3 min
La conferenza “Decisioni previdenti. I fondi pensione alla prova del tempo” ha analizzato lo stato di salute della previdenza complementare e le soluzioni per farla crescere e allinearla alle best practice europee
Proteggere e promuovere il sistema dei fondi pensione per pianificare il futuro. È in quest’ottica che la conferenza “Decisioni previdenti. I fondi pensione alla prova del tempo” ha analizzato lo stato di salute della previdenza complementare e gli aspetti su cui lavorare per far crescere la partecipazione a questi importanti strumenti di risparmio. Un evento targato Assogestioni che ha animato la seconda giornata del Salone del Risparmio 2023.
“I fondi pensione hanno un ruolo fondamentale nel nostro sistema, con un regime fiscale unico per valorizzare la loro finalità sociale”, ha esordito Arianna Immacolato, Direttore Fisco e Previdenza dell’associazione. “Molto è stato fatto negli ultimi anni per incrementare la diffusione di questi strumenti, ma ancora resta tanto da fare: soprattutto tra i giovani non c’è sufficiente penetrazione né educazione finanziaria”, aggiunge Immacolato, sottolineando come lavorare in questa direzione sia una necessità, perché è essenziale pensare al futuro.
Per Assogestioni non serve una rivoluzione, in quanto “i nostri fondi pensione hanno già le carte in regola per funzionare, ma occorrono piccoli interventi”. Una frase con cui Immacolato si riferisce alla fase di adesione, alle modalità di entrata, al superamento della centralità del garantito nella default option, per esempio ispirandosi ai Pepp, a una maggiore flessibilità nella fase di erogazione e alla leva fiscale come driver per attirare gli investimenti.
Un settore che resiste alle crisi
Lucia Anselmi, Direttore Generale Covip, ha tracciato un bilancio delle dinamiche del settore negli ultimi anni. “Per fortuna, a partire dalla pandemia le iscrizioni non si sono fermate: hanno avuto un rallentamento importante nel primo periodo del Covid ma dal 2022 abbiamo assistito a una ripresa importante, legata anche ad alcuni fattori quali il volano dell’edilizia (con automatismi di adesione contrattuale) e il meccanismo del silenzio assenso nel settore pubblico. Dal punto di vista delle prestazioni – prosegue Anselmi – abbiamo osservato un incremento fisiologico, anche alla luce delle difficoltà incontrate dalle persone ma senza le reazioni di panico che ci aspettavamo. Questo perché gli operatori sono stati bravi nell’intercettare le tensioni ed evitare scelte guidate dall’emotività”.
Sebbene rendimenti nel 2022 siano stati negativi, perché i mercati si sono rivelati molto volatili, “se guardiamo su orizzonti decennali e ventennali i rendimenti medi si confermano positivi”, fa notare Anselmi. Che conclude: “I fondi pensione hanno quindi dei meccanismi di reazione efficienti”.
L’esperta ha poi proseguito sulle possibili aree in cui si potrebbe intervenire. “Oggi abbiamo un sistema ben regolato che non va stravolto ma guidato verso alcuni miglioramenti. La prima cosa è la rivitalizzazione delle adesioni, c’è bisogno di riattivare il meccanismo del silenzio assenso nel sistema privato, cui accompagnare una campagna informativa che servirebbe a reintrodurre il tema nelle famiglie”, ha detto. Questo si lega anche al tema dell’opzione di default, che comporta uno sbilanciamento verso il comparto garantito, un vincolo non solo per gli aderenti – in particolare non si adatta all’orizzonte dei più giovani – ma anche nelle scelte di organizzazione dei fondi. Per Anselmi bisognerebbe quindi intervenire anche per promuovere l’offerta delle rendite vitalizie e sulla fase di erogazione delle prestazioni.
Leva fiscale ed educazione finanziaria
Giovanni Spalletta, Direttore Generale delle Finanze del Mef, è intervenuto in particolare sugli aspetti fiscali legati alla previdenza complementare, sottolineando che “nella delega fiscale troviamo un’affermazione di principio che vede la previdenza complementare come un segmento da preservare nella revisione del sistema fiscale”. In particolare, il provvedimento prevede l’intervento sulle rendite finanziarie, “con la necessità di passare alla determinazione degli imponibili improntata al sistema di cassa, superando il principio del maturato e passando al criterio del realizzato. Bisogna quindi rivedere la fase di accumulazione del sistema di previdenza complementare, orientandosi verso una definizione dell’imponibile sulla base del realizzato e definendo un’aliquota agevolata coerente con la finalità della previdenza complementare”.
