Articolo pubblicato su FR MAGAZINE | Gennaio – Febbraio 2021 |
eMobility e titoli verdi per battere il Covid. Parlano gli esperti
Il rischio vero è che il mercato abbia decretato i vincitori con troppo anticipo. A partire dallo scoppio della pandemia da coronavirus, sui mercati finanziari si è registrata una profonda divaricazione delle performance, con i titoli più abili a cavalcare un contesto di restrizioni oggetto di una forte crescita della domanda e quelli più legati ai consumi sotto pressione.
Uno scenario che probabilmente non ha tenuto adeguatamente conto che l’eccezionalità del momento tenderà a venire meno nei prossimi mesi, ammesso che il vaccino mantenga le promesse.
Se arriva la ripresa
Paolo Paschetta, country head Italia di Pictet Asset Management
Su cosa puntare, dunque, in vista di una ripresa generalizzata delle economie? “Nel 2020 sono emerse più che in passato le forze che stanno cambiando le nostre vite, come l’attenzione per l’ambiente e la digitalizzazione dell’economia – riflette Paolo Paschetta, country head Italia di Pictet Asset Management – Per questo guardiamo con particolare interesse ai titoli legati alla transizione verde verso modelli di produzione più sostenibili”.
Qualche esempio? “Enel, che presenta un piano di crescita pluriennale improntato alla sostenibilità e le cui azioni scambiano a multipli interessanti”, risponde Paschetta, che segnala inoltre le potenzialità dell’e-mobility, comparto supportato anche dall’evoluzione normativa. “Per gli investitori un’opportunità per beneficiare indirettamente di questo trend è offerta dal settore dei semiconduttori, cruciali per il funzionamento dei veicoli elettrici”, sottolinea l’esperto di Pictet Am, che cita come realtà interessanti del settore la tedesca Infineon Technologies e l’olandese Nxp Semiconductors, “i cui titoli scambiano a multipli inferiori rispetto a quelli del resto del settore tecnologico”.
La crescita del commercio elettronico, secondo Paschetta, è destinata a durare e, se si vogliono evitare i titoli che oggi hanno quotazioni da capogiro, si può puntare su Paypal, “leader assoluta nel mondo sviluppato nel campo dei pagamenti digitali. Per quanto il titolo non scambi al momento su livelli considerati economici, beneficia di un trend di diffusione dei pagamenti contactless che è destinato a proseguire in futuro, a scapito sia del contante sia delle carte di credito”, aggiunge.
Massimilliano Schena, chief investment officer di Symphonia Sgr
Massimilliano Schena, chief investment officer di Symphonia Sgr, invita a concentrarsi sull’accelerazione dell’economia. “In questo contesto, i settori più legati al ciclo della ripresa tendono a essere quelli con il rapporto rischio-rendimento più attraente. I benefici dovrebbero risultare più evidenti nel settore dei servizi, essendo stato fortemente penalizzato dalle limitazioni alla mobilità e alle aggregazioni sociali”. Quindi cita come esempi il comparto della ristorazione (con il titolo Marr), il settore degli spettacoli (B&C Speakers), quello dei trasporti (Autogrill, Aeroporto di Bologna) e il fitness (Technogym).
La spinta del recovery plan
Un altro motore della crescita, segnala Schena, è dato dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (il cosiddetto Recovery Plan), che porterà risorse soprattutto in tre direzioni: digitalizzazione e innovazione, con la preferenza per i titoli Nexi, Reply, Tinexta, Esprinet e Carel Industries; rivoluzione verde e transizione ecologica, con l’esperto che segnala Enel, Erg, Falck Renewables, Luve, Seri Industrial; infine, infrastrutture, con Snam Rete Gas, Salcef, Rai Way e Retelit.
Paolo D’Alfonso, co-head of wealth management di Banca Consulia
Paolo D’Alfonso, co-head of wealth management di Banca Consulia, si sofferma sui passi in avanti della scienza, che “ha reso possibile in tempi incredibilmente brevi la distribuzione su scala mondiale di un vaccino che solo dieci mesi fa non esisteva”.
L’epidemia ha accelerato molti cambiamenti strutturali, ricorda l’esperto di Banca Consulia, creando grandi opportunità di investimento di lungo termine: “noi proponiamo un approccio tematico, che supera quelli tradizionali geografici o settoriali. Alcuni ambiti avranno valenze di lungo periodo: il medtech, la telemedicina, le terapie genetiche e antitumorali, i consumi della classe media emergente, la robotizzazione, le energie rinnovabili, la mobilità smart, le nuove infrastrutture e il fintech”.
Ritorna sull’importanza del Recovery fund anche c, secondo cui i settori che riceveranno un’accelerazione del business in termini di domanda post emergenza sono proprio quelli legati al grande piano di rilancio economico e infrastrutturale europeo.
Riccardo Quagliotti, portfolio manager di Kis New Era Esg di Kairos Partners
Da quelli “più ciclici, passando per i settori più verticali, quali trasporti puliti in ottica di una mobilità sostenibile: “quindi, auto, treni con il loro indotto elettrico, semiconduttori, nuovi materiali, batterie, fino ad arrivare alla riprogettazione della filiera produttiva e industriale secondo una logica di intelligenza e maggiore automazione”.
Mentre tra i comparti emergenti l’esperto indica “la telemedicina, l’education on line, il lavoro a distanza, la medicina di prevenzione e di precisione che beneficeranno di una crescente implementazione per rendere la nostra società più resiliente nel prossimo futuro”, conclude Quagliotti.
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