Per Jonathan Golan (Man Group), valutazione e fondamentali fanno del segmento quello più esposto ai benefici che il reddito fisso può trarre dal contesto di rialzo dei tassi. Possibili rendimenti attraenti per chi ci investe, purché scelga i target giusti. Banche europee e immobiliare gli ingredienti della sua ricetta
Jonathan Golan, portfolio Manager di Man Group
Con la stretta delle banche che sembra destinata a proseguire e i tanti rialzi dei tassi già alle spalle, gli investitori obbligazionari possono realizzare rendimenti positivi. Purché puntino sui segmenti giusti. Ne è convinto Jonathan Golan, portfolio Manager di Man Group, che intravede nel credito investment grade le maggiori opportunità di ritorno. Fondamentali solidi e buone valutazioni i punti di forza di una categoria che oggi vede soprattutto nelle banche europee e nell’immobiliare le sue punte di diamante.
Pausa per la Fed un nuovo rialzo dei tassi in casa Bce. Il tutto mentre l’inflazione continua a mostrarsi più appiccicosa del previsto. Quali sono le sue prospettive sul quadro macro per il secondo semestre 2023?
Prevedere la direzione futura della politica è ad oggi quasi impossibile ma crediamo fermamente che ci troveremo in un contesto di tassi più alti più a lungo. Infatti, sebbene l’inflazione continui a tendere nella giusta direzione, le banche centrali rimarranno probabilmente vigili e manterranno la stretta sul costo del denaro. In ogni caso, con il numero più significativo di rialzi dei tassi alle spalle nel 2022, il contesto per il reddito fisso si presenta molto più positivo rispetto agli ultimi 15 anni: considerando i rendimenti attuali come punto di partenza per quelli totali attesi, gli investitori possono infatti ottenere performance interessanti in un portafoglio obbligazionario di alta qualità. E, proprio i bond high quality, dovrebbero offrire anche una significativa diversificazione rispetto agli asset rischiosi oltre alla tradizionale correlazione negativa (che può fungere invece da zavorra in caso di rallentamento della crescita).
Siamo quindi ancora in tempo per quel rally del reddito fisso tanto atteso dagli operatori per l’inizio di questo 2023 ma ancora non realizzatosi del tutto?
Sì, anche in questo caso consideriamo i rendimenti come un buon punto di partenza per il potenziale rendimento totale dell’asset class nel medio termine. E con rendimenti vicini ai massimi di 15 anni, riteniamo che gli investitori possano ancora ottenere ritorni totali positivi dalla categoria di attivo. Ciò esclude la generazione di alfa attraverso la gestione attiva, che può essere una componente significativa del rendimento totale complessivo con la fine del ciclo del credito. Un fatto che probabilmente porterà a una maggiore dispersione tra vincitori e vinti e creerà opportunità per gli investitori attivi di raccogliere ulteriori rendimenti positivi nel corso del ciclo.
Quale strategia adottare per cavalcare l’asset class?
Un primo driver da seguire è rappresentato dai fondamentali. L’aumento dei tassi di interesse porterà probabilmente a un rallentamento della crescita, da cui conseguiranno una riduzione dei flussi di cassa e un aumento delle insolvenze nelle porzioni di mercato di qualità inferiore. Questa traiettoria ci porta a preferire il segmento investment grade, in quanto comprende società con un’ampia capacità di ripagare i propri debiti e che storicamente hanno registrato bassi tassi di insolvenza. Ma importanti saranno anche le valutazioni. E, pure su questo fronte, l’IG si conferma nuovamente la scelta vincente: i rendimenti ai massimi da 15 anni fanno sì che i titoli del gruppo siano infatti prezzati a livelli interessanti. Infine, la medesima categoria ci attrae per una dinamica strategica: poiché siamo probabilmente alla fine del ciclo di stretta monetaria, riteniamo che possedere il rischio di tasso d’interesse (una delle due componenti che concorrono alle quotazioni IG insieme allo spread) possa offrire una protezione in un contesto di rallentamento della crescita.
Quali aree geografiche mettere nel mirino e perché?
