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Come affrontare il mercato globale
Caratterizzato da crescita più lenta e maggiori rischi, lo scenario globale sta diventando sempre più complesso. Una politica commerciale imprevedibile mette inoltre in discussione le ipotesi sul futuro di praticamente tutte le categorie economiche, inclusi i trend inflazionistici e occupazionali. Le condizioni incerte inducono gli investitori a preferire le caratteristiche obbligazionarie che hanno dimostrato di essere maggiormente prevedibili nel tempo: la stabilità e il reddito.
Economia globale: finora l’economia globale resta resiliente, ma si sta iniziando a incrinare. Negli Stati Uniti, dove è prevista una crescita del PIL inferiore al trend, la moderazione resta il nostro scenario di base. Tuttavia, l’incertezza dovuta ai dazi aumenta le probabilità che si delinei uno scenario di recessione o stagflazione. Per contro, prevediamo maggiore stabilità in Europa e in Asia.
Tassi di interesse: anche se sembra ancora disposta ad aspettare, la Fed potrebbe riprendere l’allentamento e procedere ad altri due tagli dei tassi entro fine anno, se i dazi colpiranno la crescita. Prevediamo che i tassi di lungo termine rimarranno in un range storicamente ampio, con i Treasury USA a 10 anni tra il 3,75% e il 4,75%.
Dollaro USA: il dollaro USA si sta indebolendo a causa dell’aumento dei deficit, del costo del debito e dell’incertezza dovuta ai dazi, rendendo più interessanti le obbligazioni in valuta locale senza copertura
Fondamentali di credito favorevoli
Nonostante la volatilità, gli spread di credito potrebbero mantenere un trend laterale. Il rallentamento della crescita e l’aumento dell’ansia potrebbero creare uno scenario “good enough”, consentendo una modesta sovraperformance del credito nel tempo. Restiamo positivi sulle obbligazioni, sia in termini assoluti che rispetto alla liquidità e alle azioni, soprattutto tenuto conto dei forti rischi di ribasso.
I rendimenti elevati aumentano l’interesse verso le obbligazioni
Nel contesto di instabilità del mercato azionario, le obbligazioni dimostrano la loro capacità di stabilizzazione, offrendo rendimenti sicuri e costanti. Durante il ciclo di inasprimento della Fed del 2022-23, la correlazione tra azioni e obbligazioni era insolitamente forte, ma ora è tornata a essere bassa come sempre. Nel recente contesto di volatilità del mercato, le obbligazioni hanno sovraperformato le azioni, con dinamiche più normali. Considerate le valutazioni elevate nonostante il recente sell-off, le azioni potrebbero risentire di un eventuale peggioramento delle condizioni macroeconomiche. Come mostra il grafico, quando i rendimenti obbligazionari sono compresi tra il 4% e il 6% e le valutazioni azionarie sono elevate (rapporto prezzo utili sopra quota 23x), storicamente le obbligazioni tendono a sovraperformare le azioni nel decennio successivo.
Opportunità lungo la curva dei rendimenti
Approccio Barbell: nel contesto di forte incertezza sui tassi di interesse, gli investitori potrebbero beneficiare del bilanciamento tra posizioni di breve termine e allocazioni di lungo termine, con un’esposizione di duration quasi neutrale e un miglior profilo di rendimento.
Focus sulla qualità: le obbligazioni di qualità elevata sono particolarmente interessanti, poiché generano reddito costante diversificando il rischio azionario. Attualmente le obbligazioni di prestito collateralizzate senior offrono valore interessante rispetto a molte asset class obbligazionarie, proprio come il debito societario investment grade, favorito dalla preferenza per un’esposizione meno rischiosa.
Visione globale: nel contesto di forte incertezza della politica statunitense e indebolimento del dollaro, gli investitori potrebbero beneficiare delle curve dei rendimenti internazionali, che offrono maggiore stabilità e valore.
Le turbolenze del mercato generano opportunità attive
In uno scenario di rallentamento della crescita economica con forte rischio di ribasso, le obbligazioni restano interessanti per gli investitori alla ricerca di rendimenti di lungo termine. Le obbligazioni possono generare solidi rendimenti e offrono stabilità al portafoglio, mentre la volatilità intermittente crea opportunità per la gestione attiva.