Recessione certa in Europa e molto probabile negli Usa, secondo le analisi del colosso dell’asset management. “Per capire banche centrali e mercati, ed evitare eccessi di ottimismo, è necessario ragionare alla luce della perdita della tendenza deflazionistica dell’economia”, avverte Bruno Rovelli, chief investment strategist di BlackRock Italia
Bruno Rovelli, chief investment strategist di BlackRock Italia
Fare la conta dei danni dopo un biennio difficile, ripensare l’allocazione all’obbligazionario e capire come convivere con l’inflazione sono i compiti fondamentali che gli investitori si trovano di fronte per affrontare l’anno che verrà.
Queste le questioni dirimenti per il futuro dell’economia e dei mercati, secondo l’outlook 2023 di BlackRock che guarda però anche molto oltre i prossimi dodici mesi. E non potrebbe essere altrimenti data la portata dei cambiamenti arrivati con grande velocità negli ultimi mesi.
“Ci troviamo in un nuovo regime di maggiore volatilità e non pensiamo che questo regime sia destinato a cambiare”, spiega Bruno Rovelli, chief investment strategist di BlackRock Italia, suggerendo la necessità per gli investitori di adattare le loro strategie d’investimento a questo nuovo contesto.
Eccesso di ottimismo
Dal primo dei tre temi fondamentali individuati dall’asset manager è chiaramente comprensibile come i prossimi dodici mesi non saranno semplici per le economie dei mercati sviluppati. “Riteniamo che una recessione sia certa in Europa e molto probabile negli Stati Uniti”, afferma Rovelli che sottolinea inoltre come questo scenario non sia riflesso nei prezzi dei mercati azionari.
Per quanto riguarda il Vecchio Continente il fattore più impattante sulle prospettive dell’economia è individuato nella crisi energetica e nel conseguente aumento dei prezzi che pesa in modo significativo su famiglie e imprese, mentre per quanto riguarda gli Stati Uniti le maggiori pressioni arrivano dal mercato del lavoro in cui la quota di occupati fatica a tornare ai livelli pre-Covid per una combinazione di aspetti demografici e di distorsione della dinamica di domanda e offerta dovuta proprio alla pandemia.
Un futuro di inflazione
Questa analisi del prossimo futuro delle economie sviluppate contiene già in sé aspetti di medio periodo da cui discendono gli ulteriori due punti centrali per affrontare i mercati che verranno secondo BlackRock.
“In passato”, fa notare Rovelli in relazione alla necessità di ripensare gli investimenti nell’obbligazionario, “all’arrivo della recessione, gli investitori accumulavano obbligazioni a lungo termine in attesa di un aggressivo ciclo di allentamento monetario da parte delle banche centrali”. “Questa volta”, prosegue, “le banche centrali potrebbero non seguire il copione storico, rendendo meno attraente scommettere su futuri ribassi dei tassi d’interesse”, motivando questa affermazione con riferimento al terzo tema centrale per l’outlook della casa di gestione: l’inflazione.
“Non possiamo ragionare con l’eredità di quanto accaduto dagli anni ‘80 fino ad inizio 2022 perché il contesto è mutato”, avverte il chief investment strategist di BlackRock Italia. A cambiare è il trend dell’inflazione, passato da una tendenza di medio-lungo periodo al ribasso ad una al rialzo.
“Frammentazione geopolitica, demografia e transizione verso Net-Zero”, spiega Rovelli, “sono forze strutturali che manterranno a lungo l’inflazione a livelli più alti rispetto al recente passato, limitando la possibilità di intervento sui tassi delle banche centrali in caso di inflazione”. Quello disegnato dall’esperto di BlackRock è un quadro in cui Fed e Bce si trovano ad affrontare un contesto recessivo, a cui dovrebbero canonicamente rispondere con un taglio dei tassi di interesse, essendo già impegnate nell’inseguire un target di inflazione molto difficile da raggiungere alla luce di cambiamenti strutturali.
Implicazioni di investimento
In questo contesto e a partire da questa analisi il posizionamento di BlackRock non può che preferire, per quanto riguarda i bond, la parte breve della curva, oltre che le obbligazioni inflation linked. Sempre dal fixed income arriva una delle posizioni più forti dell’asset manager in senso positivo, con il credito investment grade preferito all’azionario, nel complesso sottopesato e per cui si prevede un valore relativo maggiore al di fuori dei Paesi sviluppati, in particolare in Cina dove è attesa la fine della politica Zero-Covid. Il dollaro, infine, è visto in stabilizzazione.
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