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I principali appuntamenti economico-finanziari della settimana tra il 1 e il 5 marzo
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Mercati puntati per la prossima settimana sugli Usa per fare il punto sulla situazione economica con il Beige Book della Fed, il 3 marzo, e sull’Opec, che ha in calendario il 4 marzo, online, il 14/o meeting ministeriale dei Paesi Opec e non-Opec.
Il Covid 19 resta comunque il focus per tutti i Paesi, tra i timori per le nuove varianti del virus e la corsa all’approvvigionamento dei vaccini. L’attenzione va inoltre al rialzo dei rendimenti dei titoli di Stato su scala globale, dopo lo stimolo di bilancio della nuova amministrazione Usa. Un rialzo che si riflette sui loro tassi, sopra quanto atteso dai funzionari Bce e Fed, e le cui ripercussioni potrebbero mettere a rischio la ripresa economica in questa fase di pandemia.
Sono infatti guardinghe le banche centrali sull’aumento dei tassi reali, nonostante le garanzie del presidente Joe Biden sul mantenimento dei tassi pressoché a zero proprio nei giorni scorsi. Alcuni analisti spiegano il rialzo dei rendimenti dei titoli governativi col fatto che i mercati stiamo valutando la possibilità di una lieve ripresa dell’inflazione e che i tassi quindi non scenderanno più, mentre altri analisti stimano che i tassi saranno calmierati da una nuova valutazione degli operatori di mercato.
Borse chiuse intanto per festività il 1° marzo a Seul e a Taiwan e a Sofia il 3 marzo. In arrivo per la Settimana ci sono nel frattempo una serie di dati macroeconomici, tra cui lunedì l’indice manifatturiero Pmi Caixin in Cina, il Pmi dell’Eurozona, l’indice dei direttori degli acquisti del manifatturiero di febbraio per la Germania, il Regno Unito, la Francia, la Spagna e l’Italia, insieme al relativo indice Ism manifatturiero negli Usa, che secondo le attese dovrebbe rimanere elevato, così come quello dei servizi, che uscirà mercoledì.
Martedì sono in calendario la diffusione di dati sulla variazione della disoccupazione a febbraio in Germania, l’indice dei prezzi al consumo dell’Eurozona. Mercoledì il Pmi della Gran Bretagna, l’indice dei prezzi alla produzione dell’Eurozona a gennaio, la variazione dell’occupazione negli Usa.
Giovedì sarà la volta del tasso di disoccupazione e delle vendite al dettaglio nell’Eurozona. Venerdì sono attesi i dati sugli ordini alle fabbriche tedesche di gennaio e le buste paga non agricole Usa di febbraio, previste in moderato aumento.
Per l’Italia, l’Istat diffonderà inoltre il 1° marzo i dati sul Pil, sull’indebitamento delle amministrazioni pubbliche, e la stima provvisoria dei prezzi al consumo di febbraio. Il 3 marzo i dati sui conti economici del quarto trimestre 2020, il 5 dei mese i dati sul commercio al dettaglio di gennaio. Tra gli altri appuntamenti, mercoledì è previsto il consiglio generale della Cisl per l’elezione del nuovo segretario.
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