“La prospettiva dei clienti” è il titolo dell’indagine portata avanti da EY e SWG che racconta il rapporto degli assicurati italiani con il modello bancassurance. Nicola Panarelli, Financial Services Consulting leader di EY: “La fiducia e la preferenza per questo modello sono in crescita, soprattutto tra i giovani”
Quali sono le percezioni degli italiani riguardo il servizio bancassicurazione? EY, in collaborazione con SWG, ha stilato un’indagine, dal titolo ‘Bancassicurazione: la prospettiva dei clienti’ con l’obiettivo di evidenziare luci e ombre dell’esperienza degli assicurati. Il risultato è che il 78% degli intervistati pensa spesso al futuro, ma solo la metà sa come proteggersi in caso di imprevisti. E questa fetta di campione è allo stesso tempo una fetta di mercato, ma anche una porzione da attenzionare in termini di educazione finanziaria.
Al contrario, il 45 % degli intervistati considera una polizza assicurativa come strumento di protezione e il 29% come un investimento per il futuro. Aree grige del campione la considerano una spesa poco utile, o peggio un obbligo/necessità per giunta costosa. Ma ci arriveremo dopo.
Marco Concordati, partner insurance di EY
Ancora una volta a balzare agli occhi dell’osservatore è quell’11% di diffidenza del campione che crede che nello strumento assicurativo si nasconda una fregatura. “Tendenzialmente, abbiamo notato” racconta Marco Concordati, partener insurance di EY, “che chi già possiede una polizza vita o una danni percepisce maggiormente il valore di proteggersi dalle incombenze del futuro”.
Ma quindi perché alcuni italiani se ne tengono lontani? Dietro la diffidenza, l’indagine individua anche un altro tema: sottoscrivere uno strumento assicurativo è troppo costoso per il 49% del campione. E ancora: il 36% ritiene che a fronte del costo elevato lo strumento non protegga del tutto o quanto meno nella maniera desiderata dagli eventi.
Rapporto con banche e assicurazioni
E quindi, come esplicita il secondo ambito di ricerca dell’indagine, cosa vorrebbe veramente il risparmiatore? Il 33% chiede di valorizzare il patrimonio (corebusiness della banca, in effetti), un altro 30% vuole essere accompagnato nella protezione della famiglia (pertinenza prettamente di un’assicurazione), il 23% nella protezione dei beni, il 21% punta alla salvaguardia della salute e un 15% vorrebbe essere accompagnato nella conoscenza degli strumenti. “1 assicurato su 4 chiede semplicemente di custodire il patrimonio senza perdere soldi” chiosa Concordati. “Se guardiamo la somma di tutti i concetti di protezione, si può concludere che oltre la valorizzazione del patrimonio sicuramente la tutela di beni e salute è un’area con enorme potenziale di crescita” specifica l’esperto.
I servizi ritenuti più interessanti, per il 45% del campione, sono quelli assistenziali prioritari. Alla domanda “quale servizio vorrebbe le venisse offerto?”, il 34% valuterebbe interessante un ritorno economico garantito e una restituzione del capitale. E tale risposta è data maggiormente da persone con età più alta.
“I mensilizzati, cioè coloro che a fronte di un pagamento mensile costante, richiedono una copertura totale degli eventi abbinato a un piano di accumulo. In modo non sorprendente le fasce di popolazione più giovane sono quelle più attratte da questa offerta”.
Un terzo ordine di risposta anela a un prodotto che si muova in funzione degli eventi e della crescita della persona, afferma Concordati. “Un prodotto che dia servizi più coerenti allo stile di vita dell’assicurato nell’arco della sua evoluzione”
Bancassicurati: il perché della scelta
“Qualità della consulenza e trasparenza, percezione di vantaggio di costo più favorevole e praticità” in primis, dice Concordati, sono le variabili che più di tutte giustificano la scelta di chi è già assicurato con un bancassicurazione. Alla praticità, nello specifico nella possibilità di gestire tutti i prodotti con un unico interlocutore, si collega il tema della fiducia.
Ciò che più è stato gradito dagli assicurati, stando ai voti riportati dall’indagine, è la facilità di sottoscrizione, la serietà, la trasparenza, l’attenzione al cliente. “C’è infine un elemento chiave nel rapporto con il cliente, quello del sinistro, che porta ad alcuni dati non ottimali. Assistenza e collaborazione nella gestione di un sinistro riceve il voto più basso” racconta l’esperto.
A confronto con gli altri canali, il modello bancassurance è conosciuto per il 35% del campione. Un 28% ne ha sentito parlare e un 37% non ne ha mai sentito parlare. “Un 65% non conosce o conosce vagamente il concetto di Bancassurance” commenta Concordati. Gli fa eco Nicola Panarelli, Financial Services Consulting Leader, EY: “Nonostante la scarsa conoscenza del concetto di bancassicurazione tra i consumatori italiani, la fiducia e la preferenza per questo modello sono in crescita, soprattutto tra i giovani nella fascia tra i 25 e i 34 anni; il 42% di questi si dichiara propenso a sottoscrivere un prodotto assicurativo” dice.
“Quello dei giovani emerge, quindi, come un target dall’alto potenziale per la bancassicurazione, che deve pertanto sempre più valorizzare, da un lato, la conoscenza della propria base clienti per offrire soluzioni “a valore” e, dall’altro, fare leva su tecnologia e interazione digitale per migliorarne la customer experience”.
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