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L’articolo è pubblicato su FocusRisparmio Magazine di luglio-agosto 2022 dal titolo “La grande rotazione”, disponibile in versione digitale al seguente link.
Secondo gli esperti, questi strumenti hanno dimostrato di essere trasparenti, efficienti e liquidi anche in fasi di stress dei mercati e questo ne trainerà l’ulteriore diffusione nei prossimi anni
Un’offerta in aumento negli ultimi anni, i costi contenuti e la liquidità, oltre alla possibilità di diversificare il rischio di portafoglio. Sono questi alcuni dei fattori che stanno spingendo la crescita degli Etf obbligazionari anche in un contesto di difficoltà per il reddito fisso, messo sotto pressione dal rialzo dei tassi, dall’esplosione dell’inflazione (+8,1% a maggio su base annua a livello europeo secondi dati Eurostat) e dal rallentamento della crescita economica.
Secondo dati Morningstar, le masse gestite ad aprile dai cloni finanziari a reddito fisso domiciliati in Europa sono cresciute quasi di due volte e mezzo rispetto a cinque anni fa, passando da 128 a 306 miliardi di euro. La raccolta da inizio anno a fine aprile ha invece raggiunto i 9,3 miliardi di euro (a fronte di strategie obbligazionarie gestite attivamente che hanno invece visto oltre 31 miliardi di euro in deflussi netti). A livello di categorie, i più gettonati in Europa sono stati i fondi indice governativi in dollari (con 4,4 miliardi di euro raccolti dall’inizio dell’anno a fine aprile), seguiti dagli obbligazionari corporate in dollari (2,8 miliardi di raccolta netta).
A livello globale, sottolineano da BlackRock, gli Etf obbligazionari rappresentano ancora un mercato di nicchia, ovvero solo il 2% dei 124 mila miliardi di dollari dell’asset class. Numeri che, secondo il colosso dell’asset management sono comunque destinati a crescere nei prossimi anni, considerato che questi strumenti dovrebbero raggiungere quota 5 mila miliardi di dollari entro il 2030 a livello globale, con un tasso di crescita annuo attorno al 23%.
Diversificazione e liquidità tra i principali vantaggi
Giorgio Broggi, quantitative analyst di Moneyfarm, evidenzia le potenzialità degli Etf a reddito fisso nella costruzione di portafogli multi-asset, in particolare in ottica di riduzione del rischio. “Si potrebbe obiettare che equity e fixed income sono stati molto correlati da inizio anno, ma è importante tenere a mente che stiamo attraversando un momento di transizione storica delle politiche monetarie e che, nel medio e lungo termine, i vantaggi di diversificazione rimangono”, sottolinea l’esperto. Per il quale questa asset class può essere usata per implementare scelte di investimento tattiche nel breve e medio termine.
“Per esempio, nel contesto internazionale corrente caratterizzato da un’alta incertezza geopolitica per la guerra in Ucraina aumentare l’esposizione a fixed income governativo offre protezione sia diminuendo la volatilità attesa che, soprattutto, riducendo il massimo drawdown, che è la misura di rischio chiaramente più rilevante in caso di eventi left-tail come un conflitto”. Inoltre, aggiunge Broggi, “il reparto fixed income meno rischioso (escludendo i bond altamente esposti al rischio di credito) tende a performare bene in caso di recessione”. Per tutti questi motivi, spiega Broggi, “riteniamo che questi strumenti possano efficacemente sostituire strumenti più tradizionali come i fondi attivi”. Anche se per l’esperto occorre orientarsi verso fondi passivi di alta qualità, considerato che l’universo investibile nel comparto obbligazionario è molto più ampio rispetto all’azionario.
“Di conseguenza, le componenti dei maggiori indici replicati dagli Etf non sono sempre molto liquide, forzando gli emittenti a utilizzare panieri ottimizzati di sottocomponenti o strumenti derivati. Questo può creare problemi di liquidità o generare un tracking error troppo elevato durante periodi di alta volatilità. Gli Etf di qualità, invece, hanno dimostrato di reggere bene anche durante movimenti di mercato ampi, offrendo appunto un’esposizione liquida, conveniente e diversificata”.
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E’ possibile leggere l’articolo integrale alle pagine pagine 48-49 di FocusRisparmio Magazine di luglio-agosto 2022, disponibile in versione digitale al seguente link.
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