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LSEG Lipper: 113,9 miliardi in più rispetto al mese precedente. Azionari sempre in testa. iShares, Vanguard e State Street SPDR dominano il mercato
Record su record. La corsa degli Exchange Traded Fund non sembra conoscere ostacoli e chiude il primo semestre del 2026 mettendo a segno l’ennesimo risultato positivo. A fine giugno gli asset under management hanno infatti raggiunto quota 22.097,5 miliardi di dollari a livello globale, in crescita di 113,9 miliardi rispetto al mese precedente. Lo certifica un’analisi di LSEG Lipper, secondo cui l’incremento registrato è stato trainato dai flussi netti, in aumento del 285,3 miliardi, a fronte di una performance negativa dei mercati sottostanti che ha comportato una riduzione di 171,4 miliardi.
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Azionari sempre in testa
Gli ETF azionari restano la componente dominante del settore, con 17.199,1 miliardi di dollari di masse gestite, seguiti dagli obbligazionari, con 3.492 miliardi, e dagli alternativi con 717,6 miliardi. Fuori dal podio le materie prime (431,8 miliardi), i monetari (140,7 miliardi), i bilanciati (99,4 miliardi) e gli altri strumenti (16,9 miliardi di dollari). Sul fronte dei flussi, a guidare gli ingressi di giugno sono stati ancora i prodotti dedicati all’equity (+202,1 miliardi), davanti agli obbligazionari (+65,3 miliardi), agli alternativi (+24,7 miliardi) e ai prodotti a gestione mista (+3,3 miliardi). In controtendenza i monetari (-0,9 miliardi) e le materie prime (-7,3 miliardi) che hanno registrato deflussi, per questi ultimi legati soprattutto alle prese di profitto sui metalli preziosi.
Concentrazione elevata
Guardando alle classificazioni LSEG Lipper, a fine giugno l’esposizione Equity U.S. resta di gran lunga la più pesante, con 7.778,2 miliardi di dollari, davanti a Equity Global ex U.S. (1.341,5 miliardi), Equity U.S. Small & Mid Cap (1.216,5 miliardi), Equity Global (1.022,2 miliardi) e Equity Japan (907,1 miliardi). Queste prime cinque classificazioni, da sole, valgono oltre la metà del patrimonio complessivo del settore (55,51%), mentre le prime dieci sfiorano il 70%.
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iShares e Vanguard i leader
Anche sul lato dei promotori la concentrazione si conferma marcata: su 832 operatori censiti, solo 239 gestiscono almeno un miliardo di dollari di AuM, per un totale di 21.984,1 miliardi alla fine di giugno. iShares resta leader assoluto con 6.332,2 miliardi, pari al 28,66% del mercato, davanti a Vanguard (4.966,5 miliardi) e State Street SPDR (2.247,1 miliardi). I primi dieci promotori, nel complesso, controllano il 77,93% del patrimonio globale, pari a 17.219,9 miliardi. Stesso discordo per i flussi del mese: la classifica vede ancora iShares al comando con oltre 87 miliardi di raccolta netta, seguita da Vanguard (41,4 miliardi) e State Street SPDR (18,7 miliardi). In totale, le vendite dei dieci protagonisti principali hanno toccato i 204,7 miliardi, mentre ben 199 operatori intervistati hanno subito deflussi.
Il Nord America domina anche per domicilio
Infine, a livello geografico, gli ETF domiciliati in Nord America restano nettamente i più capitalizzati con 16.513,5 miliardi, davanti a Europa (3.543,7 miliardi) e area Indo-Pacifico (1.991,8 miliardi). A livello di singolo Paese, gli Stati Uniti guidano la classifica dei domicili, seguiti da Irlanda, Giappone, Canada e Lussemburgo: questi cinque mercati da soli rappresentano oltre il 93% del patrimonio complessivo del settore.
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