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Tesla supera Toyota e diventa la casa automobilistica con il maggior valore di mercato al mondo. Quanto è sostenibile questo trend?
Tesla è senza dubbio la storia del momento. Sono tanti gli investitori che attratti dalla crescita esponenziale delle quotazioni si domandano se questo trend sia sostenibile o meno nel lungo periodo.
Morgan Stanley lo ha definito “il caso rialzista dell’anno (bull-case of the year)” mettendo però in guardia su alcune questioni di lungo termine, come ad esempio “il giro d’affari in Cina, i fondamentali deboli del inevitabile sui veicoli elettrici e a guida autonomia di società tech come Amazon, Apple e Google”, scrive l’analista Adam Jonas di MS.
Intanto però le azioni Tesla quotate sul mercato Nasdaq aggiornano record su record.
Verso l’infinito…e oltre

Tesla vs Toyota: valori di mercato a confronto. Fonte: Bloomberg
L’ultimo e più celebrativo record dell’innovativa casa automobilistica fondata dall’imprenditore Elon Musk è il sorpasso, in termini di capitalizzazione di mercato, sulla rivale Toyota, il primo costruttore di automobili al mondo in termini di vendite.
Numeri da capogiro. Sono i rendimenti messi a segno dalle azioni Tesla: da inizio anno +232%, percentuale che lievita a 480% se si allunga l’orizzonte temporale a 1 anno fa.
Gli analisti però sono ancora poco convinti da questa storia di successo e innovazione del visionario imprenditore naturalizzato americano. Secondo Bloomberg, ad oggi sono 9 i giudizi ‘Buy’ sul titolo, mentre gli analisti con una visione negativa (Sell) sono 16 e quelli ‘neutrali’ (Hold) sono 11.
Le ragioni dei tori…
“Tesla ha il potenziale per cambiare il mondo con le tecnologie dei veicoli elettrici a lungo raggio e delle batterie in grado di immagazzinare l’energia solare generata dai suoi prodotti”, dicono gli analisti che credono fermamente nel valore aggiunto del prodotto dell’azienda di Palo Alto.
…e quelle degli orsi
I detrattori, invece, sostengono che investire in Tesla comporti un’enorme incertezza. “Il mercato ha grandi aspettative sul titolo, quindi un rallentamento della crescita, eventuali problemi di execution o mancanza di capitale sufficiente potrebbero portare a un grave calo del prezzo del titolo”, si legge in un report di Morningstar dove vengono pesati i due fronti.