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La società ha organizzato una tavola rotonda virtuale per fare il punto sullo stato dell’arte dei mercati finanziari con uno sguardo alle prossime mosse delle autorità politiche e monetarie
È un momento topico per i mercati finanziari. Gli investitori monitorano e analizzano con attenzione ogni singola mossa delle banche centrali, Federal Reserve in testa, per cercare di decifrare quale sarà la risposta delle authority monetarie alla crescita senza precedenti recenti dei prezzi al consumo.
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Jerome Powell e i suoi colleghi banchieri hanno l’obiettivo di contenere la salita dei prezzi, senza al contempo provocare effetti indesiderati sulla crescita dell’economia.
Una sfida non semplice. “Le banche centrali dovrebbero agire con precisione, senza anticipare misure che potrebbero distorcere ulteriormente i mercati”, afferma Jim Leaviss, chief investment officer Public Fixed Income di M&G Investments, intervenuto alla tavola rotonda organizzata dalla società di gestione britannica per fare il punto sullo stato dell’arte dei mercati finanziari con i responsabili degli investimenti in ciascuna asset class.
Reddito fisso, palla in mano alle banche centrali
In un contesto come quello attuale “l’inflazione è nemica degli investitori in reddito fisso”, esordisce Leaviss, per il quale gli interventi di contenimento della pressione inflazionistica da parte delle banche centrali sono auspicabili purché, sottolinea, avvengano con gradualità. In questo quadro, “solo i titoli a tasso di interesse variabile sembrano essere un rifugio contro l’inflazione”, spiega l’esperto.
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Azionario, rischi da un eccesso di regole per le società
“Dal punto di vista del mercato azionario – interviene Fabiana Fedeli, chief investment officer equities and multi-asset di M&G Investments – fra le variabili chiave da monitorare non c’è soltanto l’inflazione quanto piuttosto la regolamentazione.
“Le autorità guardano sempre di più alle aziende con l’obiettivo di tutelare il consumatore”, sostiene. Ma se in passato il focus era indirizzato prevalentemente sul controllo della concorrenza e dei prezzi, ora invece “la prospettiva è più ampia e riguarda numerose variabili che includono la privacy, benefici sociali, uguaglianza” e cita i casi di stretta regolatoria sul settore IT negli Stati Uniti e più recentemente in Cina.
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Ma intanto Fedeli mantiene un atteggiamento di ottimismo verso il mercato azionario nel quale, in generale, l’esperta di M&G vede più opportunità rispetto ad altre asset class. “Finché questa situazione persiste, e al momento sembra essere il caso, siamo costruttivi sull’azionario”, chiosa.
Mercati privati, opportunità crescenti
Ci sono poi gli asset alternativi, fra i quali in particolare quegli strumenti – di capitale o di credito – non quotati in mercati regolamentati. “Credo che i mercati privati continueranno ad essere attraenti per gli investitori a lungo termine, che saranno in grado di utilizzare la tecnologia, adattarsi alla complessità, innovare nei mercati in evoluzione ed essere agili affrontando nuove opportunità”, interviene William Nicoll, chief investment officer of Private and Alternative Assets di M&G Investments.
Secondo l’esperto la crescita degli asset alternativi sarà determinata sia da fattori di domanda che di offerta. “Con la pandemia è cresciuta la tendenza alla diversificazione dei canali di approvvigionamento della liquidità da parte delle imprese”, afferma. “In Europa il sistema bancario detiene ancora circa il 75% (in percentuale del Pil) dei prestiti alle imprese – aggiunge – Una percentuale ancora alta relativamente ad altri mercati come, per esempio, gli Usa, ma che lascia intravedere molte opportunità per gli investitori, soprattutto istituzionali, che cercano diversificazione e rendimenti corretti per il rischio potenzialmente elevati in segmenti alternativi”.
“Allo stesso tempo la sostenibilità sta diventando un driver sempre più importante per i mercati, dal momento che gli investitori ricercano impieghi per i loro capitali che possano risolvere le principali sfide poste da cambiamento climatico e società. Questo obiettivo si applica in particolare ai nostri investimenti in asset reali come immobili e infrastrutture, attraverso i quali siamo in grado di supportare le mutevoli esigenze della società cercando allo stesso tempo di distribuire rendimenti sostenibili”, conclude.
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