Banche, così l’Agentic AI cambierà l’industria finanziaria (e la consulenza)
Banca del Fucino: quattro gli ambiti più coinvolti, dal servizio personalizzato di advisory alla prevenzione delle frodi. Ma la supervisione umana resta cruciale
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*Direttore Affari Legali e Regolamentari di Assogestioni
La comunicazione sulla strategia dell’Unione del Risparmio e degli Investimenti (SIU), presentata dalla Commissione europea il 19 marzo 2025, preannuncia proposte legislative per il quarto trimestre dell’anno volte a eliminare gli ostacoli alla negoziazione e al post-trading transfrontalieri, alla distribuzione dei fondi di investimento e alle operazioni cross-border dei gestori patrimoniali. In tale contesto si inserisce la prima consultazione mirata della Commissione sull’integrazione dei mercati dei capitali europei, conclusasi il 10 giugno scorso, alla quale Assogestioni ha partecipato formulando proposte lungo dieci assi strategici di riforma.
Al centro della proposta si colloca l’obiettivo di codificare le normative UCITS e AIFMD in un unico Regolamento europeo sull’Asset Management, affiancato da regolamenti specifici per ciascun prodotto (UCITS, ELTIF, EUVECA, EUSEF, MMF). Questa riorganizzazione consentirebbe di superare l’attuale frammentazione normativa e di ridurre la proliferazione di atti di livello 2, a favore di strumenti più flessibili di livello 3, da elaborare con il coinvolgimento dell’industria. L’obiettivo è una regolamentazione più dinamica, proporzionata e favorevole all’innovazione.
Assogestioni propone inoltre l’introduzione di una disciplina armonizzata per i gruppi di gestori europei. Le strutture di gruppo rivestono oggi un ruolo centrale nell’organizzazione dell’industria, ma non trovano un adeguato riconoscimento normativo. La proposta suggerisce l’istituzione della figura della capogruppo di gestori UE, quale soggetto responsabile del coordinamento operativo e interlocutore delle autorità, senza che ciò comporti un’estensione automatica della vigilanza prudenziale consolidata o l’applicazione di requisiti patrimoniali aggiuntivi. L’obiettivo è rafforzare la governance senza appesantire gli oneri.
Sul piano della vigilanza, Assogestioni sostiene il rafforzamento dei meccanismi di convergenza e cooperazione tra autorità nazionali, evitando accentramenti sproporzionati a livello europeo. Tra i modelli proposti dalla Commissione, quello del supervisory coordination college, composto da ESMA e dalle autorità nazionali, appare il più equilibrato, a condizione che siano chiaramente definiti ruoli e criteri di intervento. Il modello presieduto da una “lead NCA” potrebbe essere adatto nei casi di elevata interconnessione tra mercati, a condizione di non ledere le prerogative regolatorie nazionali. L’efficacia della vigilanza non si misura dal grado di centralizzazione, ma dalla qualità del coordinamento.
La proposta di riforma del reporting si fonda sul principio “collect once, use many times”. Serve una governance informativa unitaria, interoperabile e sostenibile. Si propone quindi l’istituzione presso ESMA di un European Data Hub, incaricato di raccogliere e redistribuire i dati alle autorità competenti, riducendo duplicazioni e inefficienze. Un sistema di questo tipo garantirebbe efficienza per i gestori e maggiore capacità analitica per i supervisori.
Per ampliare l’accesso al risparmio gestito da parte degli investitori retail, si propone una revisione proporzionata di alcune regole MiFID II, come il riconoscimento di una valutazione di adeguatezza che tenga conto dell’orizzonte temporale di medio-lungo periodo. Si propone inoltre l’introduzione di una categoria di clienti “semi-professionali”, che consenta l’accesso a prodotti riservati agli investitori professionali, agevolando l’investimento nell’economia reale. Un focus rilevante è posto anche sull’adozione delle tecnologie DLT, inclusa la possibilità per gli UCITS di detenere e-money tokens ai sensi del Regolamento MiCAR, per la gestione della liquidità e il settlement on-chain. L’obiettivo è unire innovazione e solidità regolamentare.
Le proposte avanzate sono concepite per essere attuate senza riaprire gli equilibri politici già raggiunti, né introdurre nuovi oneri per l’industria. Si tratta di un’agenda orientata a semplificazione, armonizzazione e convergenza, sviluppata con spirito costruttivo e piena consapevolezza delle sfide regolatorie che l’Unione europea è chiamata ad affrontare. Con il suo contributo alla consultazione, Assogestioni riafferma l’impegno per una disciplina europea solida, proporzionata e favorevole alla crescita. Un quadro normativo più efficiente è oggi essenziale non solo per rafforzare la competitività dell’industria del risparmio gestito, ma anche per costruire un’Unione dei Mercati dei Capitali più inclusiva, innovativa e al servizio dell’economia reale.
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