione rappresentativo dei cosiddetti ‘Longennials’, neologismo che unisce longevità e millennials per definire i nuovi over 50 attivi. Si tratta di una corposa fascia della popolazione, fino a 70 anni, la cui vita è al momento caratterizzata da una forte centralità delle relazioni e della cura. In particolare, l’82% degli intervistati giudica positivamente i rapporti familiari e il 73% quelli amicali. Tuttavia, il 60% di chi ha figli sente il peso della responsabilità verso di loro e il 66% nutre lo stesso sentimento verso i genitori anziani. Quest’ultimo aspetto è avvertito maggiormente nelle fasce di popolazione con redditi medio-alti, dove la preoccupazione per i genitori tocca il 78%.
In questo scenario, i pilastri del benessere individuale si spostano verso una dimensione più consapevole e salutista: l’alimentazione sana è un valore guida per l’85%, seguita dalla ricerca dell’equilibrio psicofisico (81%) e dalla coltivazione di hobby e passioni (76%). Per quanto riguarda la gestione del tempo libero, a fronte di una generale soddisfazione per lo spazio dedicato agli affetti (71%), circa quattro su dieci (38%) esprimono il desiderio di dedicare maggior tempo per i consumi culturali e mediali. Tale esigenza colpisce soprattutto le donne (45%) e chi è impegnato nella cura dei genitori (43%).
Pensione, il 31% teme un assegno troppo basso
Sulla visione del futuro gli over 50 sono divisi tra curiosità (40%) e ansia (42%), con il 36% preoccupato dalla prospettiva di vivere oltre gli 85 anni. I Longennials si dicono attenti all’informazione (74%) e si muovono con facilità tra canali digitali e tradizionali: il 35% predilige i primi, il 36% i secondi e il 35% non esprime preferenze, utilizzandoli in egual misura. Per quanto riguarda le aspettative sulla pensione, emerge una forte differenza tra il desiderio di andare a riposo (il 64% vorrebbe il ritiro entro 5 anni) e la possibilità di farlo (il 30% potrà farlo). Inoltre, il 42% dei lavoratori ignora quale sarà l’effettiva differenza tra l’ultimo stipendio percepito e l’importo dell’assegno previdenziale, tema che alimenta il timore per il 31% del campione che quest’ultimo non sarà sufficiente a coprire i propri progetti di vita.
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Per il 60% la pianificazione finanziaria è una priorità
Ne deriva che la pianificazione finanziaria è diventata una priorità: circa il 60% dei Longennials esprime il bisogno di ricevere maggiori e migliori informazioni su investimenti e previdenza integrativa, cercando strumenti per tutelare il proprio tenore di vita futuro. Per orientarsi in queste scelte, il 47% del campione riconosce nel consulente della propria banca la figura di riferimento, preferendo per il 60% dei casi un servizio guidato e di persona rispetto alle soluzioni interamente digitali.
Rapporto umano e informazione al centro
“La ricerca conferma il bisogno rilevante delle persone essere orientati su questi temi”, commenta Maurizio Giglioli, condirettore centrale di Credem, secondo cui “alzare la cifra della relazione ‘human’ penetrando a fondo nelle dinamiche familiari, confermarsi guida nelle scelte previdenziali e finanziarie dei clienti, favorire il benessere personale e finanziario nel lungo periodo” è la strada da seguire. Dello stesso parere Sara Sampietro, coordinatrice dell’Osservatorio Opinion Leader 4 Future, per la quale prestare attenzione ai Longennials significa riconoscere una generazione che porta sulle spalle un forte carico emotivo, economico e organizzativo. “L’informazione ha un ruolo decisivo: senza informazioni chiare, accessibili e affidabili, i Longennials rischiano infatti di affrontare da soli un labirinto di burocrazia, scelte sanitarie, decisioni economiche e gestione emotiva”, conclude.
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