Tutto pronto per la 31ª edizione del Congresso, in programma il 14 e 15 febbraio al Lingotto di Torino. Al centro dell’evento, trasmesso integralmente da FR|Vision, il futuro del mercato dei capitali tra geopolitica, dinamiche di crescita e sviluppi dell’AI. Intervista al presidente dell’associazione
Tutto pronto per la 31esimsa edizione del Congresso Assiom Forex, l’evento che ogni anno riunisce gli operatori dei mercati finanziari per fornire una panoramica sul presente e sul futuro degli investimenti. La kermesse di quest’anno, che andrà in scena il 14 e 15 febbraio al Centro Congressi Lingotto di Torino e verrà trasmessa integralmente da FR|Vision, sarà incentrata sul futuro del mercato dei capitali. La redazione di FocusRisparmio ha raggiunto il presidente dell’associazione, Massimo Mocio, per capire come evolverà il dossier.
Massimo Mocio, presidente Assiom Forex
Nell’attuale contesto, l’evoluzione dei mercati dei capitali si intreccia alla politica globale. Quali variabili principali saranno discusse al prossimo Congresso Assiom Forex e come stanno influenzando lo sviluppo dei mercati?
Le dinamiche geopolitiche, un tempo marginali, stanno diventando un fattore importante per i mercati dei capitali. Tra i temi che toccheremo vi è la rielezione di Trump, che ha sollevato timori per l’introduzione di possibili dazi e la revoca di accordi internazionali. Al momento, le principali banche centrali si avviano su percorsi di politica monetaria a ritmi differenti, rispecchiando dinamiche di crescita e inflazione più deboli in Europa rispetto agli Stati Uniti. Dalla BCE si attendono tassi vicino al 2% entro l’estate, mentre la Fed probabilmente adotterà una linea molto più attendista. Data la molteplicità delle variabili in corso, un rapido cambiamento sulle aspettative di crescita globale e di inflazione potrebbe generare volatilità sui mercati finanziari, complicando le decisioni di investimento. Nel corso della tavola rotonda, organizzata con Radiocor – IL Sole 24 Ore, dal titolo ‘L’economia mondiale tra protezionismo e libero mercato’, tratteremo questi temi con importanti rappresentati del mondo delle imprese, della finanza e delle fondazioni bancarie
La tecnologia è un ulteriore elemento essenziale per la crescita, con l’intelligenza artificiale che rappresenta oggi un fattore di disruption per tutti i settori, a cui avete deciso di dedicare un workshop nella prima giornata dell’evento. Come si sta preparando il settore bancario, e più in generale finanziario, e con quali prospettive?
Il tema dell’innovazione tecnologica e delle modalità per conciliare questi sviluppi con gli obiettivi di stabilità finanziaria sarà approfondito da Chiara Scotti, vice direttrice generale della Banca d’Italia, durante la prima giornata del Congresso. Sul fronte dell’innovazione, le banche stanno investendo in soluzioni tecnologiche per potenziare le piattaforme ….
Per la head of EMEA della società, la sfida è rendere più semplice l’accesso ai mercati dei capitali e aiutare i risparmiatori a investire davvero per il lungo periodo. “L’Italia è un modello per i mercati in cui domina la distribuzione di reti e banche”. Per Cosmo Schinaia nuove responsabilità su Europa centrale e orientale, oltre a Italia e Iberia
Per il top manager di State Street, in uno scenario di maggiore frammentazione l’industria entra in una fase più complessa: mercati privati, wealth management, tokenizzazione e intelligenza artificiale richiedono infrastrutture globali, efficienza operativa e capacità di lavorare in modo locale. Innovazione, velocità e resilienza le caratteristiche per eccellere nel mondo frammentato
Per il manager, siamo all’inizio di una nuova fase per l’industria che nel segmento al dettaglio si confronta sempre più con investitori più digitali, più autonomi, e più orientati all’azionario globale. Che cosa è destinato a cambiare e che cosa rimarrà rilevante, nell’intervista al neo head of Europe Wholesale di L&G
Per la CEO Europe della società l’asset class vive un momento di grande evoluzione in cui è centrale allargare gli orizzonti: più geografie, più selezione, più gestione attiva, più integrazione con infrastrutture, energia e transizione climatica
Il cio della casa vede una crescita globale ancora resiliente ma un contesto più esposto a shock. Prudenza sulla parte lunga dei governativi, selettività nel credito e nell’azionario i driver. In Italia tornano centrali i rischi fiscali e politici
Il founder e CEO della società con headquarter a Lugano racconta la nascita del gruppo, la scelta dell’indipendenza e il ruolo dell’intelligenza artificiale in un settore dove “la personalizzazione resterà l’unica arma decisiva per continuare a crescere”
Geopolitica, demografia e trasferimento della ricchezza stanno cambiando i portafogli. Per Carlin e Perone gli alternativi diventeranno sempre più strutturali, mentre l’intelligenza artificiale renderà la consulenza più personalizzata ma non la sostituirà. Italia compresa
L’ad della società racconta l’ingresso nei FIA con Alternative Equity Euro: controllo della volatilità, servizio agli investitori istituzionali e la sfida di una gestione che non deve rinunciare a fare selezione
Per il ceo della società, il futuro sono ecosistemi multiprodotto capaci di coprire tutte le esigenze di una persona e non solo la gestione del patrimonio investito. Dal presente una lezione chiara: nei periodi di shock, il valore della consulenza aumenta. E occhio alla platformizzazione
Il ceo di Asset Management One racconta la nuova fase del Paese: il risparmio si sposta verso l’investimento e azioni e obbligazioni giapponesi tornano nel radar degli investitori globali
Per il country head della società, mercati resilienti, inflazione persistente e intelligenza artificiale stanno ridisegnando le scelte di allocazione. Con un punto fermo: in Italia serve più cultura dell’investimento azionario
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