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Cristina Mazzurana di Capital Group spiega le logiche sottostanti agli investimenti della società di gestione, entrata stabilmente nel capitale di alcuni grandi player europei per supportarne la transizione sostenibile
Nei prossimi 30 anni gli sforzi di governi e aziende che guidano la transizione ecologica ed energetica dell’economia richiederanno investimenti per circa 1.500-1.800 miliardi di dollari ogni anno.
“Sono numeri che rendono bene l’idea di quante opportunità possano derivare da questo trend per l’industria dell’asset management”, spiega Cristina Mazzurana, Managing director di Capital Group, anticipando a FocusRisparmio alcuni temi che verranno trattati in una conferenza che la società di gestione terrà nel corso dell’evento digitale dei consulenti finanziari Consulentia 2021.
Con questa convinzione, dice l’esperta, monitoriamo e selezioniamo aziende che abbiano “un’alta visibilità in termini di cambiamento futuro”. E seguendo questa logica, per esempio, la società di gestione è entrata da ormai un paio di anni nel capitale di Enel.
“Ci ha convinti il processo di cambiamento che è stato fin da subito espresso da quando è stato nominato un Ceo proveniente dalla business unit delle rinnovabili del gruppo”, spiega Mazzurana, che aggiunge: “Oggi Enel è il più grande operatore privato di energie rinnovabili1al mondo, con obiettivi ambiziosi per i prossimi tre anni”.
Opportunità e dove trovarle
E così l’Esg diventa la bussola con cui Capital Group già da tempo orienta i propri investimenti secondo il caratteristico approccio bottom-up. “Diamo attenzione a tutti gli aspetti dell’azienda e non solo all’output immesso sul mercato”, prosegue l’esperta. “Questo ci consente di intercettare trend di crescita per i prossimi cinque, sei o dieci anni – aggiunge – e ci aiuta a costruire un contatto diretto e sincero con le aziende”.
Oggi le opportunità più interessanti si trovano in Europa, spiega Mazzurana, dove si trovano casi eclatanti di transizione ecologica di lungo periodo come quello della danese Ørsted, passata in poco tempo dall’essere una società energetica tradizionale a una fra le principali beneficiarie della crescita dell’eolico offshore grazie alla sua leadership nella tecnologia applicata e alla disciplina di allocazione del capitale.
“Ma attenzione anche alla Cina che si è posta obiettivi di transizione molto chiari fino al 2050 e gli Stati Uniti, grazie alle politiche del nuovo presidente Biden volte a restaurare la presenza americana all’interno degli accordi internazionali”, chiosa la maging director di Capital Group.
Mix globale di produzione dell’energia
Secondo Bloomberg, entro il 2050 verrà rivoluzionato l’attuale mix globale di produzione dell’energia verrà stravolto, vedendo un’ascesa nei prossimi anni dell’eolico, del solare, del gas naturale a scapito delle energie tradizionali che oggi occupano posizioni di dominio.
“L’importante è mantenere un approccio non esclusionista a priori – conclude Mazzurana – ma essere aperti a comprendere l’asseto strategico di un’azienda e le evoluzioni che la possono portare nel tempo ad essere una società pronta ad accogliere i cambiamenti strutturali della sostenibilità”.
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