Lo scorso 24 maggio Assogestioni ha portato il proprio contributo all’audizione voluta dalla Commissione Politiche economiche e attività produttive del Cnel
Roberta D’Apice, Direttore Affari Legali di Assogestioni
Il Gruppo di Lavoro ‘Politiche industriali per l’Intelligenza Artificiale’ del Cnel, coordinato dalla Consigliera Ivana Pais, nell’ambito del dialogo con gli attori di mercato, ha voluto conoscere le attività e le analisi di Assogestioni in merito ad uno dei temi che maggiormente influiranno sul cambiamento dello scenario economico, finanziario e sociale dei prossimi decenni. Nel corso dell’incontro l’Associazione si è concentrata in particolare su tre profili: i benefici e i rischi derivanti dall’utilizzo dell’intelligenza artificiale, il suo tasso di adozione e le principali sfide future che attendono l’industria. È emerso come il ricorso a questa tecnologia nel settore del risparmio gestito possa aumentare la produttività, in particolare in quattro aspetti: migliorare l’efficacia del processo di gestione e di ricerca, efficientare i task operativi, rafforzare le funzioni di risk management e ridefinire i confini della relazione con la clientela. Esistono però anche di rischi legati principalmente alla complessità, all’opacità e alla dipendenza dei risultati dall’integrità dei dati.
Ivana Pais, docente presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano
Lo scorso 21 maggio il Consiglio europeo ha approvato il Regolamento sull’Intelligenza Artificiale (c.d. “AI Act”), che rappresenta un importante passo avanti nella regolamentazione sul tema in quanto insieme di regole volto a promuovere lo sviluppo e l’utilizzo di sistemi di IA sicuri e affidabili all’interno del mercato unico e a garantire il rispetto dei diritti fondamentali così come dei principi democratici e della sostenibilità ambientale. Il Regolamento si applicherà a tutti i settori produttivi, incluso quello finanziario, nonché a tutti gli utilizzatori privati e pubblici dei sistemi di IA: dagli intermediari finanziari alle banche centrali fino alle autorità di vigilanza. L’adozione del Regolamento imporrà ai Gestori valutazioni preliminari in relazione, tra gli altri, al novero e …
Per il gruppo di consulenza, l’intelligenza artificiale può fare da volano e smobilizzare fino 1.500 miliardi di nuovi finanziamenti. Restano però da abbattere le barriere interne alle organizzazioni. Ecco la ricetta dell’industria per vincere la sfida
Deloitte Private: il 50% ha una strategia tecnologica bene definita, l’altra metà la sta implementando. Marketing e finance le aree maggiormente coinvolte. Ma le sfide non mancano
Bain: più della metà ha già incrementato il budget 2026 di oltre il 15%. E il 40% è soddisfatto dei progetti implementati. Ma pesa la “barriera organizzativa”. Quattro gli step per trasformare la funzione Finance
Il player digitale punta a diventare un ecosistema integrato di investimento, in grado di offrire al pubblico retail approcci più diversificati e orientati al lungo termine rispetto a logiche meramente opportunistiche
Rapporto Ocse: assicurazioni in testa (70%), terzi gli operatori finanziari (31%). I gestori accelerano la sperimentazione. Tra i vantaggi, il miglioramento dell’efficienza operativa e gli incrementi di produttività
Secondo l’osservatorio Deloitte, l’incidenza del segmento è salita al 24% al 16% in un anno. E già oggi il 60% dei clienti bancari attuali utilizza il mobile come canale principale. Intelligenza artificiale e nuovi bisogni guidano la trasformazione. Ma per cavalcarla servono nuovi modelli operativi
Dalla priorità dell’esperienza utente alla convergenza tra prodotti e canali, le ceo europee dell’industria tracciano un nuovo paradigma: meno silos, più tecnologia e un modello sempre più simile alle piattaforme digitali globali
Secondo Gebhart (J.P. Morgan AM) e altri esperti intervenuti all’Alfi Global Asset Management Conference, la crescita del passivo è un trend strutturale. Ecco perché, la vera sfida per i gestori, sarà essere sempre più ‛ETF-able’. Ma, oltre ai prodotti gestiti, occhio anche ad altri trend: robot-advisor e neobanche in testa
Un report SimCorp-Axyon AI mostra che gli algoritmi hanno generato rendimenti attivi positivi nel 61%-65% dei mesi analizzati. “Ma resta necessario un robusto processo di costruzione del portafoglio”
Secondo BCG e OpenAI, il passaggio a sistemi che orchestrano processi e decisioni consentirà di ridefinire tanto modelli organizzativi quanto interazione col cliente. Ma servono un’infrastrutture tecnologica coerente e personale qualificato
Secondo la multinazionale della consulenza, la svolta non saranno le criptovalute ma lo sviluppo di un’infrastruttura che aiuti l’integrazione tecnologica nei processi dei mercati. Il direttore esecutivo Zappavigna: “Dalla partnership con Taurus una piattaforma integrata per custody, tokenizzazione e trading”
Iscriviti per ricevere gratis il magazine FocusRisparmio