Investimenti sostenibili nei mercati emergenti: come generare un impatto con gli ETF obbligazionari attivi
19 novembre 2025
di Goldman Sachs Asset Management
CONTENUTO SPONSORIZZATO A CURA DI GOLDMAN SACHS ASSET MANAGEMENT
5 min
di Prakriti Sofat, Emerging Market Debt (EMD) Economist and Co-Head of EMD Environmental, Social and Governance, Goldman Sachs Asset Management
Secondo Goldman Sachs Asset Management, per orientarsi nel segmento delle obbligazioni green, sociali e sostenibili (GSS) dei mercati emergenti (EM) è necessario un approccio attivo con un solido processo di sottoscrizione
Prakriti Sofat, Emerging Market Debt (EMD) Economist and Co-Head of EMD Environmental, Social and Governance, Goldman Sachs Asset Management
Riteniamo che i mercati emergenti offrano il potenziale di generare un reddito e un rendimento complessivo interessanti alla luce delle valutazioni attraenti rispetto ad altri settori obbligazionari. Nonostante l’urgente necessità di incrementare gli investimenti sostenibili nei mercati emergenti, i prodotti mirati al finanziamento di progetti ambientali e sociali non sono sempre stati ampiamente disponibili; tuttavia, l’ascesa delle obbligazioni green, sociali e sostenibili (GSS) sta modificando il trend. Questi strumenti infatti offrono trasparenza sull’uso dei proventi, report sull’impatto annuali e opportunità di engagement con gli emittenti, rafforzando il profilo di un portafoglio in termini di sostenibilità e impatto.
Un mercato in espansione e sempre più strategico
I vantaggi per gli investitori e gli emittenti hanno alimentato la rapida crescita delle obbligazioni GSS dei mercati emergenti, superando nel 2024 i 1.000 miliardi di dollari, in tutte le valute. 1 I loro proventi vengono destinati a progetti ambientali e sociali, dall’energia rinnovabile alla sostenibilità delle risorse idriche, fino alla costruzione di abitazioni a prezzi accessibili e alla crescita dell’accesso all’assistenza sanitaria.2
In Goldman Sachs Asset Management riteniamo che questo rapido sviluppo permetta agli investitori di impiegare capitali nelle aree geografiche che affrontano le minacce climatiche più urgenti, aumentando così l’impatto reale dei loro investimenti. A nostro avviso, per orientarsi tra le peculiarità dei mercati emergenti è necessario un approccio di gestione attiva che consenta di identificare le migliori opportunità e gestire le sfide di sottoscrizione. Oltre ai fondi comuni d’investimento, è possibile accedere ai potenziali vantaggi della gestione attiva attraverso un numero crescente di ETF, che offrono trading intraday, convenienza e maggiore trasparenza sulle posizioni.
Comprendere le dinamiche dei mercati emergenti
Per gli investitori che conoscono i bond GSS dei mercati sviluppati, alcuni aspetti del segmento GSS dei mercati emergenti saranno già noti, ma esistono differenze importanti: ad esempio, le società finanziarie sono i maggiori emittenti di bond GSS sia nei mercati emergenti che in quelli sviluppati, seguite dalle società non finanziarie, ma gli emittenti societari di GSS rappresentano una quota leggermente maggiore nei mercati emergenti.3 Inoltre, le differenze si evincono anche in ambito valutario: nei mercati sviluppati, la valuta di denominazione più diffusa è l’euro, mentre nei mercati emergenti è il dollaro.4 Di conseguenza, per gli investitori attenti al rischio valutario, il mercato obbligazionario GSS dei mercati emergenti può offrire opportunità in valuta forte sempre più ampie, con emissioni annuali passate da poco più di 15 miliardi di dollari nel 2019 a 105 miliardi di dollari nel 2024.5
Le opportunità per gli investitori
Negli ultimi anni le ragioni per investire in obbligazioni GSS dei mercati emergenti sono aumentate, e i rating sono migliorati, soprattutto quelli delle emissioni societari. Riteniamo che questa evoluzione rifletta il miglioramento dei fondamentali. A nostro avviso, inoltre, i solidi fondamentali e i migliori trend creditizi consentiranno alle società dei mercati emergenti di resistere ai fattori negativi esterni, tra cui i rischi derivanti dai dazi e l’incertezza della politica commerciale.
