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Con i dati di settembre ancora forti si indeboliscono gli argomenti di un’inflazione transitoria. “Il tapering di novembre è ormai scontato”, dicono gli analisti del credito globale di Algebris
Con ottobre il mercato continua ad interrogarsi su un’inflazione i cui connotati sembrano sempre meno transitori. I dati sull’inflazione degli Stati Uniti per il mese di settembre rimangono infatti forti: al 5,4% a/a il dato primario, il sesto dato consecutivo sopra al 4%. L’inflazione core continua a viaggiare al 4% e gli aumenti dei prezzi rimangono sostenuti su diversi settori, in primis quello degli alloggi, del cibo e dei servizi che crescono insieme agli articoli strozzati dal “collo di bottiglia”, come le auto usate.
“La domanda solida, gli aumenti nell’energia e le strozzature dell’offerta rendono sempre più debole l’argomento dell’inflazione transitoria, come abbiamo sottolineato a maggio e ribadito nel nostro recente webinar. Anche i politici si stanno gradualmente muovendo”, commenta il team strategie di credito globale di Algebris.
Da Pimco si concentrano invece sull’imminente stagione dei risultati aziendali per il terzo trimestre dell’anno, che inizierà la prossima settimana negli Stati Uniti. “Sarà monitorata attentamente per fare il punto su potere di determinare i prezzi, margini, carenze e pressioni salariali. Un certo numero di grandi multinazionali ha già emesso avvertimenti sui tagli alla produzione e rivisto al ribasso le prospettive per il terzo trimestre, a causa delle carenze di manodopera e delle strozzature lungo le filiere produttive. Dal punto di vista macroeconomico, i dati sull’inflazione susciteranno certamente un rinnovato interesse dando qualche grattacapo alle banche centrali”, analizza Geraldine Sundstrom, managing director e portfolio manager della società.
Gli analisti e portfolio manager evidenziano che diversi membri della Fed sono ora meno fiduciosi sulla durata dell’inflazione e i verbali della Banca Centrale Usa di questa settimana evidenziano che i costi dell’allentamento sono vicini a superarne i vantaggi. “Il tapering di novembre è ormai scontato. I tassi front-end stanno salendo, suggerendo che il mercato sta scontando più rialzi dei tassi. Man mano che i policymakers cederanno alla non transitorietà, il mercato seguirà, aprendo la strada a tassi più alti per più a lungo”, concludono gli analisti di Algebris.
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