La ricerca Generazione Rosa di Banca Sella rileva un divario tra la capacità di gestire le spese quotidiane e la fiducia nelle proprie competenze finanziarie. Famiglia, social e intelligenza artificiale orientano le scelte. Ma il timore di sbagliare può ritardare l’ingresso sui mercati
Le giovani donne italiane mostrano familiarità con la gestione del budget e delle spese quotidiane, ma sono più caute quando si tratta di investire. E a incidere non è tanto la mancanza di capacità, bensì la soglia economica ritenuta necessaria per iniziare a farlo. È quanto evidenzia una ricerca condotta su oltre 830 under 35 da Banca Sella, che ha constatato come solo il 27% sa che è possibile approcciare i mercati con qualsiasi cifra, mentre quasi uno su tre ritiene indispensabile disporre di almeno 5mila euro. Una convinzione destinata a trasformarsi in barriera all’ingresso, alimentando la tendenza a rimandare le decisioni in attesa di uno stipendio stabile o dell’acquisizione di maggiori competenze.
Dalla gestione delle spese alla fiducia nelle proprie capacità
La ricerca evidenzia prima di tutto una distanza tra le competenze esercitate nella vita quotidiana e la percezione di possederle. Gestire l’affitto, pianificare le uscite, rispettare le scadenze e accantonare risorse per gli imprevisti sono attività che richiedono capacità organizzative e finanziarie: eppure, non sempre vengono riconosciute come tali. A incidere è anche il linguaggio utilizzato in ambito economico-finanziario. Di fronte a termini percepiti come complessi, alcune giovani dichiarano cioè di sentirsi “ignoranti” e “inferiori” o “fuori dal mondo”. Una sensazione che rischia di ridurre la propensione a chiedere chiarimenti e favorire la delega o il rinvio delle decisioni. L’autonomia economica viene invece associata soprattutto alla possibilità di disporre liberamente delle proprie risorse, senza dover chiedere il permesso o giustificare le proprie scelte. Il problema è che si tratta di un obiettivo, secondo l’indagine, non perfettamente sovrapponibile con una piena fiducia nella capacità di gestire investimenti e risparmi.
La famiglia resta il riferimento principale
Nel merito processo decisionale, sono i genitori che continuano a svolgere un ruolo centrale. Tre giovani su quattro dichiarano infatti di affidarsi almeno qualche volta al loro parere per una decisione economica, con una quota ancora più elevata tra le ragazze. Anche la scelta della banca presso cui aprire il primo conto corrente è spesso legata a quella utilizzata dalla famiglia. Ma se il rapporto familiare può rappresentare una fonte di fiducia, rischia anche di influenzare anche l’ampiezza delle opzioni considerate. Quando il tema degli investimenti non viene affrontato in casa, per esempio, l’accesso ai mercati finanziari tende ad apparire meno immediato o persino estraneo. Altra peculiarità è rappresentata dal ruolo della casa, che mantiene un posto privilegiato nell’immaginario finanziario ma non sempre si accompagna a una valutazione altrettanto approfondita dei vincoli e dei rischi legati all’acquisto.
Il sondaggio rileva anche come, per colmare le lacune informative, le nuove generazioni ricorrano sempre più spesso a social media e strumenti di intelligenza artificiale. Sono infatti quasi sette su dieci gli under 35 che ammettono di aver utilizzato almeno una volta ChatGPT o altri modelli sul mercato per chiarire un termine finanziario o burocratico. L’accesso a queste fonti non si traduce, tuttavia, in un affidamento automatico alle informazioni ricevute: le persone coinvolte nell’indagine dichiarano di confrontare i contenuti, verificarne l’attendibilità e valutare gli interessi di chi li diffonde. Un comportamento che segnala attenzione critica, pur lasciando aperta la questione della qualità degli input disponibili e della capacità di tradurle in decisioni consapevoli. adeguatamente preparate ad affrontarlo con sicurezza. “Crediamo sia fondamentale creare spazi di confronto in cui esperienze e modelli positivi possano rafforzare consapevolezza e fiducia nelle proprie capacità”, ha detto il condirettore generale di Banca Sella Anna Grosso, “offrendo strumenti concreti per compiere scelte informate e costruire il proprio futuro con maggiore autonomia.
Più di uno su cinque ha già sottoscritto una polizza specifica negli ultimi tre anni. E oltre uno su quattro è intenzionato a farlo. L’indagine Nielsen-Prima Assicurazioni
Secondo una ricerca di Invesco e Cebr, a tanto ammonta la cifra che le famiglie avrebbero potuto accumulare in più tra il 2015 e il 2025 se avessero investito metà dei risparmi annuali in azioni globali diversificate. A frenare sono percezione del rischio e sfiducia nelle proprie capacità
In un documento, le tre associazioni dettano l’agenda a Bruxelles. Dai risparmi agli investimenti, dai Sia alla previdenza complementare, passando per regole più semplici e incentivi fiscali
Per AXA, preoccupano anche il costo della vita e le divisioni sociali. E per il 61%, le generazioni future avranno una qualità di vita peggiore. Il Future Risks Report 2026
Per il presidente dell’associazione, l’IA sta trasformando la professione ma non può sostituire il rapporto umano con il cliente. Al centro anche le sfide della longevità, protagoniste dell’EFPA Italia Meeting 2026 in programma il 21 e 22 ottobre al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, con il titolo “Living Longer. Tutto ha inizio da un punto”
Aipb: superate le stime per il 2026 con un semestre d’anticipo. Merito sia dell’effetto mercato che della raccolta. Amministrato e gestito con il turbo: preferiti i fondi comuni e le azioni
State Street: cresce il peso di fiducia, cybersecurity, regolamentazione e infrastrutture di mercato. E aumentano allocazioni e distribuzione. Custodia, pagamenti e fondi gli ambiti più coinvolti
Alla tavola rotonda dell’ANCP Financial Forum di Bologna, Sandrini (Amundi SGR), De Luca (Gamma Capital Markets) e Cesarano (Sella SGR) spiegano dove si nascondono i rischi dietro gli indici e come difendere i portafogli
Accenture: una compagnia su due sta sviluppando casi d’uso in diverse funzioni aziendali. E il valore dell’intermediazione si sta spostando verso la consulenza. La sfida? Passare dalla sperimentazione alla scala
Nasce un polo da 55 miliardi di masse gestite in nome dell’integrazione, della collaborazione e delle sinergie fra le due banche. L’operazione, soggetta alle autorizzazioni di legge, avrà efficacia da febbraio 2027
Iscriviti per ricevere gratis il magazine FocusRisparmio