Gestione attiva: selezione rigorosa e dialogo continuo
L’universo obbligazionario GSS dei mercati emergenti è diversificato e comprende obbligazioni investment-grade, high-yield e credito distressed. Per generare rendimenti, riteniamo che sia fondamentale disporre di un solido processo di sottoscrizione del credito e un’attenta valutazione di aspetti green e sociali, unitamente a una costruzione dinamica del portafoglio. La selezione attiva del credito inizia con il framework GSS dell’emittente, che dovrebbe spiegare l’allineamento agli standard più importanti del settore e alla strategia di sostenibilità dell’emittente stesso. 6 Sebbene la qualità delle informative fornite dagli emittenti dei mercati emergenti sia migliorata, le informazioni restano eterogenee. A nostro avviso, quindi, un altro aspetto critico della gestione attiva è il dialogo mirato con gli emittenti per condividere le best practice del settore e spingere verso una migliore divulgazione dei dati, per poter fornire informazioni essenziali per la valutazione delle obbligazioni per un potenziale investimento.
I potenziali vantaggi degli ETF a gestione attiva
Per anni gli investitori che cercavano i benefici della gestione attiva si sono rivolti ai fondi comuni d’investimento. Più recentemente, tuttavia, la diffusione degli ETF attivi ha offerto un’alternativa per ottenere un’esposizione ai mercati obbligazionari emergenti, unendo la ricerca specializzata e la rigorosa selezione dei titoli bottom-up con flessibilità e liquidità del trading intraday in Borsa a un prezzo noto.
Per gli investitori orientati alla sostenibilità, la rapida espansione delle obbligazioni green, sociali e di sostenibilità nei mercati emergenti rappresenta un’opportunità concreta di aiutare alcuni dei Paesi più vulnerabili del mondo a rispondere al cambiamento climatico e alle sfide sociali. L’individuazione delle opportunità di rendimento potenziale e di impatto reale in questo mercato diversificato richiede un approccio attivo, fondato su un solido processo di sottoscrizione del credito e un’approfondita analisi degli aspetti green e sociali. In definitiva, la diffusione degli ETF attivi può offrire agli investitori un modo flessibile per ottenere un’esposizione alle obbligazioni GSS dei mercati emergenti, combinando i potenziali vantaggi della gestione attiva con i vantaggi che caratterizzano il veicolo ETF.
1Bloomberg, Goldman Sachs Asset Management. Al 31 dicembre 2024. Con esclusione degli emittenti sovranazionali.
2 Le obbligazioni GSS sono note come obbligazioni con destinazione specifica dei proventi, perché i fondi raccolti sono destinati a progetti che si ritiene abbiano benefici ambientali e sociali. Questa trasparenza di intenti è stata determinante per stabilire la credibilità delle obbligazioni GSS, contribuendo alla loro crescita. I green bond sono utilizzati per finanziare progetti o attività con un chiaro scopo ambientale. Un elenco delle categorie di progetti ammissibili è contenuto nei Green Bond Principles, una serie di standard di settore volontari pubblicati dall’International Capital Market Association. Vedere “Green Bond Principles: Voluntary Process Guidelines for Issuing Green Bonds,” ICMA. A giugno 2022. I social bond possono essere utilizzati per finanziare una vasta gamma di progetti con benefici sociali. Per le categorie di progetti ammissibili, vedere “Social Bond Principles: Voluntary Process Guidelines for Issuing Social Bonds”, ICMA. A giugno 2023. I bond di sostenibilità sono utilizzati per finanziare progetti sia verdi che sociali. Vedere “Sustainability Bond Guidelines”, ICMA. A giugno 2021.
3Bloomberg, Goldman Sachs Asset Management. Al 31 dicembre 2024.
4 Bloomberg, Goldman Sachs Asset Management. Al 31 dicembre 2024.
5Bloomberg, Goldman Sachs Asset Management. Al 31 dicembre 2024. In questo caso, il termine “valuta forte” si riferisce all’emissione in tre valute: dollaro Statunitense, euro e sterlina britannica.
6 I Green Bond Principles, i Social Bond Principles e le Sustainability Bond Guidelines, pubblicati dall’International Capital Market Association, sono gli standard più adottati nel settore.
