Flussi record sugli ETF azionari statunitensi, nuove soluzioni per un’esposizione più mirata e il dibattito tra pari peso e strategie esclusive: Vincent Denoiseux, head of Investment Strategy di Amundi ETF, Index and Smart Beta, racconta a FocusRisparmio come si sta evolvendo il mercato e quali sono le scelte strategiche degli investitori
Vincent Denoiseux, head of Investment Strategy per Amundi ETF
Gli ETF stanno conquistando un ruolo sempre più centrale nelle strategie di investimento, con una domanda in costante evoluzione da parte degli investitori. In un contesto dominato dall’eccezionalismo americano e dalla necessità di soluzioni sempre più precise e mirate, Amundi prosegue nel lavoro di costante aggiornamento della gamma. Vincent Denoiseux, head of Investment Strategy per Amundi ETF, Index e Smart Beta, analizza per FocusRisparmio i trend chiave che stanno guidando il settore, dai flussi record verso l’azionario USA alla crescente domanda di prodotti innovativi come gli ETF equal weight e quelli focalizzati su strategie ex mega cap. Strategie che, spiega Denoiseux, rispondono alla necessità di diversificazione e ottimizzazione del portafoglio in un mercato sempre più segmentato e selettivo.
Partiamo dai flussi sugli ETF in Europa. Quali trend emergono in questo inizio di 2025?
Il mercato degli ETF continua a crescere a ritmi impressionanti. Solo nel 2024, abbiamo visto afflussi per quasi 100 miliardi di euro nei fondi azionari USA, e questo trend non si è fermato. La settimana successiva all’elezione di Donald Trump, ad esempio, gli ETF azionari USA hanno registrato flussi record, con 9 miliardi di euro solo in Europa. Questo dimostra come, indipendentemente dalle condizioni di mercato, gli investitori vedano negli Stati Uniti un’allocazione strategica imprescindibile.
Cosa guida questa domanda costante di esposizione sugli Stati Uniti?
Gli investitori globali, soprattutto quelli europei, spesso impostano la loro asset allocation su benchmark [espliciti o impliciti] come l’MSCI World, che ha una ponderazione significativa sugli Stati Uniti. Il mercato americano rappresenta il 70% dell’allocazione azionaria mondiale, con un’economia resiliente e una crescita sostenuta. Per questo, gli ETF sugli USA continuano ad attirare flussi importanti, sia in contesti favorevoli sia in momenti di correzione.
Amundi ha lanciato nuovi prodotti per offrire un’esposizione più mirata agli USA. Quali sono le principali novità?
Abbiamo una gamma consolidata di ETF su S&P 500 e una suite ESG molto ampia. Tuttavia, volevamo ampliare l’offerta per permettere agli investitori di personalizzare la loro esposizione. Abbiamo quindi lanciato alcuni nuovi prodotti strategici qualil’ETF MSCI USA a tre basis point di commissioni di gestione, l’ETF MSCI USA Mega Cap e l’ETF MSCI USA ex Mega Cap. Quest’ultimo è particolarmente interessante perché offre un’esposizione azionaria agli Stati Uniti escludendo le mega-cap, senza distorcere il peso relativo delle altre aziende.
Parliamo proprio della differenza tra ETF equal weight e l’ETF MSCI USA ex Mega Cap. Quali sono i vantaggi dell’approccio di Amundi?
L’ETF equal weight è una soluzione molto usata per ridurre il peso delle grandi capitalizzazioni. Tuttavia, ha un effetto secondario: ogni trimestre, quando si riequilibra il portafoglio, si vendono i titoli che sono saliti di più e si acquistano quelli che hanno perso valore. Questo crea un effetto anti-momentum, penalizzando titoli con performance positive. L’ETF MSCI USA ex Mega Cap, invece, è una soluzione più precisa: esclude le prime 36 società per capitalizzazione, ma mantiene il peso relativo delle altre azioni, senza dover riequilibrare periodicamente il portafoglio.
Il futuro degli ETF sarà sempre più legato alla personalizzazione dell’allocazione da parte di investitori che vogliono strumenti che consentano di prendere decisioni mirate, senza dover fare compromessi su liquidità, costi e diversificazione. Con prodotti come MSCI USA ex Mega Cap e la nostra suite ESG, stiamo cercando di offrire proprio questa possibilità: costruire portafogli su misura, senza rinunciare ai vantaggi degli ETF.
I flussi degli ETF sono molto precisi nel dare una panoramica delle scelte tattiche degli investitori. Avete osservato movimenti rilevanti negli ultimi mesi?
Sì, dopo un inizio d’anno fortissimo per gli ETF azionari USA, abbiamo notato un rallentamento nelle ultime settimane, con un aumento dei flussi verso l’azionario europeo. Solo a febbraio, le esposizioni all’azionario euro come l’Euro Stoxx 50 e lo Stoxx Europe 600 hanno attratto circa 9 miliardi di euro. È un fenomeno interessante, perché mostra come gli investitori stiano cercando di riequilibrare i portafogli dopo anni di dominanza americana.
Guardando più al lungo periodo, che cosa vi aspettate dall’evoluzione degli ETF nei prossimi anni?
Gli ETF stanno diventando sempre più il veicolo principale per l’allocazione di capitale. La loro efficienza, trasparenza e liquidità li rendono strumenti insostituibili per qualsiasi investitore, dai retail ai grandi istituzionali. Il mercato si sta evolvendo rapidamente, e chi saprà innovare e offrire soluzioni su misura sarà il vero vincitore della competizione globale. In Amundi, siamo pronti a guidare questa trasformazione.
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