Il 9 febbraio debutta a Piazza Affari un nuovo segmento cripto: per 21Shares è un piccolo passo verso l’istituzionalizzazione del settore. Focus su scenari 2026 e strategie che combinano Bitcoin e oro per governare il rischio
Massimo Siano, vicepresidente e responsabile per il Sud Europa di 21shares
Lunedì 9 febbraio sarà un giorno significativo per il mondo italiano delle criptovalute perché si terrà il debutto a Piazza Affari di un nuovo segmento dedicato agli investimenti con sottostante cripto, a riprova di ciò che afferma Massimo Siano, vicepresidente e responsabile per il Sud Europa di 21shares, cioè che l’universo delle monete virtuali si appresta a essere sempre più istituzionalizzato.
Il passaggio operativo a Piazza Affari è una buona notizia e i numeri fotografano un certo grado di maturazione del comparto. Le prospettive per il 2026 di 21Shares raccontano di un mercato solido, le cui basi poggiano su flussi strutturali e progressivo decentramento del ruolo del dollaro che spingerebbe, stando a Siano, verso il settore delle criptovalute.
Bitcoin allo stress test
Nonostante il ribasso critico del Bitcoin di questi giorni, dopo i record raggiunti a ottobre, Siano sottolinea l’aumento di accessibilità all’asset proprio grazie a strumenti come ETP europei e agli ETF statunitensi. Gli scenari delineati dagli esperti di 21Shares per questa criptovaluta sono tre: quello base vede un’oscillazione tra i 100mila e i 110mila dollari con afflussi ETF moderati; il rialzista ipotizza un picco di quotazione di 180mila e infine quello ribassista, caratterizzato da un’avversione al rischio prolungata e deflussi dagli ETF, con quotazione tra 60mila e 75mila dollari. Tutti e tre risentono ancora di un comportamento “sensibile alle aspettative sui tassi”.
Ethereum e Solana: i flussi contano
Ethereum viene letto attraverso i flussi sugli ETF dedicati e la capacità del network di tradurre l’adozione in “applicazioni sostenibili e redditizie”. Lo scenario base vede quotazioni tra i 3.400-3.700 dollari, quello rialzista tra i 3.900-4.200 e quello ribassista tra 1.700-2.200. Su Solana, il report della società riporta 2,2 miliardi di transazioni settimanali e 16,7 milioni di indirizzi attivi a settimana, ma con la maggior parte del valore economico che “si riversa sulle dApp”. Su circa 10 milioni di dollari di fee giornaliere, 100mila confluiscono nel protocollo (meno del 10%).
BOLD: la volatilità come regola di allocazione tra oro e Bitcoin
Il report della società segnala che tra il 2025 e l’inizio del 2026 l’oro ha superato i 5.500 dollari l’oncia e collega il movimento a geopolitica e domanda “safe-haven”, spiegando perché 21Shares stia spingendo il suo BOLD ETP “basato su oro e BTC con pesi determinati da un meccanismo di rischio e ribilanciamento mensile”. L’obiettivo è unire la protezione inflazionistica del metallo giallo alla crescita esponenziale del valore digitale.
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