Certamente, per migliorare il settore si può fare ancora molto. In particolare, “la leva fiscale può accompagnare l’incremento delle adesioni”, ma per Spalletti si deve anche “lavorare sull’attrazione non fiscale, con le campagne di informazione”. Inoltre, l’articolo 5 della delega si occupa della tassazione delle persone fisiche e prevede di rivedere anche le deduzioni e le detrazioni. “Sicuramente non sarà una revisione in peius, gli interventi potrebbero essere migliorativi, lavorando su percentuali e meccanismi di deducibilità”. Per esempio – aggiunge – si potrebbe intervenire sul limite del plafond aggiungendo una cifra a quello previsto per ciascun figlio a carico.
Ma un aspetto chiave sarà lavorare sulla maggiore consapevolezza dei risparmiatori verso l’importanza di aderire alla previdenza complementare per garantirsi un futuro sereno. Chiara Monticoni, senior policy analyst dell’Ocse, ha esposto l’analisi che l’istituzione svolge ogni tre anni sulle competenze finanziarie. “Sono valutate non solo in termini di pura conoscenza di concetti ma anche di comportamenti e propensione verso una pianificazione di lungo periodo. L’Italia purtroppo è nella parte bassa della classifica e questo mostra come ci siano ampi margini di miglioramento”. Non solo: per quanto riguarda la conoscenza dei concetti base legati a investimenti e previdenza, quali diversificazione del rischio, rischio-rendimento, differenza tra interesse semplice e composto, “la bassa comprensione nel nostro Paese rende più difficile avvicinarsi alla previdenza complementare. Se si analizza la situazione dei giovani, molto importante per capire cosa ci si può aspettare in futuro, si nota come la financial literacy sia al di sotto della media Ocse e ci siano concetti finanziari su cui sono poco esposti a scuola”.
Secondo Monticoni, l’introduzione dell’educazione finanziaria a scuola è importante e deve avvenire il prima possibile. “Ma è anche fondamentale andare oltre le conoscenze e i concetti per sviluppare programmi che possano stimolare comportamenti virtuosi, responsabili e previdenti e promuovere scelte attive”.
Successivamente, in una tavola rotonda moderata da Francesco Lupi, Pensions & AML Advisor di Assogestioni, gli operatori hanno spiegato cosa si può fare per promuovere il settore alla luce delle esperienze raccolte sul campo. Al panel hanno partecipato Ugo Loeser, amministratore delegato di Arca Fondi Sgr e membro del Comitato Previdenza di Assogestioni, che ha sottolineato come in Italia i fondi pensione rappresentino appena il 6%-8% del risparmio gestito quando in altri Paesi siamo più su percentuali come 60-80% e ha citato diverse soluzioni per migliorare le cose (silenzio assenso e di meccanismi forzosi rispetto al Tfr, oltre all‘eliminazione del comparto garantito e una campagna informazione che incentivi a ragionare in termini di ciclo di vita). Sono stati ospiti anche Anna Maria Selvaggio, direttore generale del Fondo Fon.Te, che si è concentrata in particolare sull’inclusione di giovani e donne, Emanuele Bellingeri, head of Italy di Credit Suisse Asset Management, che ha ribadito l’importanza dell’educazione finanziaria come leva essenziale per far progredire il settore, e Matteo Migazzi, amministratore delegato di Pensplan, che si è basato sull’esperienza del suo fondo auspicando interventi su meccanismi legati a Tfr e silenzio assenso, sulle anticipazioni e sulla tassazione.
Vuoi ricevere ogni mattina le notizie di FocusRisparmio? Iscriviti alla newsletter!
Registrati sul sito, entra nell’area riservata e richiedila selezionando la voce “Voglio ricevere la newsletter” nella sezione “I MIEI SERVIZI”.