La banca guidata da Andrea Orcel lancia i suoi primi exchange traded funds sulla piattaforma Onemarkets in partnership con la casa francese. Un passo strategico per rafforzare il presidio nel risparmio gestito, ampliando la base clienti e intercettando i nuovi trend dell’industria
UniCredit debutta ufficialmente nel mercato degli exchange traded funds, segnando un nuovo tassello nella strategia di espansione nel business del risparmio gestito. La banca di Piazza Gae Aulenti ha infatti quotato a Piazza Affari e in parallelo a Francoforte sette ETF sviluppati in partnership con BNP Paribas Asset Management, rafforzando una collaborazione già avviata nei mesi scorsi sul fronte della custodia. I fondi saranno accessibili direttamente dalla piattaforma Onemarkets, segnando un passo strategico nella direzione di ampliare la base clienti del gruppo guidato da Andrea Orcel e intercettare quello che forse è il trend attualmente più rilevante per il futuro dell’industria.
L’ingresso nel segmento dei fondi indicizzati quotati rappresenta una novità per UniCredit, che finora non aveva una presenza diretta in questo mercato. Si tratta infatti di ambito ancora poco presidiato dagli operatori italiani, ma che appare sempre più centrale nelle dinamiche globali del risparmio gestito. Basti pensare che, secondo l’ultimo report di Hanetf, gli asset affidati a questi strumenti hanno sfondato per la prima volta i 3mila miliardi di dollari in Europa nel 2025 e realizzato una crescita del 39,96% rispetto all’anno precedente. “Il lancio conferma l’ambizione di evolvere ulteriormente il nostro modello da piattaforma di distribuzione a un’offerta di asset management distintiva e moderna”, ha spiegato l’head of Group Investment Product Solutions della banca Chicco Di Stasi. I nuovi ETF entrano infatti nella piattaforma Onemarkets a fianco alla gamma dei fondi attivi, contribuendo a rafforzare il posizionamento in un’industria sempre più orientata verso soluzioni ibride tra gestione attiva e passiva.
La gamma: esposizione core ai principali mercati
UniCredit ha scelto un approccio core, puntando su indici ampi e diversificati forniti da MSCI. La gamma iniziale comprende dunque quattro ETF azionari, focalizzati rispettivamente su Europa e Stati Uniti ma anche mercati globali ed emergenti, e tre obbligazionari aventi ciascuno uno specifico focus: credito investment grade in euro, titoli governativia breve termine e governativi su tutte le scadenze. Sette comparti totali di cui alcuni costruiti per replicare gli indici MSCI Universal, che integrano criteri ESG tramite selezione di emittenti dall’elevato merito creditizio e profili di sostenibilità in miglioramento. Gli strumenti saranno distribuiti su tutti i canali del gruppo, dal retail al private fino al wealth management, ma anche negoziabili all’interno del mercato secondario in modo da ampliare al massimo la così la platea di potenziali destinatari.
Sandro Pierri, ceo di BNP Paribas Asset Management e nuovo presidente di Efama
Elemento chiave dell’operazione è proprio la collaborazione con BNP Paribas AM, cui è affidata la gestione dei veicoli. Una scelta che riflette la volontà di combinare competenze interne e partnership esterne per accelerare lo sviluppo del business. “Siamo orgogliosi di partecipare a questo progetto”, ha detto il ceo della casa francese Sandro Pierri al ‛ring the bell’ organizzato il 16 aprile presso il palazzo della Borsa, spiegando che la gestione indicizzata riveste “un’importanza strategica” nei piani di sviluppo aziendali. Il manager ha poi sottolineato come il mercato delle soluzioni passive rappresenti uno degli assi principali di crescita: “Abbiamo circa 70 miliardi in strumenti a replica e questo accordo rafforza ulteriormente la nostra convinzione nel percorso di espansione”. Dal suo punto di vista, gli ETF rappresentano infatti lo strumento ideale per perseguire l’obiettivo di mobilitare il risparmio italiano ed europeo fermo sui conti correnti perché “riescono meglio di altri prodotti a intercettare le esigenze delle nuove generazioni di investitori”.
Tecnologia e innovazione al centro
Un altro pilastro della strategia è rappresentato dalla tecnologia, considerata essenziale per competere in un segmento dominato da grandi operatori globali. “Si tratta di un elemento assolutamente fondamentale per gestire questo business”, ha sottolineato Pierri in conclusione del suo intervento a Piazza Affari, evidenziando come la combinazione tra innovazione e partnership con un player bancario europeo di primo piano possa rappresentare “una ricetta importante per il successo dell’iniziativa”.
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