Forte spinta dal risparmio gestito con 2,7 miliardi. Gli obbligazionari al centro delle preferenze degli investitori. Corre anche la liquidità a +2,2 miliardi. Tofanelli: “Consulenza qualificata e soluzioni gestite al centro della crescita”
Le reti di consulenza finanziaria vedono la raccolta crescere in modo significativo a fine 2024. In attesa dei dati di dicembre che permetteranno di avere un quadro complessivo, i numeri di novembre resi noti da Assoreti evidenziano una crescita del 95,4% anno su anno con la raccolta netta che si è attestata a 4,9 miliardi di euro.
“Le risorse nette destinate ai prodotti del risparmio gestito, con un valore complessivo di 2,7 miliardi di euro, risultano più che quadruplicate rispetto a quanto realizzato a novembre 2023 e si conferma l’interesse prevalente per i fondi obbligazionari”, si legge nella nota dell’Associazione. Bene anche il dato sulla liquidità, in crescita di 2,2 miliardi nell’undicesimo mese dello scorso anno.
Marco Tofanelli, segretario generale di Assoreti
“Anche a novembre le Reti ottengono un risultato importante, consolidando la crescita dell’industria grazie a verificati modelli di prestazione di consulenza qualificata. Prosegue inoltre la rimodulazione delle scelte di investimento, con più risorse destinate a soluzioni gestite, un calo di interesse per i titoli di Stato e, di recente, un ritorno alla liquidità”, ha dichiarato Marco Tofanelli, Segretario Generale di Assoreti.
Il gestito nel dettaglio
“La crescita tendenziale del comparto coinvolge tutte le macro famiglie di prodotto con dinamiche assimilabili”, spiegano dall’Associazione. La distribuzione diretta di quote di fondi comuni di investimento determina, infatti, volumi di raccolta netta per 1,2 miliardi di euro (+339% a/a), tra gestioni collettive di diritto estero (1 miliardo) e di diritto italiano (236 milioni). Le scelte di investimento continuano a privilegiare i fondi obbligazionari (1,1 miliardi) e, a seguire, i fondi flessibili (386 milioni) e monetari (130 milioni). Si conferma, infine, il bilancio negativo della categoria azionaria (-325 milioni) e di quella bilanciata (-117 milioni).
Raccolta netta delle imprese aderenti ad Assoreti (in milioni di euro)
Indagine CREATE-Research e Amundi: vista l’elevata volatilità, per il 58% l’obiettivo è mitigare il rischio. Preferiti gli asset dei Paesi sviluppati. I gestori diventano partner strategici e la selezione si fa più rigorosa
L’anno chiude con flussi netti per 15,8 miliardi. Dieci miliardi vanno ai comparti legati al riarmo. Sul podio anche AI e uranio. Clima e ambiente non tirano più. La classifica di ARK Invest Europe
Le due Authority avvertono i content creator finanziari: dire alle persone in cosa investire non è come promuovere scarpe e orologi. E un disclaimer non vi protegge dalle conseguenze legali
Sarah Holden, senior director di ICI, spiega perché in America il coinvolgimento dei giovani nei fondi comuni supera il 50% contro il 15% dell’Italia. Al centro del divario i piani pensionistici volontari, che rappresentano il principale canale d’accesso agli investimenti e sostengono anche il boom degli ETF
Dall’aggiornamento della 6ª edizione del Rapporto Assogestioni-Censis emerge un dato cruciale: anche tra gli italiani che non manifestano interesse per l’educazione finanziaria, la fiducia nel supporto di esperti resta elevata. Gestione professionale e consulenza si confermano presidi fondamentali
“Occorre mobilitare i capitali privati europei, oggi sottoutilizzati, per finanziare lo sviluppo e contrastare lo squilibrio globale”, spiega l’esperto
All’evento annuale dell’Associazione Italiana Private Banking, l’ex premier rilancia l’urgenza di completare il mercato unico e la centralità della Savings and Investments Union: “Serve un coinvolgimento collettivo immediato per evitare un suicidio economico europeo”
Dall’Osservatorio Sottoscrittori di Assogestioni emerge un’Italia che investe ancora troppo tardi rispetto a Oltreoceano. Tra trend demografici e fragilità occupazionali, tre i sono punti critici individuati dall’industria: educazione, stabilità lavorativa e sviluppo di strumenti su misura delle nuove generazioni
Indagine Sella Sgr: l’83% è preoccupato per l’assegno pubblico, ma solo uno su quattro ha una pensione di scorta. E meno di uno su dieci conosce davvero la propria situazione contributiva
AIPB: il terzo trimestre chiude con AuM in crescita del 4% e segna il miglior risultato dell’anno. Raccolta positiva per tutti i comparti, con i fondi in testa. Riviste al rialzo le stime 2025: +11,2% a 1.398 miliardi
Secondo uno studio Allianz-Bocconi, gli over 50 hanno già metà della ricchezza europea. E la silver economy sta per diventare la terza economia del mondo. Le opportunità per le compagnie assicurative
Iscriviti per ricevere gratis il magazine FocusRisparmio