Tra riforme fiscali frenate dalle coperture e bisogno di mobilitare risparmio privato, la kermesse organizzata da Anasf rilancia il ruolo del settore come leva strategica per sostenere crescita ed educazione. Non senza un impatto sui mercati dei capitali
È un crinale ben definito quello lungo il quale si è sviluppato il confronto sul futuro della consulenza finanziaria alla seconda giornata di Consuletia26, la kermesse organizzata a Roma da Anasf tra il 17 e il 19 marzo per parlare a tutto tondo di advisory: da un lato, l’esigenza di evolvere il modello professionale; dall’altro, i vincoli stringenti dei conti pubblici che rallentano il percorso delle riforme. Un equilibrio complesso rispetto al quale il settore si afferma sempre più come snodo cruciale per indirizzare il risparmio privato verso l’economia reale e compensare i limiti dello Stato.
Federico Freni, sottosegretario di Stato al ministero dell’Economia e delle Finanze
Sul piano più prettamente legato alla professione, il presidente di Anasf Luigi Conte ha ribadito come la traiettoria di sviluppo che coniuga innovazione tecnologica e centralità della relazione sia quella da seguire. Attraverso l’esempio di un risparmiatore alle prese con una somma di denaro importante, il numero uno dell’associazione ha cioè sottolineato quanto l’intelligenza artificiale abbia l’effetto collaterale di portare a una standardizzazione delle operazioni. Al contrario, è stato il suo monito, il professionista è chiamato oggi come mai prima a interpretare bisogni e comportamenti individuali per arrivare a configurarsi come una vera “infrastruttura della fiducia”. Una funzione che il sottosegretario al Tesoro Federico Freni ha definito anche in chiave sociale, parlando degli advisors come “mediatori culturali” in un Paese segnato da un diffuso analfabetismo finanziario. Oltre a orientare le scelte di investimento, nell’ottica del funzionario, il professionista deve quindi anche accompagnare il cliente nella crescente complessità operativa e tecnologica. Proprio questa capacità di mediazione, ha infine Freni osservato, rende il servizio un elemento strategico per il sistema economico.
Riforma fiscale: obiettivi e vincoli di bilancio
Maurizio Leo, viceministro dell’Economia
A fare il punto sul dossier fiscale è stato il viceministro dell’Economia Maurizio Leo, che ha riconosciuto le criticità dell’attuale impianto a partire dal disallineamento tra tassazione del maturato e del realizzato. Tra gli obiettivi allo studio del Mef figurano l’armonizzazione dei redditi finanziari, la possibilità di compensare plus e minusvalenze nei fondi comuni e un riequilibrio della fiscalità tra casse di previdenza (oggi al 26%) e fondi pensione (al 20%) con possibili incentivi legati agli investimenti nell’economia reale. Resta però un vincolo dirimente, come chiaramente spiegato dal rappresentante dell’esecutivo: ogni intervento dovrà trovare spazio nella legge di Bilancio, ricevendo coperture adeguate.
Mario Nava, direttore generale della DG Structural Reform Support della Commissione Europea
Sul fronte europeo, il rappresentante della Commissione Europea Mario Nava ha invece richiamato l’attenzione sui rischi legati a prodotti previdenziali del terzo pilastro in quanto caratterizzati da costi elevati e spesso poco giustificati. In un contesto in cui il sistema pubblico non sarà sufficiente a garantire prestazioni adeguate per importo al costo e alle aspettative della vita, che aumentano costantemente per effetto del progresso tecnologico, proprio quello del consulente diventa allora un ruolo ancora più centrale nell’ottica di indirizzare i risparmiatori verso soluzioni efficienti e sostenibili o ampliando l’accesso a strumenti oggi ancora poco diffusi. Marco Tofanelli di Assoreti ha invece evidenziato la rilevanza della rete distributiva nel perseguimento di questo obiettivo, ricordando il traguardo dei 1.000 miliardi di euro di masse gestite e di una crescita del 130% nell’ultimo decennio. Un dato significativo che fa il paio con quello relativo alla composizione dei portafogli: solo il 13% resta in liquidità, a testimonianza della capacità del settore di convogliare il risparmio verso impieghi produttivi.
Il ruolo strategico nella competitività europea
Infine, Francesco Masala (Abi) ha inquadrato il tema nel più ampio contesto della competitività europea e ha evidenziato il fabbisogno di circa 800 miliardi di investimenti annui per colmare il gap con gli Stati Uniti. In assenza di margini significativi per la finanza pubblica, il mercato dei capitali privati diventa decisivo. In questo scenario, anche una leva fiscale mirata potrebbe favorire gli investimenti di lungo periodo e chiamare in causa la consulenza per svolgere un ruolo chiave nel trasformare la liquidità delle famiglie in risorse per la crescita.
Alla tavola rotonda dell’ANCP Financial Forum di Bologna, Sandrini (Amundi SGR), De Luca (Gamma Capital Markets) e Cesarano (Sella SGR) spiegano dove si nascondono i rischi dietro gli indici e come difendere i portafogli
Accenture: una compagnia su due sta sviluppando casi d’uso in diverse funzioni aziendali. E il valore dell’intermediazione si sta spostando verso la consulenza. La sfida? Passare dalla sperimentazione alla scala
Nasce un polo da 55 miliardi di masse gestite in nome dell’integrazione, della collaborazione e delle sinergie fra le due banche. L’operazione, soggetta alle autorizzazioni di legge, avrà efficacia da febbraio 2027
Ovb Holding: il 43% (60% dei giovani) la usa regolarmente o occasionalmente, ma la fiducia è limitata. E tre su quattro chiamano il professionista per passare all’azione. Il futuro della consulenza? Per i risparmiatori è ibrido
La società combinata sarà tra i primi dieci operatori globali nell’azionario e nel reddito fisso a gestione attiva e nei mercati privati. Londra la sede principale fuori dagli USA
Sei ragazzi italiani su dieci sono certi i risparmi non basteranno, ma appena il 20% si è affidato a un secondo pilastro. E nel resto del mondo il quadro non cambia. Marchetti (Fineco): “Scuola, digital e consulenti per cambiare le cose”
Durante la seconda giornata del FeeOnly Summit 2026 i vertici di OCF, Nafop, Assonova e AssoSCF fotografano una categoria giovane e in crescita, frenata da un vincolo normativo. Sul tavolo anche il vuoto lasciato dagli sportelli bancari e il rebus intelligenza artificiale
Oltre cento società, quasi mille professionisti, 30 miliardi di masse nelle mani dei consulenti fully independent. Questi i numeri presentati al FeeOnly Summit 2026 di Verona
Il patrimonio finanziario mondiale è salito dell’8,6% a quota 268.400 miliardi di euro. La crescita tricolore è stata del 7,4% grazie a una nuova composizione del risparmio sempre più orientata ai mercati. Allianz: i portafogli dettano il ritmo
Secondo i dati del Raisin Money Confidence Index 2026, l’Italia è ottava su 11 Paesi. Per il 54,7% delle famiglie il taglio del costo della vita è la priorità. E il 57,2% delle donne dichiara un forte stress economico
Secondo la Ing Global Investment Survey, tre su quattro investono già o sono disponibili a farlo. Aumenta la consapevolezza che lasciare i soldi fermi sia un rischio, ma pesano la paura delle perdite e la complessità degli strumenti
Iscriviti per ricevere gratis il magazine FocusRisparmio