Secondo il BlackRock Investment Institute rappresentano un’opportunità. Il lancio in Europa dell’iShares Bitcoin ETP apre la strada per un’ulteriore crescita del posizionamento degli investitori sull’asset class anche nel Vecchio Continente
L’ascesa dei digital asset ha superato, in termini di velocità di adozione, le principali innovazioni tecnologiche degli ultimi decenni. Nato nel 2009, Bitcoin è oggi il principale asset digitale con una capitalizzazione di mercato pari a circa 1.800 miliardi di dollari, equivalente al 50% dell’intero universo cripto. Un dato emblematico, soprattutto considerando che è servito solo poco più di un decennio per raggiungere 300 milioni di utenti globali: 12 anni per le cripto, contro i 15 di internet e i 21 della telefonia mobile.
Luca Giorgi, managing director, Head of iShares and Wealth Italy, Greece and Malta di BlackRock
L’adozione di Bitcoin è spinta da diversi driver strutturali: la natura di Riserva alternativa monetaria globale, l’adozione in senso più ampio della tecnologia blockchain, l’evoluzione demografica e la maturità dell’infrastruttura spingono sempre più investitori, in particolare Millennials e Gen Z, verso gli asset digitali. “L’interesse per Bitcoin è rafforzato dalla bassa correlazione con le asset class tradizionali, rendendolo un’opzione concreta per la diversificazione e decorrelazioni dei portafogli multi-asset”, spiega Luca Giorgi, head of Wealth Southern Europe di BlackRock.
Il ruolo in portafoglio
L’introduzione di ETP regolamentati negli Stati Uniti e in Europa ha accelerato l’istituzionalizzazione dell’asset class. “Con il lancio degli ETP spot su Bitcoin regolamentati anche in Europa, per i professionisti della finanza è destinata a diventare sempre più chiara la rilevanza strategica
di questa asset class”, aggiunge Giorgi. L’impatto sul portafoglio è concreto. Secondo le stime di BlackRock, per gli investitori con una buona governance e la capacità di tollerare potenziali forti perdite a breve termine che possono essere associate al bitcoin, un’esposizione tra l’1% ed il 2% potrebbero rappresentare un intervallo ragionevole all’interno di un portafoglio multiasset. “Il contributo al rischio di un’allocazione dell’1-2% in Bitcoin è simile a quello delle Magnifiche 7 dell’MSCI World ma espone a una fonte di rischio distinta e diversificata rispetto ai titoli tech e alle asset class tradizionali presenti nei portafogli …
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