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Performance positive sia per gli aperti sia per i negoziali, con le linee azionarie a far da traino. Lieve calo per i comparti obbligazionari. L’analisi Bff
Per la previdenza complementare italiana anche febbraio passa in archivio con il segno più. Dopo la buona performance di gennaio, una crescita economica sopra le attese su entrambe le sponde dell’Atlantico e la corsa di Wall Street hanno infatti favorito performance positive sia per i fondi pensione sia aperti che chiusi: rispettivamente + 0,6% e +0,7% gli apprezzamenti registrati dai due gruppi. Il dato emerge dalla consueta analisi mensile di Bff, secondo cui a far da traino sono state le linee azionarie mentre quelle dedicate ai bond hanno ingranato la retromarcia.
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Inflazione e Fed funds rates spingono gli azionari
Il calo inferiore alle attese dell’inflazione a stelle e strisce, sottolineano gli analisti Bff, ha causato un deciso ridimensionamento delle attese sui tagli dei Fed funds rates e quindi un aumento dell’inclinazione negativa delle curve dei Treasury e dei Bund. il tutto attraverso un aumento dei tassi a breve più marcato di quanto non sia accaduto con quelli a lungo. In questo quadro, i comparti azionari si sono piazzati in testa alla classifica mensile grazie a un aumento dei rendimenti del 2,8% per i negoziali e del 2,5% per gli aperti. Li hanno seguiti i bilanciati azionari (+1,66% e +1,68%) e i bilanciati (+1,55% e +0,8%) mentre gli obbligazionari sono passati in negativo: -0,4% e -0,5%. Crescono quindi i guadagni registrati da inizio anno, che arrivano all’1,2% per i fondi negoziali e all’1,3% per quelli aperti, con le linee azionarie ancora in maglia rosa (+3,8% e +4,0%).
Le performance di febbraio 2024

Rendimenti mensili delle diverse linee di prodotti relative ai fondi pensione negoziali e a quelli aperti, calcolati tramite gli indici BFF-MI e BBF. Fonte: BFF
Ma l’equity premia anche sul lungo termine
Guardando infine agli ultimi quindici anni, il report evidenzia come il rendimento medio annuo si attesti al 3,6% per i negoziali e al 3,1% per gli aperti. Anche sul lungo periodo, per entrambi le tipologie di fondi, la propulsione arriva dai comparti azionari: pari al 7,6% e al 6,5%, infatti, l’apprezzamento subito dalle due tipologie. Fanalino di coda, invece, restano i monetari (+0,9% e +0,5%).
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