Gli Exchange-Traded Fund sono soggetti a rischi simili a quelli delle azioni. I rendimenti degli investimenti possono variare e sono soggetti alla volatilità del mercato; di conseguenza, le azioni detenute da un investitore, al momento del rimborso o della liquidazione, possono avere un valore maggiore o minore rispetto al loro costo originario. Gli ETF possono generare risultati d’investimento che, al lordo delle spese, generalmente corrispondono alle quotazioni e al rendimento di un determinato indice. Non vi è alcuna garanzia che il prezzo e la performance dell’indice possano essere replicati esattamente.
Gli investimenti in titoli obbligazionari sono soggetti ai rischi associati ai titoli di debito in generale, tra cui il rischio di credito, di liquidità, dei tassi d’interesse, di rimborso anticipato e di estensione. I prezzi delle obbligazioni si muovono in maniera inversa rispetto alle variazioni dei tassi d’interesse. Pertanto, un rialzo generale dei tassi d’interesse può comportare il calo dei prezzi delle obbligazioni. Il valore dei titoli con tassi d’interesse variabili è generalmente meno sensibile alle variazioni dei tassi d’interesse rispetto ai titoli con tassi d’interesse fissi. I titoli a tasso variabile possono diminuire di valore se i tassi d’interesse non si muovono come previsto. Al contrario, se i tassi d’interesse di mercato diminuiscono, i titoli a tasso variabile generalmente non aumentano di valore. Il rischio di credito è il rischio che un emittente non adempia alle proprie obbligazioni di pagamento di interessi e capitale. Il rischio di credito è più elevato quando si investe in obbligazioni ad alto rendimento, note anche come junk bond. Il rischio di rimborso anticipato è il rischio che l’emittente di un titolo possa ripagare il capitale più rapidamente di quanto originariamente previsto. Il rischio di estensione è il rischio che l’emittente di un titolo possa ripagare il capitale più lentamente di quanto originariamente previsto. Tutti gli investimenti nell’obbligazionario possono avere un valore inferiore al loro costo originario al momento del rimborso o alla scadenza.
Investire in titoli ad alto rendimento può essere complesso e comporta sia rischi che benefici. I titoli obbligazionari non investment grade e i titoli privi di rating di qualità creditizia comparabile (comunemente noti come “junk bond”) sono considerati speculativi e sono soggetti all’aumento del rischio di incapacità di un emittente di soddisfare i propri obblighi di pagamento del capitale e degli interessi. Questi titoli possono essere soggetti a una maggiore volatilità dei prezzi a causa di fattori quali: specifici sviluppi degli emittenti, sensibilità ai tassi d’interesse, percezioni negative dei mercati dei junk bond in generale e minore liquidità.
I titoli high yield, con rating più basso implicano una maggiore volatilità dei prezzi e presentano rischi di credito maggiori rispetto ai titoli obbligazionari con rating più elevato.
Gli investimenti nei Mercati Emergenti possono essere meno liquidi e sono soggetti a un maggior rischio di perdita rispetto ai Mercati Sviluppati a seguito, a titolo esemplificativo ma non esaustivo, dei seguenti fattori: normative inadeguate, mercati dei titoli volatili, tassi di cambio avversi e sviluppi sociali, politici, militari, normativi, economici, ambientali o disastri naturali.
Quando i tassi d’interesse aumentano, i titoli obbligazionari generalmente diminuiscono di valore. Anche le fluttuazioni dei tassi d’interesse possono influire sul rendimento e sulla liquidità dei titoli obbligazionari.
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Il mercato degli ETF in Europa sta cambiando. Questo cambiamento ha determinato una rapida espansione degli ETF attivi in Europa, dove il patrimonio gestito è cresciuto annualmente del 40% negli ultimi cinque anni.
Gli exchange-traded fund a gestione attiva sono in ascesa. Dal loro debutto nel 2008, questi prodotti hanno raggiunto 1.000 miliardi di dollari di patrimonio gestito.1 Questa espansione è stata trainata dalla domanda degli investitori, attratti dalla capacità degli ETF attivi di abbinare la gestione attiva ai vantaggi del prodotto ETF, caratteristica che rende questi fondi un potente strumento di gestione del portafoglio.
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