Poiché un altro aspetto delle valutazioni riguarda gli spread di credito, riteniamo che anche questa componente sia interessante a livello storico. In tale ottica, le componenti EUR e GBP dell’investment grade offrono spread superiori ai livelli mediani. Rimaniamo invece cauti sulle opportunità negli Stati Uniti, dove le valutazioni restano elevate.
Quali trend cavalcare? Ci sono settori o segmenti su cui conviene investire?
Le banche europee offrono opportunità interessanti dopo il recente caso Credit Suisse: hanno infatti livelli significativi di capitale e si sono dimostrate relativamente prudenti nei loro standard di prestito. Rimaniamo invece cauti verso gli Stati Uniti perchè mantengono un sistema bancario regionale molto frammentato e con un’esposizione molto elevata al real estate commerciale, che secondo noi potrebbe avere pressioni. Anche gli immobili di alcuni segmenti come il residenziale e la logistica offrono valutazioni significative dopo aver sofferto molto nel corso del 2022. In generale, pensiamo che il settore possa generare opportunità di rendimento per gli investitori pazienti ma siamo anche convinti che sia importante essere selettivi rispetto alle opportunità che il mercato presenta nel suo complesso: ecco perché adottiamo standard di sottoscrizione rigorosi prima di investire.
Il fondatore di Bridgewater Associates vede una crisi del debito americano entro tre anni e considera l’intelligenza artificiale una “bolla classica” vicina al punto di rottura. Dai capitali esteri in ritirata ai govies sul 5,3% e alle Big Tech sempre esposte, il rischio è che il costo del denaro finisca per interrompere il rally
Il sentiment index di CFA-Radiocor crolla a -47,8 punti, oltre 25 in meno rispetto alla rilevazione precedente. Gli esperti vedono più inflazione e tassi in salita, sia in Europa che negli USA. Negative le prospettive l’azionario
Le nuove tensioni in Medio Oriente hanno riacceso le quotazioni. Per gli asset manager, il vero collo di bottiglia è la raffinazione. Ma il premio per il rischio è sovradimensionato e probabilmente destinato a ridursi
Per il portfolio manager, la de-dollarizzazione non è un rischio. Ma gli acquirenti del debito Usa sono cambiati. E le conseguenze si estendono a tutto il reddito fisso
I rendimenti salgono per tre ragioni: normalizzazione, debito fuori controllo e fiducia incrinata nelle istituzioni. Sul mercato, fino alle elezioni americane di medio termine, si va a testa o croce
Gli investimenti nell’intelligenza artificiale continuano a sostenere i mercati, nonostante tassi elevati, tensioni energetiche e rischi sul debito pubblico. Per alcune aree il 2027 si annuncia più complesso, in particolare per Europa e Italia
Per Shaan Raithatha, senior economist di Vanguard, il ciclo di investimenti nell’intelligenza artificiale può spingere la crescita USA sopra il consenso nel 2027. Ma inflazione persistente, fabbisogno di capitale e tassi reali più elevati cambiano le prospettive di portafoglio: fixed income più interessante su base relativa e più spazio alla diversificazione fuori dal growth americano
Per Lula la strada del ballottaggio è in salita. Real e asset verdeoro festeggiano. Per gli investitori al centro c’è la sostenibilità dei conti pubblici, ma secondo gli asset manager un’inversione di tendenza è difficile chiunque vinca
La leadership delle mega-cap aumenta il rischio di concentrazione, mentre l’AI porta con sé segnali di euforia. Secondo gli esperti di Oddo BHF, per intercettare i cambi di leadership servono però modelli capaci di privilegiare i trend strutturali e adattarsi ai regimi di mercato
Secondo le stime di Bain & Company, il mercato AI potrebbe raggiungere quota 6mila miliardi l’anno entro il 2031. Ma i prodotti esistenti possono generare fino a 1.800 miliardi. Per sostenere gli investimenti servono quindi nuove fonti di valore. Le aree più promettenti
A settembre i prezzi hanno accelerato ancora al 3,8%, mentre il dato core si è fermato al 2,5%. Per i gestori, il quadro è troppo complesso e Lagarde interverrà ancora, ma non subito
Iscriviti per ricevere gratis il magazine FocusRisparmio