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Gennaio chiude con rendimenti in crescita per tutti i comparti. Complessivamente, i negoziali hanno guadagnato il 2,1% e gli aperti il 2,7%. In testa le linee azionarie
Il 2023 della previdenza complementare italiana parte con il piede giusto. Dopo un 2022 turbolento, gli spiragli di luce sul fronte dell’inflazione e delle politiche monetarie hanno infatti riportato in positivo l’andamento dei mercati sia azionari che obbligazionari e spinto al rialzo i rendimenti di tutte le tipologie di fondi pensione. A certificarlo è la consueta analisi mensile di Bff, che mostra il segno più per tutti i comparti.
Negoziali trainati dalle azioni
In particolare, i fondi negoziali hanno guadagnato il 2,1% e quelli aperti il 2,7%. A far da traino ad entrambi sono stati i comparti azionari, i cui rendimenti hanno messo a segno un allungo del 3,7% nel primo caso e del 4,4% nel secondo. Al secondo posto figurano i bilanciati azionari, rispettivamente con +3,5% e +4,0%, seguiti alla base del podio dai bilanciati (+2,83% e +3%).
Azioni, una spinta che dura da molto

Le performance dei fondi pensione aperti e negoziali a gennaio 2023. Fonte:Bff
La ripresa dei fondi pensione nel primo mese dell’anno, come fanno notare gli analisti Bff, è avvenuta in modo ordinato, risultando crescente all’aumentare del profilo di rischio dei vari comparti, in linea con quanto osservato nel lungo periodo. Allargando infatti l’orizzonte agli ultimi dieci anni, si nota come le performance positive dei fondi pensione, pari al +2,7% per i negoziali e al +2% per gli aperti, siano state trainate al rialzo dagli azionari, che possono vantare rispettivamente una crescita del 6,2% e del 4,9%, e frenate dai monetari, con +0,2% e -0,1%.
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