Secondo Conca di Zest Am, sui mercati c’è un’insaziabile fame di dollari e di liquidità ed è necessaria un’azione coordinata di politica fiscale a livello europeo
Alberto Conca, gestore Zest Am,
Madame Lagarde deve tornare presto in campo. “Dopo l’ennesima giornata difficile per i mercati, la Bce, per fronteggiare l’emergenza ha tirato fuori un calibro 750, lanciando un nuovo e pesante Tarp (Troubled asset relief program), con la promessa di portare avanti una politica da ‘whatever it takes’: i mercati sembrano crederle, almeno inizialmente, con l’Italia in primis che torna a respirare e il petrolio in forte rialzo”, spiega Alberto Conca, gestore Zest Am, secondo cui però c’è ancora molto da fare.
Quella che abbiamo di fronte è infatti una crisi con pochi precedenti, che vede la contingente e simultanea contrazione della domanda e dell’offerta: da un lato, i consumatori per via del coronavirus non escono di casa e non spendono e, dall’altro, la catena delle forniture si è inceppata. “Per affrontare l’emergenza non basterà quindi una rinnovata politica monetaria espansiva – avverte il gestore -, ma servirà una risoluta, coordinata azione di politica fiscale a livello europeo, per ridurre le tensioni dei mercati, specialmente i mercati del credito, e non vanificare questa mossa”.
In attesa quindi di un secondo e decisivo passo da parte dell’Europa, Conca dice di rilevare una insaziabile ‘fame’ di dollari e di liquidità: “Il movimento dei tassi d’interesse e la simultanea discesa dell’oro, da sempre considerato il bene rifugio per eccellenza, è infatti un movimento controintutivo, che mostra come il mercato sia in una fase di forte credit crunch, alla disperata ricerca di ossigeno. Questa corsa alla liquidità risulta evidente osservando il Ted Spread, la differenza tra swap a 3 mesi e tasso a 3 mesi, in repentino allargamento”, conclude.
La società vede nel boom delle emissioni degli hyperscaler un possibile cambio di paradigma per il reddito fisso: mentre le aziende tech finanziano investimenti destinati a generare ricavi, i governi affrontano fabbisogni crescenti legati soprattutto alla spesa corrente
Per il gestore della casa, il mercato obbligazionario è oggi più solido che nell’ultimo decennio. Ma la pressione sul decennale USA e gli spread compressi rendono meno remunerativo il beta. Spazio allora alla selezione, con finanziari e inefficienze di mercato nel mirino
La casa svizzera resta positiva sulle Borse nonostante l’inflazione persistente e l’incertezza geopolitica. Sovrappeso su emergenti, Giappone e banche europee. Sul credito la selezione premia duration breve, high yield e CLO, mentre gli hyperscaler restano fuori dai portafogli. Attenzione anche all’oro
Secondo il gestore obbligazionario Anthony Kettle, la dispersione delle valutazioni apre spazi nel credito corporate. Mentre sul fronte sovrano il focus si sposta sull’America Latina. Ma per proteggersi dagli shock, meglio guardare all’azionario
Prevista una leggera frenata nel secondo semestre rispetto al primo. Hyperscaler e finanza strutturata in testa. Intanto il picco delle scadenze del debito speculativo si è spostato al 2031
Boom di domanda per i tre titoli in valuta Usa emessi dal Tesoro. I gestori: ecco qual è la strategia di Roma e a cosa devono guardare gli investitori europei. Il Treasury? Resta centrale
Secondo Thomas Christiansen, responsabile della casa per il debito emergente, l’asset class promette di spingere la frontiera efficiente dei portafogli obbligazionari grazie a un bassa correlazione con il quadro macro. “Da Fed e BCE nessun impatto”. E sugli spread niente paura: “Riflettono il miglioramento dei fondamentali”.
Monica Defend, responsabile dell’Amundi Investment Institute, e Vincent Mortier, cio di Amundi, tracciano la rotta per i prossimi mesi: disciplina, diversificazione e uno sguardo lungo
Secondo Schroders, la struttura stessa degli indici obbligazionari e le inefficienze del mercato del credito stanno spingendo sempre più investitori verso strategie attive. Un cambio di approccio che trae ulteriore forza da un contesto fatto di valutazioni elevate e crescente incertezza macroeconomica
Secondo Edwin Wilches, managing director della società, il segmento offre rendimenti interessanti con elevati livelli di protezione. Ma sconta ancora la diffidenza del mercato. Nella revisione normativa la chiave per rilanciarlo. Intanto focus sulle CLO
Per il gestore della casa, il reddito fisso si prepara a tornare una componente strategica dei portafogli. E i bond a breve termine rappresentano una soluzione efficace per costruire esposizioni poco rischiose. Ma, in tempi di incertezza, servono qualità e pazienza nella selezione delle opportunità
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