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Benedetta Goldner, ETF relationship manager di BlackRock Italia, spiega come e perché gli ETF attivi che lavorano per obiettivi specifici stiano entrando nel lessico della consulenza
In un mercato in cui aspettative di inflazione e volatilità hanno rialzato la soglia dell’incertezza, cresce la domanda di strumenti in grado di ‘disegnare’ un profilo rischio-rendimento più definito. Gli Outcome ETF rispondono a questo bisogno: invece di limitarsi a replicare un’esposizione, integrano strategie in opzioni per cerca re un risultato di investimento predefinito su un periodo di riferimento.
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Che cosa sono gli Outcome ETF e perché stanno guadagnando attenzione proprio adesso?
Gli Outcome ETF sono prodotti che utilizzano opzioni per puntare a obiettivi di investimento specifici, come una protezione mirata dal ribasso, la generazione di reddito o un potenziale di crescita ‘incanalato’ entro certe soglie. L’attuale fase di mercato aiuta a capirne l’utilità: abbiamo tassi ancora elevati e, allo stesso tempo, molta liquidità parcheggiata, con circa 2.000 miliardi di euro ancora nei fondi monetari europei. Quando si vuole accompagnare il rientro nei mercati o ridurre la volatilità complessiva di portafoglio, strumenti con trade-off espliciti possono aiutare a impostare aspettative più realistiche.
I numeri raccontano un’accelerazione soprattutto negli Stati Uniti. Che cosa prevedete per quanto riguarda l’Europa?
L’adozione negli Stati Uniti è già significativa: gli AUM degli Outcome ETF domiciliati negli USA sono passati da 5 miliardi di dollari nel 2019 a 250 miliardi di dollari a fine 2025. In prospettiva, la categoria potrebbe più che triplicare entro il 2030, arrivando a 650 miliardi di dollari. In Europa il mercato è più giovane con circa 11 miliardi di dollari di masse, ma il contesto è favorevole: l’adozione degli ETF continua ad allargarsi e le masse nell’area EMEA sono cresciute in media del 18% all’anno tra il 2019 e il 2025. C’è an che un tema di domanda retail e consulenza: dal 2022 si contano oltre 13.5 milioni di nuovi uti lizzatori di ETF in Europa e una quota rilevante di non-investitori, circa il 25%, indica la paura di perdere denaro come barriera principale. In questo senso, strumenti che offrono chiarezza nei profili di rendimento possono contribuire a favorire…

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