Goldman Sachs, come investire nella nuova era dell’inflazione
L’annuale Global Strategy Conference identifica le principali determinanti dei mercati e l’asset allocation di base secondo gli specialisti della società
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Attese rispettate: il record è di nuovo quarantennale. L’inflazione Usa ha raggiunto l’ennesimo picco a dicembre, salendo su base annua del 7%, oltre il +6,8% di novembre ma esattamente in linea con le previsioni degli analisti. Un dato monstre, che porta l’ultimo mese del 2021 a toccare vette inesplorate dal 1982.
I prezzi al consumo sono aumentati anche su base mensile, dello 0,5%, meno del +0,8% del mese precedente e poco oltre le stime, ferme a +0,4%. Stando al Bureau of Labour Statistic, è il settimo mese consecutivo che l’inflazione negli Stati Uniti supera il 5% e il terzo consecutivo che va oltre il 6%.
L’indice dei prezzi al netto di cibo ed energia, quello monitorato dalla Fed e da cui dipendono le decisioni di politica monetaria, è salito invece poco più del previsto, dello 0,6%, accelerando rispetto al +0,5% di novembre. Su base annua, l’inflazione core ha segnato un aumento del 5,5%, ai massimi da 31 anni (le attese erano per un +5,4%). In particolare, i prezzi dell’energia sono scesi dello 0,4%, mentre quelli dei generali alimentari sono cresciuti dello 0,5%. Nell’ultimo anno, i prezzi energetici sono rincarati del 29,3%, quelli dei generi alimentari del 6,3%.
Anche questa volta i mercati hanno tirato sospiro di sollievo. Subito dopo la pubblicazione dei dati, su livelli record ma senza sorprese rispetto alle previsioni, gli indici europei hanno guadagnato terreno, così come l’euro sul dollaro. Positivi anche i future di Wall Street.
D’altra parte a Fed ha già illustrato il suo contrattacco per sconfiggere il nemico inflazione e il presidente, Jerome Powell, proprio ieri ieri assicurato che la banca centrale Usa sarà in grado di fermare i prezzi senza stoppare l’economia. Tre i rialzi previsti per i tassi nel 2022, di cui il primo probabilmente a marzo, anche se, come ha ribadito il governatore, “dipenderà dai dati”. Powell ha comunque sottolineato che l’economia si sta espandendo a una forte velocità e che il mercato del lavoro appare solido. Insomma, il tempo degli stimoli eccezionali è finito e la banca centrale ha intenzione di mettere un deciso freno alla fiammata dei prezzi.
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