Il fund manager punta sugli asset rischiosi: “Ci aspettiamo che il nostro posizionamento benefici di una rotazione in corso verso il value”. Per la componente obbligazionaria spazio all’HY Usa
Michael Schoenhaut, gestore del fondo JP Morgan Global Income
Economia in robusta ripresa sia in Europa che negli Stati Uniti e borse globali che chiudono la prima parte di anno in positivo, alcune vicino ai massimi di sempre. Questo lo scenario che si profila di fronte a investitori e asset manager insieme alle ombre della variante Delta e di un possibile tapering delle Banche centrali per rispondere al rialzo dell’inflazione.
Come si traduce tutto questo per una gestione professionale orientata alla generazione di reddito per gli investitori? Lo abbiamo chiesto a Michael Schoenhaut, gestore del fondo JP Morgan Global Income, un portafoglio multi-asset diversificato a livello globale con esposizione su oltre 2.500 singoli titoli.
“Dall’inizio dell’anno abbiamo avuto il massimo successo nel ruotare di nuovo verso le azioni, concentrandoci su aree più cicliche e sulle covered call”, afferma il fund manager in una conversazione con FocusRisparmio. “Riteniamo che la ripresa in corso continuerà a sostenere questa rotazione verso il valore, consentendoci al contempo di catturare interessanti fonti di reddito”, precisa.
Quali sono le principali sfide globali che state considerando attualmente e quali le vostre valutazioni sulla ripresa economica?
Riteniamo che le prospettive per la crescita globale rimangano solide, anche se potrebbe esserci volatilità a breve termine. È probabile che le preoccupazioni per l’inflazione contribuiscano al nervosismo del mercato, tuttavia ci vorrà un cambiamento significativo prima che le Banche Centrali intervengano. La variante Delta è un elemento chiave al momento e continuiamo a monitorare qualsiasi potenziale impatto sull’attività economica. Tuttavia, continuiamo ad avere una prospettiva positiva sulla crescita.
L’inflazione continua a galoppare, lo ritenete un fenomeno transitorio o definitivo? Come questo può cambiare il vostro approccio di portafoglio?
Riteniamo che i dati sull’inflazione a breve termine siano transitori. Continuiamo a puntare sugli asset rischiosi, con un’inclinazione ciclica, per beneficiare di quella che prevediamo essere una crescita superiore al trend per il resto del 2021. Le valutazioni dei titoli income rimangono a livelli interessanti rispetto al mercato e ci aspettiamo che il nostro posizionamento benefici di una rotazione in corso verso il value, man mano che i tassi di interesse scendono.
Quali sono al momento le asset class che preferite da un punto di vista stratgico e quali invece state sottopesando?
Abbiamo mantenuto una preferenza per le azioni che prevediamo continuino a beneficiare della ripresa globale. Siamo più costruttivi sull’Europa, data la natura ciclica dell’area e la potenziale ripresa con il miglioramento dei tassi di vaccinazione. Privilegiamo anche le covered call che ci permettono di approfittare dell’accresciuta volatilità dei mercati azionari e di generare un’ulteriore fonte di rendimento. Le preferred equity rimangono interessanti. Nel reddito fisso preferiamo gli high yield, i rendimenti rimangono interessanti e i tassi di insolvenza continuano a scendere.
Nel contesto obbligazionario ad alto rendimento preferite guardare al mercato Us o europeo? Perchè?
La nostra allocazione negli Stati Uniti rispetto all’Europa sui titoli high yield è emblematica dell’insieme di opportunità, gli Stati Uniti rappresentano una parte molto più ampia del mercato. Abbiamo una visione positiva sull’high yield statunitense, in quanto vediamo che la ripresa in corso nell’economia statunitense sostiene le imprese. Le insolvenze continuano a diminuire e le aziende sono state in grado di rifinanziare gran parte del loro debito a tassi inferiori. Le valutazioni oggi sono più elevate, ma vediamo un’opportunità interessante per ottenere un reddito da questa asset class in un contesto economico stabile. Riteniamo che l’high yield europeo sia un’opportunità per diversificare l’esposizione al credito statunitense, con obbligazioni di qualità generalmente più elevata e che riflettono settori diversi.
Quali sono le aree dell’high yield statunitense che almomento generano le maggiori opportunità?
All’interno dell’high yield statunitense, attualmente privilegiamo aree come il satellite via cavo, i prodotti farmaceutici e il wireless a causa delle opportunità di valore relativo all’interno di questi settori. Al contrario, abbiamo una visione più conservativa nei settori food & beverage, elettrico, dei metalli e minerario. Non troviamo questi settori interessanti a causa di prospettive dei fondamentali sfidanti o di valutazioni elevate.
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